Atari ha acquisito Implicit Conversion, studio specializzato nell’emulazione di videogiochi dell’era a 32 bit, con particolare attenzione ai titoli della prima PlayStation di Sony.
L’operazione rende permanente, sotto l’ombrello di Atari, una collaborazione già avviata tra le due realtà. Non si tratta infatti del primo progetto condiviso: Implicit Conversion aveva già lavorato con Atari tramite Digital Eclipse su Mortal Kombat: Legacy Kollection, Rayman e su altri titoli che saranno annunciati entro la fine dell’anno.
Come spiegato da Bill Litshauer di Implicit Conversion, il rapporto tra le aziende si è consolidato al punto da sembrare l’incontro con “cugini perduti da tempo”. Secondo lo studio, la nuova intesa permetterà di portare un numero ancora maggiore di giochi rétro sulle console moderne.
Pur prevedendo un’espansione del lavoro su ulteriori titoli Atari, Implicit Conversion manterrà come priorità lo sviluppo dell’emulatore Pancake per PS1 e dell’emulatore Waffle per PS2, con l’obiettivo di concentrarsi in futuro anche su un emulatore per PS3.
Crediamo che Atari sia il partner ideale: condivide la nostra passione e questa acquisizione apre moltissime nuove opportunità. La collaborazione intensa con Digital Eclipse su progetti recenti ci ha inoltre permesso di osservare da vicino quanto Atari sia impegnata nella preservazione dei videogiochi e nella qualità, due aspetti per noi fondamentali.
Dal canto suo, Atari punta a valorizzare il motore proprietario Syrup di Implicit Conversion, integrandolo con altri strumenti per ampliare le capacità tecnologiche non solo sulle proprie IP, ma anche sui giochi dei partner:
Unendo il nostro ampio portafoglio di proprietà intellettuali ai solidi rapporti con importanti detentori di IP, abbiamo davanti a noi molte opportunità. Non vediamo l’ora di collaborare con altri proprietari di IP classiche per sfruttare appieno queste tecnologie promettenti.
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