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Age of Empires II: Definitive Edition – The Viking Sagas | Recensione

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Dopo oltre venticinque anni dalla sua uscita originale Age of Empires II: Definitive Edition continua a ricevere espansioni capaci di aggiungere nuove civiltà, campagne e meccaniche senza snaturare quella formula che lo ha trasformato in uno dei grandi classici della strategia videoludica. Ecco dunque che arriva Harald Hardrada a conquistare il Nord Europa in The Viking Sagas, un’espansione che amplia lo sterminato universo di Age of Empires II tre nuove civiltà, 15 scenari e una nuova meccanica dedicata ai Tesori Leggendari. Scopriamo di più nella nostra recensione!

Benvenuti al Nord!

Come suggerisce il titolo dell’espansione, questa volta i riflettori sono puntati sul mondo scandinavo e, soprattutto, sulla figura di Harald Hardrada, re di Norvegia, guerriero, mercenario e protagonista di una delle parabole più avventurose dell’XI secolo. L’espansione introduce tre nuove civiltà, Danesi, Sassoni e Variaghi, con le relative tre campagne per un totale di 15 scenari, nuove unità regionali, un nuovo set architettonico e una meccanica inedita legata ai Tesori Leggendari. Insomma, siamo di fronte a un’espansione che prova a dare una nuova definizione al mondo vichingo all’interno del gioco.

A nostro modo di vedere, i Danesi sono probabilmente la civiltà destinata a conquistare chi ama il gioco aggressivo. La loro forza risiede nella mobilità e nella possibilità di sfruttare rapidamente le vie d’acqua per colpire il nemico dove meno se lo aspetta. Le longship diventano quindi uno strumento fondamentale per organizzare incursioni e attacchi improvvisi.

La loro unità unica, lo Jomsviking, rappresenta appieno questa filosofia. Si tratta di un’unità di fanteria resistente e agile, capace di lanciare torce contro edifici e navi. Proprio per questo diventa una preziosa arma contro le infrastrutture nemiche, una vera e propria spina nel fianco per i nostri avversari.

I Sassoni seguono invece una filosofia diametralmente opposta. La loro caratteristica principale è la capacità di costruire insediamenti fortificati e controllare il territorio, trasformando la partita in una battaglia di logoramento. L’unità unica è l’Hearth Troop, un pesante guerriero da mischia che prima di ingaggiare il nemico utilizza un giavellotto.

Infine troviamo i Variaghi, storicamente associati soprattutto alla Svezia. I Variaghi erano guerrieri e mercenari che si mossero attraverso un territorio molto più vasto della Scandinavia, arrivando a ricoprire ruoli di grande importanza anche nell’Impero bizantino. Il loro soldato distintivo è lo Jarl, un’unità di cavalleria capace di lanciare asce e particolarmente efficace contro la fanteria. Una combinazione che dovrebbe permettere di sfruttare la mobilità per scegliere dove e quando combattere.

La saga di Harald Hardrada

È fondamentale poi parlare delle campagne, che rappresentano come al solito il tratto distintivo di Age of Empires II, fin dal lontano 1999. Questa volta abbiamo un elemento decisamente particolare: sia la campagna dei Danesi, che quella dei Sassoni e anche quella dei Variaghi hanno tutte lo stesso protagonista.

Harald Hardrada è al centro di un’unica grande storia suddivisa in tre capitoli, per un totale di 15 scenari. Una scelta inedita per Age of Empires II, che permette di seguire l’intera parabola del condottiero dalla giovinezza all’ascesa al potere.

In The Exiled Prince, Harald è un esule costretto a lasciare la Norvegia e a cercare fortuna in terre straniere. La sua storia lo conduce fino alla corte bizantina dell’imperatrice Zoe, dove il futuro re di Norvegia costruisce ricchezza, esperienza e reputazione.

The Hard Ruler sposta invece l’attenzione sulla lotta per il controllo dei troni di Danimarca e Norvegia. Harald dispone ormai di un enorme potere, ma la sua ambizione rischia di trasformarlo nel tiranno che combatte.

Infine, The Last Viking racconta la parte più celebre della sua storia: lo sguardo rivolto verso l’Inghilterra e il sogno di conquistare il trono di Edoardo il Confessore. Sul suo cammino si trova Harold Godwinson, in quella che sarà una delle ultime grandi spedizioni dell’era vichinga.

