A circa otto mesi dal debutto ufficiale, la futura famiglia iPhone 18 inizia a prendere forma con contorni sempre più definiti. A far luce sui piani di Apple è ancora una volta Digital Chat Station, leaker noto per l’affidabilità delle sue fonti legate alla supply chain, che ha diffuso nuove informazioni su display e scelte progettuali chiave.
Dalle indiscrezioni non emerge una rivoluzione immediata sul fronte delle dimensioni, ma piuttosto una strategia chiara: rafforzare la distinzione tra modelli standard e Pro, soprattutto dal punto di vista dell’esperienza visiva.
Secondo le ultime informazioni, Apple avrebbe deciso di mantenere inalterate le diagonali rispetto alla generazione attuale, puntando sulla continuità di un design ormai maturo. Le misure previste sarebbero:
- iPhone 18: display da 6,27 pollici
- iPhone Air 2: display da 6,55 pollici
- iPhone 18 Pro: display da 6,27 pollici
- iPhone 18 Pro Max: display da 6,86 pollici
Tutti i modelli dovrebbero essere equipaggiati con pannelli LTPO OLED a 120 Hz, segnale di come Apple intenda ormai considerare il refresh rate elevato uno standard trasversale all’intera gamma.
Il vero elemento di differenziazione riguarderebbe però la gestione della Dynamic Island. Per iPhone 18 e iPhone Air 2, Apple sembrerebbe orientata a confermare l’attuale soluzione, senza modifiche sostanziali: una scelta conservativa che garantisce continuità sui modelli non Pro.
Scenario diverso per iPhone 18 Pro e Pro Max. In questo caso, Digital Chat Station evita volutamente di parlare di Dynamic Island, facendo invece riferimento a una nuova area integrata sotto il display. Un dettaglio che lascia intuire un possibile salto tecnologico.
Le voci sui modelli Pro alimentano ipotesi che circolano da mesi: da una Dynamic Island più compatta e meno invasiva, fino a un foro singolo decentrato in stile Android.
Secondo gli analisti, Apple potrebbe introdurre una soluzione ibrida come primo passo verso il Face ID sotto al display, tecnologia che debutterebbe inizialmente solo sui modelli di fascia alta, in linea con la tradizionale strategia dell’azienda.
Se confermate, queste scelte segnerebbero un’ulteriore separazione tra iPhone base e Pro, estendendo la differenziazione oltre prestazioni e fotocamere, fino a toccare l’esperienza visiva quotidiana. Una mossa che rafforzerebbe ancora una volta il posizionamento premium dei modelli Pro all’interno dell’ecosistema Apple.
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