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Il terremoto di Taiwan mette in ginocchio TSMC, il più grande produttore di chip al mondo

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Tra le conseguenze del devastante terremoto di Taiwan avvenuto nella giornata di oggi, 3 aprile 2024, c’è anche il danno all’industria tecnologica: TSMC, la più grande azienda produttrice di chip al mondo, è ora ferma.

Questa mattina Taiwan ha vissuto il peggior terremoto degli ultimi 25 anni, causando non solo vittime e devastazione ma interrompendo anche le operazioni di aziende tra cui la Taiwan Semiconductor Manufacturing.

TSMC, che ha sede nella città taiwanese di Hsinchu, ha dichiarato a Business Insider che alcuni dei suoi impianti di produzione di microchip sono stati evacuati per misure preventive, ma che tutto il suo personale era al sicuro. Anche le persone che sono state evacuate sono tornate al lavoro nelle scorse ore, ha spiegato un portavoce dell’azienda, ma in alcune aree della società i lavori sono stati sospesi in attesa di ispezioni.

“L’azienda sta attualmente confermando i dettagli dell’impatto”, ha detto il portavoce di TSMC, aggiungendo che le prime ispezioni mostrano che i cantieri sono “normali”.

L’evento, aggiunge Business Insider, mette in luce la vulnerabilità della catena di fornitura globale dei microchip e di TSMC, uno dei più importanti produttori di chip al mondo. L’azienda è infatti il più grande produttore di chip al mondo e, secondo alcune stime, produce il 90% dei chip per processori più avanzati.

Taiwan ospita anche piccoli produttori di chip, quindi l’isola svolge un ruolo enorme nella fornitura di semiconduttori ad aziende di tutto il mondo. Il portale finanziario ricorda quanto impatto potrebbe avere sull’economia globale non solo un terremoto come quello appena vissuto dai suoi abitanti, ma anche una potenziale guerra tra Cina e Stati Uniti per il controllo di Taiwan. 

Secondo un’analisi di Bloomberg Economics, il PIL degli Stati Uniti potrebbe subire un calo del 6,7% nel primo anno di conflitto se Washington dovesse essere coinvolta in una guerra tra Cina e Taiwan. Nel complesso, una guerra per Taiwan potrebbe colpire l’economia mondiale per un importo di 10 trilioni di dollari, portando inoltre a clamorosi blocchi nelle produzioni del settore tecnologico.

TSMC sta comunque diversificando la produzione: sono infatti previsti nuovi stabilimenti in Arizona, Giappone e Germania, ma le strutture impiegheranno tempo per essere operative.

Fonte

Scritto da
Andrea Peroni

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