Dopo un settembre particolarmente ricco di proposte indipendenti, ottobre alza ulteriormente l’asticella e porta con sé una selezione di titoli capace di spaziare in ogni direzione possibile. Come spesso accade nel mondo indie, a fare la differenza non sono soltanto budget e dimensioni del team, ma soprattutto la voglia di sperimentare con formule già conosciute, mescolando generi e atmosfere in modi tutt’altro che prevedibili. In questa nuova puntata di A Qualcuno Piace Indie abbiamo quindi raccolto tredici titoli che meritano di essere tenuti d’occhio durante il mese di ottobre.
The Witch’s Bakery

Partiamo da The Witch’s Bakery, un’avventura narrativa RPG in 2D che mette al centro Lune, una giovane strega appena arrivata nella Parigi contemporanea con l’obiettivo di aprire una panetteria. La particolarità della protagonista è la capacità di vedere nel cuore delle persone e curarne le emozioni attraverso la magia. La giornata viene divisa in tre fasi: durante il giorno si lavora nel negozio e si aiutano i clienti, alla sera si esplora Parigi costruendo relazioni e scoprendo i segreti della città, mentre durante la notte si può migliorare la propria magia, decorare il locale e riposare. Il cuore dell’avventura è rappresentato però dai cosiddetti Heart Palace, dimensioni magiche nelle quali le emozioni assumono una forma concreta. Lune dovrà affrontarle, aiutando queste emozioni a tornare al loro posto e cercando gli ingredienti necessari per creare il pane capace di curare ogni cliente. Anche lo stile visivo sembra essere uno dei punti di forza, soprattutto nelle sequenze animate.
Beyond These Stars

Con Beyond These Stars entriamo nel territorio dei city builder, ma con una premessa decisamente fuori dagli schemi. La nostra città viene costruita sul dorso di Kewa, una gigantesca balena spaziale senziente che trasporta la popolazione attraverso l’universo. Sarà quindi necessario adattarsi alla conformazione del suo corpo, creando canali, terraformando il terreno, coltivando, piantando foreste e organizzando gli insediamenti in modo da migliorare la produzione e ridurre gli spostamenti. Il problema è che Kewa è un essere vivente: uno sfruttamento eccessivo delle sue risorse può compromettere l’ecosistema e ridurre gli habitat. La creatura non è inoltre un semplice mezzo di trasporto, ma possiede desideri e aspettative da comprendere per costruire un rapporto realmente simbiotico. A tutto questo si aggiungono l’esplorazione di pianeti vicini, le stazioni minerarie e l’interazione con altre specie aliene. Il progetto arriva dagli sviluppatori di Before We Leave e ne riprende l’impostazione basata sull’esplorazione di una mappa esagonale, reinterpretandola però in una nuova direzione.
Dungeon Inn

Dungeon Inn prende il concetto di gestionale e lo trasforma in un piccolo gioco di equilibrismo strategico. La protagonista è Sarah, proprietaria di una locanda costruita proprio all’ingresso di un dungeon e gestita dopo un accordo con un drago. Il problema? La struttura viene utilizzata da due gilde rivali e nessuna delle due deve scoprire che l’altra è cliente della stessa locanda. Da qui nasce il vero cuore dell’esperienza: organizzare il locale, usare distrazioni e stratagemmi per tenere separate le due fazioni e, nel caso la situazione degeneri, intervenire discretamente per orientare il conflitto senza farsi scoprire. I profitti possono poi essere reinvestiti in nuove strutture e servizi, così da attirare un numero maggiore di clienti e sbloccare nuovi eventi. È un’idea semplice ma sufficientemente particolare da dare al gestionale una personalità ben precisa.
Among the Trolls

Atmosfere completamente diverse per Among the Trolls, avventura narrativa in prima persona con elementi survival ambientata nelle foreste della Finlandia e profondamente legata alla mitologia nordica. Anna torna dagli Stati Uniti per visitare il nonno in una remota baita, ma al suo arrivo scopre che l’uomo è scomparso. La ricerca conduce la protagonista verso una realtà sempre più misteriosa, fatta di ricordi legati all’infanzia, forze soprannaturali e antiche credenze. Nel frattempo bisogna sopravvivere a condizioni climatiche difficili, animali selvatici e scarsità di risorse, imparando a costruire, creare oggetti e adattarsi all’ambiente. Uno degli elementi più interessanti è il rapporto fra magia e fortuna, due forze che sembrano intrecciarsi durante il viaggio. Il risultato punta quindi a proporre una variante del survival maggiormente concentrata sull’esplorazione, sulla narrazione e sulla mitologia.
Probably Stolen

