[RECENSIONE] Rhythm Doctor (versione early access)

Di Chiara Ferrè
6 Marzo 2021

Immaginate il preciso momento in cui state per confessarvi alla persona che vi piace. Oppure focalizzatevi sull’emozione che provate quando vi state dedicando a ciò che vi appassiona, ricordate quell’adrenalina. Pensate a cosa si prova quando si affronta un esame o una giornata lavorativa particolarmente intensa. Cosa accomuna tutti questi momenti? Vi è venuto in mente?

Beh, di sicuro nelle sopracitate situazioni vi sarete ritrovati con un battito cardiaco decisamente accelerato, sintomo ben evidente della vostra emozione o del vostro stress.

Su questo concetto umanissimo si basa Rhythm Doctor, il rhythm game realizzato da 7th beat games e pubblicato in collaborazione con indienova. Trovate questa piccola perla già disponibile su Steam in versione early access.

Se siete dei musicisti, degli amanti dei rhythm games o semplicemente cercate un titolo divertente, accessibile a tutti e incredibilmente ispirato, non fatevelo scappare.

Scopriamo insieme cos’è Rhythm Doctor nella nostra recensione, che non conterrà importanti spoiler di trama.

Versione provata: PC

N.B. Il gioco al momento è in inglese e non presenta traduzione in italiano.

Un vivissimo microcosmo ospedaliero

Gli ultimi mesi ce lo hanno insegnato dolorosamente bene: lavorare in ospedale è tutt’altro che rilassante. Si fanno turni stancanti, c’è sempre qualche paziente da assistere o da tranquillizzare. Il mestiere del dottore dà tantissime soddisfazioni, ma richiede tempo ed energie, sia fisiche che emotive.

Rhythm Doctor è ambientato nel Middlesea Hospital, una graziosa struttura che ospita pazienti alquanto… particolari. Nel nosocomio si mette in atto una nuovissima terapia salvavita dedicata alle persone che soffrono di differenti forme di aritmia: il trattamento si chiama niente meno che “Rhythm Doctor”, ed è praticato da pochissimi dottori specializzati in materia. Si tratta di un programma di cura sperimentale, basato su un trattamento cardiologico musicale. Sì, avete capito bene: in questa assurda forma di musicoterapia, si cura il cuore dei pazienti seguendo il ritmo di alcuni brani e aiutando così il battito cardiaco a tornare regolare, riadattandosi alla musica.

Geniale. Il tutto diventa ancor più geniale quando scopriamo che il nostro primo paziente sarà un vero e proprio samurai in armatura rossa e… chissà da dove diavolo è uscito e come ci è arrivato al Middlesea Hospital.

Ma qual è il ruolo del giocatore in tutta questa faccenda? Beh, il giocatore è uno stagista che ha appena iniziato ad approcciarsi alla terapia “Rhythm Doctor”. Lavoreremo da casa (da dietro lo schermo, precisamente) per comodità, ma saremo sempre connessi direttamente con l’ospedale e con i degenti. Lo smart working è perfettamente attuabile in questa situazione, dato che, di fatto, tutto ciò che dovremo fare per aiutare i pazienti è… premere un tasto. La nostra barra spaziatrice si trasforma quindi in un particolarissimo defibrillatore grazie al quale, stage dopo stage, canzone dopo canzone, insegneremo al cuore dei nostri malcapitati a riprendere il suo regolare ritmo. Al nostro fianco ci sarà (quasi) sempre la Dottoressa Paige, un’esperta del trattamento che però ha decisamente bisogno di una mano. Ada Paige è una giovane dottoressa di 27 anni, dedicatissima al suo lavoro, una vera stacanovista. Il suo turno praticamente non finisce mai: la priorità va ai pazienti. Al suo fianco c’è il Dottor Ian, anch’egli ventisettene e decisamente più ansioso di Ada. Forse più ferrato in informatica che in medicina, Ian contribuirà ad insegnarci la base della terapia e il nostro compito all’interno dell’ospedale.

I due dottori hanno bisogno di tutto l’aiuto che possiamo dargli per salvare la vita ai pazienti: ci sono da aiutare un DJ dipendente dalla caffeina, una coppia di vecchietti malandati, un politico alquanto scettico, la barista dell’ospedale (anche lei sempre indaffaratissima), degli artisti, degli innamorati impacciati, c’è da sventare una pericolosa minaccia informatica che cerca di scollegarci dall’Ospedale e c’è da prendere un treno.