Il viaggio porta il giocatore dalla Scandinavia al Mediterraneo e fino alle coste inglesi, accompagnando Harald nella sua trasformazione da esule a mercenario, da mercenario a re e infine a conquistatore. È proprio questo l’elemento che più ci ha fatto storcere il naso, perché, per quanto la storia di Harald sia decisamente epica, avremmo preferito un protagonista distinto per ciascuna delle campagne delle tre civiltà.

Scelte, conseguenze e Tesori Leggendari

La struttura delle campagne introduce inoltre una componente narrativa più marcata rispetto alla tradizionale formula di Age of Empires II. Le decisioni prese durante gli scenari possono infatti avere conseguenze sulle missioni successive.

Non si tratta quindi semplicemente di completare una serie di mappe indipendenti: le tre campagne sono capitoli differenti di una stessa saga.

A rendere ancora più interessante l’esplorazione arriva la nuova meccanica dei Tesori Leggendari. Ogni scenario contiene tesori nascosti che possono fornire bonus particolarmente potenti agli eroi, all’esercito o all’economia.

Naturalmente, ottenere questi vantaggi non sarà una passeggiata. I tesori sono infatti protetti da guerrieri e creature particolarmente pericolose, costringendo il giocatore a decidere se valga la pena correre il rischio.

Tra gli oggetti recuperabili troviamo la Pietra del Sole di Leif Ericsson e la Cotta di maglia di Ivar il Senz’Ossa. Sono proprio questi elementi a costituire un incentivo all’esplorazione senza separare completamente il gameplay dalla dimensione narrativa e storica della saga.

Non semplicemente un’espansione

Segnaliamo inoltre che l’uscita dell’espansione sarà accompagnata infatti da aggiornamenti gratuiti per tutti i possessori del gioco base. Verranno rivisti alcuni scenari delle Historical Battles, tra cui Hastings, Vinlandsaga e York, mentre anche diversi scenari di Victors and Vanquished riceveranno aggiornamenti.

In fin dei conti Viking Sagas è una delle espansioni più peculiari della Definitive Edition. Le tre civiltà introducono approcci differenti al gameplay, evitando almeno sulla carta il rischio di creare semplici variazioni sul tema vichingo. Le campagne, invece, hanno un’ambizione narrativa particolarmente interessante: raccontare l’intera vita di Harald Hardrada attraverso 15 scenari collegati, con personaggi ricorrenti, conseguenze tra una missione e l’altra e nuovi oggetti capaci di modificare l’andamento della partita.

A questo si aggiunge una scelta storica azzeccata. Harald Hardrada è praticamente un protagonista perfetto per Age of Empires II: guerriero, re, mercenario e conquistatore, protagonista di una vita che attraversa Scandinavia, Bisanzio e Inghilterra.

Il rischio, naturalmente, è che la grande quantità di novità finisca per creare problemi di bilanciamento. Le nuove civiltà dovranno trovare il proprio spazio all’interno di un ecosistema competitivo estremamente complesso, mentre la meccanica dei Tesori Leggendari dovrà dimostrare di essere sufficientemente equilibrata da aggiungere profondità senza trasformarsi in una semplice caccia al bonus più potente. Ovviamente si tratta di problematiche che hanno bisogno di un’imponente quantità di ore di gioco in multiplayer per poter emergere in maniera chiara e definitiva, ma sappiamo che gli sviluppatori non hanno mai tardato a porre rimedio a questi difetti.

Ma c’è da dire che anche questo è proprio questo il bello di Age of Empires II: dopo tutti questi anni, il gioco continua a trovare nuovi modi per mettere alla prova i suoi giocatori.

8
Riassunto
Riassunto

Age of Empires II: Definitive Edition torna alla ribalta con la nuova espansione dedicata ai popoli nordici, ovvero The Viking Sagas. Le campagne dei Danesi, dei Sassoni e dei Variaghi ci mettono nei panni di Harald Hardrada, il grande condottiero. Decisamente interessante anche la nuova meccanica dei Tesori Leggendari, che dona sempre degli ottimi spunti sulla storiografia delle civiltà in gioco. Resta qualche dubbio circa il bilanciamento, ma sarà la community in multiplayer a sviscerare questo aspetto.

Pro
Tre nuove civiltà con identità strategiche differenti Campagne collegate e con conseguenze tra gli scenari Nuova meccanica dei Tesori Leggendari Aggiornamenti gratuiti per diversi contenuti del gioco base
Contro
Un unico protagonista per le tre campagne Il bilanciamento è ancora tutto da verificare
  • Giudizio complessivo8
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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