Se invece cercate qualcosa di più insolito, Probably Stolen sembra avere tutte le carte in regola per attirare l’attenzione. Si tratta di un simulatore di gestione di un negozio ambientato in una stazione spaziale cyberpunk, dove la merce venduta ha spesso un’origine tutt’altro che limpida. Il problema è che l’affitto aumenta ogni settimana, costringendo il giocatore a cercare continuamente nuovi modi per guadagnare. È possibile scegliere diversi archetipi commerciali, dal fabbro d’armi al chimico, passando per mercanti d’acqua e agricoltori, ciascuno con vantaggi e rischi specifici. Vendere armi significa affrontare ispezioni, commerciare prodotti chimici può creare problemi di dipendenza, mentre il contrabbando porta con sé il rischio di raid. Bisogna valutare oggetti, fabbricare prodotti, gestire materiali, trattare con fazioni politiche e decidere fin dove spingersi con contraffazioni e merce rubata. E, come se non bastasse, bisogna anche fare i conti con gli orchi controllati da un’IA ribelle. Una premessa decisamente fuori dagli schemi.
We Were Here Tomorrow

La serie We Were Here torna con un nuovo episodio che mantiene al centro il suo caratteristico approccio cooperativo e asimmetrico. In We Were Here Tomorrow, due giocatori si risvegliano sotto il ghiaccio dell’Antartide, all’interno di una struttura misteriosa e senza alcun ricordo di come ci siano arrivati. La direttrice del centro spiega che il suo team di ricerca era vicino a una scoperta importante prima di scomparire nel nulla. Per andare avanti sarà necessario completare una lunga serie di incarichi e soprattutto comunicare costantemente con il proprio compagno, dal momento che i due giocatori vengono quasi sempre separati. Ognuno dispone inoltre di un ruolo differente e di strumenti tecnologici specifici, rendendo fondamentale descrivere correttamente ciò che si vede attraverso il walkie-talkie. I puzzle giocano con spazio, gravità e tempo e promettono di costruire situazioni nelle quali osservare soltanto una parte del problema non è mai sufficiente.
Over the Hill

Gli appassionati di guida alternativa possono invece tenere d’occhio Over the Hill, nuovo progetto dagli autori di Art of Rally. L’ambientazione è quella dell’epoca d’oro dell’off-road, con veicoli 4×4 ispirati ai modelli degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Si può affrontare l’avventura in solitaria oppure in cooperativa con un massimo di tre amici, esplorando ambienti ispirati a luoghi reali e superando ostacoli che richiedono un certo spirito di squadra. In alcuni casi sarà necessario utilizzare assi per attraversare un passaggio, in altri un verricello per liberare un veicolo rimasto bloccato. La preparazione del percorso diventa quindi importante tanto quanto l’abilità alla guida. A completare l’esperienza troviamo meteo dinamico, ciclo giorno-notte, punti panoramici, cabine nascoste, meteoriti e persino portali verso nuove aree. C’è anche la possibilità di fotografare la fauna locale per completare un vero e proprio compendio naturalistico.
Tenebris Somnia

Ottobre è il mese ideale per l’horror e Tenebris Somnia sembra voler sfruttare al massimo questa atmosfera. Si tratta di un survival horror in 2D che guarda apertamente alla tradizione di Silent Hill, Resident Evil e dei primi Alone in the Dark, ma con una peculiarità visiva molto particolare: al classico pixel art si affiancano sequenze in FMV con attori reali, costumi ed effetti pratici. Il contrasto tra le due componenti promette di essere uno degli elementi più inquietanti dell’intera esperienza. Il giocatore dovrà sopravvivere a creature mostruose, risolvere enigmi, amministrare con attenzione le proprie risorse e ricostruire gradualmente la storia. Nei momenti chiave, il gioco passerà dal mondo pixelato a filmati dal vivo, creando un effetto straniante perfetto per il periodo dell’anno.
Truckful