Insomma, Rhythm Doctor, oltre ad essere divertentissimo nel suo gameplay, offre una narrativa ricca di sorprese e decisamente più profonda di quanto ci si possa aspettare. I personaggi sono tutti da scoprire, così come l’origine del loro malessere: credeteci, affezionarsi a delle macchiette in 8bit non è mai stato più semplice di così.

Aritmie in armonia: rompere la quarta parete

I dialoghi e la narrazione di Rhythm Doctor sono freschi e brillanti, ma il vero fulcro del divertimento resta il gameplay. Non esageriamo quando affermiamo che questo gioco non smetterà mai di stupirvi, stage dopo stage.

Giocare è semplicissimo: non serve altro che un account Steam, un PC (i requisiti minimi sono davvero accessibilissimi a tutti), un dito e tanta voglia di divertirsi, anche in compagnia di un amico.

Grazie alla Dottoressa Paige e al Dottor Ian verremo ben presto introdotti alle meccaniche base del gioco: tutto è incentrato sul premere la barra spaziatrice a ritmo con i brani che ci vengono proposti in ogni livello. Ciascun personaggio avrà il suo ritmo e le sue musiche dedicate: tutte le melodie sono originali e la colonna sonora comprende anche dei brani cantati davvero piacevoli e perfettamente in tema con i personaggi e le vicende che li riguardano.

Detto così sembra tutto molto facile, ma in realtà proseguendo di atto in atto e di personaggio in personaggio le cose si complicano e non poco: per superare le fasi di gioco più avanzate è importante seguire attentamente i tutorial della Dottoressa Paige, così come imparare a memoria le melodie in modo da non farsi trovare impreparati. In sostanza, l’allenamento fa miracoli.

In ogni caso, il titolo è molto ben bilanciato e ci condurrà per mano a diventare dei veri e propri professionisti del particolare trattamento cardiologico musicale.

Ogni paziente soffre di una diversa aritmia che conduce il giocatore alla scoperta della teoria musicale complessa (la poliritmia, l’emiola, i tempi in chiave irregolari…). La base rimane sempre la stessa, premere la barra spaziatrice al momento giusto, contando i battiti nella propria testa e seguendo il ritmo della canzone. Generalmente contare fino a sette e premere sul settimo battito è la soluzione migliore, ma le varianti che si aggiungono di livello in livello rendono ogni stage unico e sorprendente.

Si potrebbe giocare a Rhythm Doctor senza nemmeno guardare lo schermo e anzi, questa soluzione ci è risultata particolarmente utile ed efficace per alcuni livelli avanzati: i simpaticoni di 7th beat games infatti si sono divertiti a creare ogni sorta di distrazione per far sbagliare il giocatore e portarlo a perdere il ritmo. Ogni livello è visivamente diverso: galassie, pittoreschi scenari giapponesi, il bar dell’Ospedale, un treno e tanto altro arricchiranno gli scenari. Le cose si complicano quando, oltre a dover tenere d’occhio tre o quattro barre del ritmo, lo schermo si riempirà di bug, luci stroboscopiche e quant’altro. Le barre del ritmo si muovono, vanno sottosopra, si girano al contrario: bisogna avere dei riflessi da maestri e una concentrazione zen per non farsi distrarre! A volte interverrà in nostro aiuto un’assistente che, con la voce o con l’ausilio del pianoforte, ci aiuterà a tenere il ritmo.

Non andremo a svelarvi le sorprese più succulente, ma sappiate che il gioco è solito rompere la quarta parete di continuo: i personaggi si rivolgono direttamente al giocatore che è, di fatto, tra i protagonisti della narrazione con il suo ruolo di apprendista Dottore del Ritmo. Inoltre, in particolare nei livelli boss, aspettatevi che il gioco si prenda un po’ di libertà con il vostro PC… Un virus informatico infatti trama per distruggere l’operato del Middlesea Hospital e si diverte a incasinarvi la connessione.

Come già accennato, il gameplay si fa sempre più frenetico e intricato con l’avanzare nella modalità storia. Al semplice battere a ritmo si aggiungono pause da rispettare o il dover tenere premuto sulla barra spaziatrice. A seconda della nostra performance, il gioco assegna una valutazione al giocatore al termine di ogni canzone. Per passare al paziente successivo bisogna essere abbastanza bravi da guadagnarsi una B. Ogni livello presenta poi una modalità notturna: si tratta di uno stage aggiuntivo più difficile di quello base, che si sblocca aggiudicandosi una A nel livello base corrispondente.

