Abyssus si inserisce nel sempre più affollato panorama degli shooter roguelike, un genere che negli ultimi anni ha trovato terreno fertile soprattutto nelle esperienze cooperative. Il gioco propone una formula immediata: esplorare rovine sommerse, affrontare orde di creature ostili, raccogliere risorse e tornare al campo base per potenziarsi in vista della spedizione successiva.
Nonostante non rivoluzioni il genere, Abyssus riesce a costruirsi un’identità riconoscibile grazie a un’ambientazione affascinante e a un’estetica molto riuscita. È un titolo solido, divertente soprattutto in compagnia, ma non privo di limiti. La ripetitività di alcune situazioni, qualche problema tecnico e un bilanciamento non sempre perfetto gli impediscono di diventare un punto di riferimento assoluto. Rimane però un’esperienza piacevole, capace di conquistare progressivamente chi apprezza gli FPS veloci, caotici e basati sulla crescita continua del personaggio.
Andiamo comunque con ordine, ecco la nostra recensione!
Versione provata: PlayStation 5 Pro
Giù nel gelo
In Abyssus il giocatore veste i panni di un Brinehunter, un esploratore inviato nelle profondità marine per indagare un enorme deposito di salamoia situato sotto le rovine di un’antica civiltà sommersa. L’obiettivo narrativo è semplice ma efficace, ossia sopravvivere alle spedizioni, recuperare materiali preziosi e scoprire gradualmente i segreti di un regno perduto.
La trama non è il vero motore dell’esperienza, ma svolge bene il suo ruolo di cornice. Il mondo di gioco viene arricchito da diari e piccoli frammenti narrativi che aiutano a dare profondità all’ambientazione. Più che raccontare una storia in modo tradizionale, Abyssus preferisce suggerire, in quanto lascia intravedere una civiltà misteriosa, tecnologie dimenticate e creature inquietanti, spingendo il giocatore a immaginare cosa si nasconda oltre le arene esplorabili.
È proprio questa sensazione di mistero a rendere il mondo interessante. Le rovine sommerse, i macchinari arrugginiti e le minacce che abitano gli abissi creano un’atmosfera suggestiva, a metà tra fantascienza retrofuturistica, horror marino e avventura alla BioShock. La narrazione resta secondaria rispetto all’azione, ma contribuisce a rendere ogni spedizione più affascinante.
Spara e spera
Il cuore di Abyssus è rappresentato dalle Spedizioni, run roguelike in cui il giocatore attraversa diverse aree affrontando nemici, boss, obiettivi variabili e ricompense temporanee. Ogni spedizione permette di raccogliere risorse utili a sbloccare nuove abilità, potenziamenti, rune e modificatori, creando una progressione costante anche dopo i fallimenti.
Il sistema di combattimento è rapido, diretto e facile da comprendere. Le armi rispondono bene, hanno un buon impatto e offrono modalità di fuoco differenti, permettendo di adattare il proprio stile di gioco. Il titolo mette a disposizione otto armi principali e numerose modifiche, con la possibilità di costruire configurazioni diverse in base alle preferenze del giocatore. A queste si aggiungono abilità e miglioramenti ottenibili durante le run, capaci di mutare sensibilmente l’approccio agli scontri.
La varietà non manca del tutto: alcune missioni richiedono di scortare spiriti d’acqua, distruggere cristalli, trasportare oggetti o sopravvivere a ondate nemiche. Tuttavia, la struttura di base tende a ripetersi, soprattutto nelle prime ore o giocando da soli. Spesso la strategia più efficace diventa muoversi continuamente in cerchio, attirare i nemici e eliminarli progressivamente. Con l’avanzare delle run e lo sblocco di nuove opzioni, questa sensazione si attenua, ma non scompare del tutto.
La componente cooperativa è probabilmente il contesto in cui Abyssus dà il meglio. Fino a quattro giocatori possono affrontare insieme le spedizioni, aumentando il caos, la spettacolarità e il divertimento degli scontri. Il gioco, infatti, sembra pensato principalmente per il multiplayer, soprattutto visto che in solitaria o con gruppi ridotti, il bilanciamento appare meno convincente e alcune sfide appaiono più frustranti del necessario.
Nel complesso, il gameplay funziona. Non innova in modo radicale, ma è scorrevole, soddisfacente e adatto a chi cerca un FPS roguelike immediato, basato su sparatorie frenetiche, potenziamenti continui e rigiocabilità.
Alti e bassi
Il comparto artistico è senza dubbio uno degli aspetti migliori di Abyssus. La direzione visiva brinepunk dona al gioco un’identità forte, grazie ad armi dal design retrofuturistico, ambienti corrosi dalla salamoia, rovine sommerse e creature ispirate all’immaginario lovecraftiano che compongono un mondo visivamente riconoscibile e affascinante.
Le ambientazioni riescono spesso a trasmettere un senso di vastità e isolamento. Anche quando il giocatore si trova all’interno di arene relativamente contenute, lo scenario circostante suggerisce l’esistenza di un mondo più grande, antico e minaccioso. È uno di quei casi in cui l’immaginazione del giocatore viene stimolata più da ciò che si intravede che da ciò che viene spiegato apertamente.
Dal punto di vista tecnico, però, il gioco mostra alcune incertezze. Sono presenti glitch, problemi occasionali negli scontri e imperfezioni nelle collisioni, soprattutto quando si cerca di sparare attraverso aperture o lanciare granate vicino agli elementi dello scenario. Questi difetti non rovinano completamente l’esperienza, ma possono spezzare il ritmo e compromettere l’immersione.
Poco memorabile anche il comparto sonoro. Pur accompagnando l’azione in modo funzionale, non riesce sempre a valorizzare l’atmosfera quanto meriterebbe. La mancanza di un sound design davvero incisivo rende più evidente la ripetitività di alcuni combattimenti e riduce l’impatto complessivo del mondo di gioco.
Ne deriva il fatto che Abyssus è un titolo artisticamente ispirato ma tecnicamente ancora migliorabile. Ha una base solida, un’identità visiva forte e un gameplay divertente, ma avrebbe bisogno di aggiornamenti, nuove missioni, nemici più vari e una maggiore rifinitura per esprimere pienamente il proprio potenziale.
Il codice per la recensione è stato fornito dal publisher.

Review Overview
Riassunto
Abyssus è un buon FPS roguelike cooperativo: imperfetto, a tratti ripetitivo, ma capace di divertire e di lasciare la voglia di tornare nelle sue profondità. Non è un titolo imprescindibile, ma possiede le qualità giuste per crescere e diventare, con il supporto post-lancio, un’esperienza potenzialmente sempre più convincente.
Pro
Divertente in compagnia... Buon sistema di progressione Artisticamente pregevoleContro
...ma da soli può essere frustrante Non innova granché Alla lunga diventa ripetitivo- Valutazione7.3



Scrivi un commento