Descritto come una sorta di “Dredge con i camion”, Truckful propone un’avventura di consegne dai toni cozy horror. Il compito è attraversare valli e campagne con un pick-up, portando a destinazione le richieste degli abitanti locali. La difficoltà sta nel trasporto: il cassone può contenere merci fragili di ogni tipo, dal pesce che deve arrivare ancora fresco a vasi che rischiano di rompersi durante il tragitto. Per questo è fondamentale imparare a controllare il mezzo su terreni sempre più impegnativi, tra strade tortuose, paludi, acquitrini e sabbie mobili. Le ricompense permettono di migliorare peso e capacità di carico del veicolo, affrontando consegne più complesse. Sullo sfondo, però, qualcosa di molto meno rassicurante si nasconde al di fuori dei centri abitati, trasformando un tranquillo lavoro di consegne in una progressiva discesa verso il mistero.
Silver Pines

Tra i titoli horror più interessanti troviamo anche Silver Pines, survival horror con struttura metroidvania ambientato in una piccola cittadina americana quasi abbandonata. Il protagonista è il detective privato Red Walker, arrivato sul posto per indagare sulla scomparsa di un musicista chiamato Eddie Velvet. Ben presto il caso assume contorni decisamente più oscuri e la città stessa sembra nascondere una natura inquietante. Sopravvivere significa decidere quando affrontare i mostri e quando invece evitarli, raccogliendo risorse e cercando soluzioni agli enigmi. Lo spazio nell’inventario è limitato e questo rende particolarmente importanti ogni proiettile, ogni medicinale e ogni potenziamento. Porte chiuse e passaggi nascosti si possono aprire solo ottenendo strumenti migliori, trasformando progressivamente la città in un vero labirinto esplorativo. La struttura metroidvania promette inoltre una varietà di boss e un sistema di progressione pensato per incentivare la scoperta.
Enshrouded

Ottobre segna anche l’arrivo della versione completa di Enshrouded, survival crafting ARPG che si prepara a lasciare l’Early Access. Il giocatore veste i panni di un Flameborn, ultimo sopravvissuto di una razza ormai morente, in un mondo devastato dallo Shroud, una nebbia corrotta nata dalla ricerca del potere da parte degli antenati. La formula combina raccolta di risorse, esplorazione, combattimento in tempo reale e costruzione. Proprio quest’ultima rappresenta uno degli elementi più ambiziosi, grazie a strumenti voxel che permettono di modellare il terreno e realizzare strutture anche in luoghi estremi, dalle montagne alle aree sotterranee. Il sistema di combattimento consente inoltre di scegliere un proprio stile tra guerriero, mago e ranger, sfruttando spade, scudi, archi e bastoni attraverso un albero delle abilità. Il tutto è completato dal supporto cooperativo fino a 16 giocatori.
Emberville

Se Enshrouded saluta l’Early Access, Emberville si prepara invece a entrarci. Il progetto fonde action RPG, elementi survival crafting e una componente sandbox con caratteristiche da life sim. Il giocatore si risveglia senza memoria all’interno del Vitromotus, un enorme mondo sotterraneo trasformato in una prigione magica dove la morte non rappresenta più la fine definitiva. Dopo aver salvato gli abitanti di una città devastata, sarà possibile ricostruire Emberville e trasformarla in una base operativa sempre più viva. L’esplorazione permette di combattere utilizzando diverse armi e combinazioni, mentre un particolare sistema di classi consente di ereditare abilità passive e attive da professioni già apprese. A questo si aggiungono agricoltura, crafting, personalizzazione, pixel art e doppiaggio completo. Una formula decisamente ricca che punta a diventare una nuova alternativa nel vasto panorama sandbox.
Order of the Sinking Star

Chiudiamo con Order of the Sinking Star, il nuovo puzzle adventure firmato da Jonathan Blow e costruito con il contributo di diversi sviluppatori provenienti dal settore dei puzzle game. Il progetto promette oltre mille enigmi interconnessi, distribuiti in quattro regioni differenti, ciascuna caratterizzata da meccaniche, personaggi e storie proprie. Il vero obiettivo sarà vedere questi mondi entrare progressivamente in collisione, mentre i relativi sistemi di gioco iniziano a sovrapporsi. Il giocatore potrà controllare personaggi molto diversi tra loro, tra cui una regina, un ladro, un guerriero, un mago e persino una barca parlante, ognuno dotato di abilità complementari. L’idea centrale è quella di un mondo interconnesso nel quale non viene imposto un percorso rigido: gli enigmi possono essere abbandonati e ripresi in un secondo momento, mentre ogni nuova soluzione introduce meccaniche destinate a essere riutilizzate più avanti. Un titolo apparentemente pensato per chi ama perdersi nei puzzle e scoprire da solo come funziona il mondo.
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