Ogni stage può essere affrontato da soli o con l’aiuto di un secondo giocatore in locale che collabora sulla stessa tastiera. Rhythm Doctor non si fa mancare proprio niente e offre anche un simpaticissimo editor per personalizzare il nostro coloratissimo braccio premipulsante, nonché livelli customizzati dalla community: chiunque infatti può creare il proprio stage musicale con un editor in-game accuratissimo (e anche un po’ ostico da comprendere e padroneggiare) o scaricarne di originali direttamente dalla community di Steam.

Anche giunti al termine della modalità storia la voglia di perfezionare i propri punteggi, sbloccare i livelli notturni e cimentarsi con gli stage creati dagli altri giocatori (o crearne di propri) è fortissima, rendendo la rigiocabilità del titolo davvero ottima.

Molto più di un semplice rhythm game

Il team di 7th beat games ci aveva già provato con il suo precedente titolo, A Dance of Fire and Ice, ma con Rhythm Doctor ha deciso di alzare l’asticella del classico rhythm game per creare qualcosa di profondamente divertente, ma anche artisticamente molto ispirato. Non lasciatevi ingannare dalla grafica a 8bit perché il titolo risulta, nel suo insieme, davvero vario e piacevole da guardare.

Le atmosfere che si vengono a creare hanno un che di poetico: i dialoghi, sempre freschi e interessanti, accompagnano alla scoperta delle vite dei personaggi, che si fanno via via meglio definite col trascorrere dei vari atti. L’ospedale è solo una delle diverse ambientazioni proposte. Molti stage si suddividono in diverse fasi dal mood differente, che fanno avanzare la narrazione anche mentre siamo impegnati a tenere il ritmo. Le musiche originali sono tutte orecchiabili e variano dalla dance al pop più romantico e intimista.

Il tocco humor del titolo è molto apprezzabile, soprattutto quando i personaggi commentano l’operato del giocatore o sembrano quasi riuscire ad anticipare i suoi errori (questi aspetti ci hanno ricordato, a tratti, l’iconico Undertale). Abbiamo particolarmente gradito come viene analizzata la figura del dottore: dedito ai suoi pazienti e molto umano, stanco dopo tante ore di lavoro ma ancora con la voglia e la determinazione di non voler abbandonare chi chiede conforto.

Rhythm Doctor è una piccola perla nel suo genere. Dal prezzo davvero contenuto, offre tante ore di divertimento musicale, lasciando con una sensazione finale di positività e dolcezza.

PUNTI DI FORZA

  • Tanti stage tutti diversi e… sorprendenti!
  • Una narrativa semplice ma più profonda di quanto ci si possa aspettare
  • Ottima colonna sonora originale
  • Possibilità di giocare con un amico e di creare i propri stage musicali

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Alcuni stage potrebbero risultare un po’ ostici per i meno avvezzi al genere
  • Per ora manca la traduzione in italiano

Per giocare a Rhythm Doctor non serve essere dei musicisti o dei gamer navigati: sarà il gioco stesso ad insegnarci la teoria e a farci scoprire che tutti, in fondo, abbiamo il ritmo nel sangue! Il titolo di 7th beat games è una piccola perla nel suo genere, che porta per mano il giocatore alla scoperta dei ritmo e delle sue variabili complesse. La narrativa è brillante e originale: ci troviamo nel Middlesea Hospital, la prima clinica specializzata nella nuovissima terapia del ritmo, utilizzata per curare vari tipi di aritmie cardiache attraverso il tempo musicale. Il giocatore è l’ultimo arrivato nel team e dovrà affiancare la Dottoressa Paige nella cura dei pazienti. Premendo col giusto ritmo sulla barra spaziatrice, Rhythm Doctor conduce in un’avventura musicale sorprendente, fatta di scoperte e variabili imprevedibili. La deliziosa pixel graphic impreziosisce il tutto. Rhythm Doctor è più di un semplice rhythm game: è un viaggio nei sentimenti alla scoperta del ritmo, ambientato in un microcosmo ospedaliero assurdo e a tratti commovente.



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Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




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