Ora che World’s Edge è sotto la supervisione di Activision, possiamo aspettarci un nuovo capitolo di Age of Empires? Purtroppo, pare proprio di no.
La seconda fase del drastico piano di riorganizzazione noto come Xbox Reset continua a far sentire le sue pesanti conseguenze. La ristrutturazione interna promossa dai vertici di Microsoft, che prevede l’accorpamento di vari studi storici sotto i grandi publisher del gruppo come Activision, ha portato con sé una nuova e dolorosa ondata di tagli al personale. Non solo: si parla anche di progetti cancellati.
A fare le spese di questa strategia è stata World’s Edge, l’etichetta responsabile del rilancio della celebre saga strategica. Su LinkedIn, il creative director Adam Isgreen ha confermato di figurare tra i 268 dipendenti coinvolti nei licenziamenti, e che il prossimo progetto dello studio è stato accantonato:
Sono ovviamente deluso che il mio percorso con World’s Edge e il franchise di Age of Empires si concluda in questo modo, così come quello di molti dei miei talentuosi colleghi che hanno subito la stessa sorte. Avevamo grandi progetti per il futuro e spero che il team rimasto sappia essere all’altezza della situazione in futuro.
Le testimonianze dei dipendenti non lasciano spazio a molti dubbi sull’impatto di questi tagli. Come confermato anche dal senior software engineer Andrew Martz, la riorganizzazione coincisa con l’assorbimento dello studio in Activision ha portato alla chiusura del loro prossimo titolo ancora non annunciato.
Secondo le indiscrezioni emerse in precedenza da Jez Corden di Windows Central, il progetto cancellato era proprio l’attesissimo Age of Empires 5, segnando una battuta d’arresto inaspettata per uno dei franchise più iconici del gaming PC.
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