Call of Duty: Warzone, integrazione con COD 2021 a rischio? Un report parla di incertezza

Di Andrea "Geo" Peroni
27 Marzo 2021

Proprio nei giorni in cui si fa un gran parlare del prossimo capitolo della serie, che più fonti indicano come Call of Duty: WWII Vanguard e di cui vi abbiamo parlato anche questa mattina, emerge un interessante report su quello che sarà il futuro di Warzone.

In un nuovo report, VGC afferma che il nuovo gioco della serie, chiamato provvisoriamente Call of Duty 2021, vedrà un’integrazione di base con Call of Duty: Warzone prevista dai nuovi sistemi di progressione di Call of Duty.

Il gioco molto probabilmente condividerà sia le armi che i sistemi di progressione del giocatore in generale al suo lancio entro la fine dell’anno.

Si tratta di qualcosa di molto simile a quello che è stato fatto con il lancio di Call of Duty: Black Ops Cold War, anche se insistenti rumor parlano di un imminente stravolgimento del battle royale che passerà ad un tema anni ’80 in linea con il recente gioco di Treyarch.

Il nuovo COD 2021, però, potrebbe non avere un’integrazione con Warzone a questi livelli.

Secondo le fonti di VGC, Activision non è infatti ancora convinta di estendere un’integrazione corposa tra Warzone e il nuovo capitolo della serie, cosa invece già annunciata per Black Ops Cold War. Il motivo principale sembrerebbe essere l’ambientazione storica del gioco: Call of Duty 2021, secondo quanto riferito, è ambientato durante la seconda guerra mondiale, e questo potrebbe essere uno stravolgimento troppo importante per Warzone.

VGC afferma che l’arrivo di una mappa a tema Call of Duty 2021 è completamente incerto, a causa di “problemi di programmazione e cambiamenti nell’ambientazione”. Il report suggerisce che Activision sta considerando varie idee, tra cui quella di mantenere una nuova mappa completa (a tema Black Ops Cold War, e in uscita tra poche settimane se i rumor sono esatti) fino al lancio di Call of Duty 2022 – che, a meno di improvvisi e bruschi cambiamenti, sarà Modern Warfare 2.

Quel che è certo è che Warzone sarà supportato ancora per molto tempo, e che il gioco, come ha dichiarato Activision stessa poche settimane fa, è pronto ad esplorare molto più a fondo l’ambientazione degli anni ’80, che offrirà grandi scenari per il gioco.

Con l’arrivo degli zombi su Verdansk, sembra che l’evento nucleare più volte ipotizzato sia sempre più vicino, e che assisteremo alla nascita di una nuova mappa a tema Black Ops Cold War al termine della Stagione 2 – la conclusione dell’evento stagionale è fissato per la fine di aprile.

Call of Duty 2021, però, potrebbe quindi non avere un’integrazione così corposa con Warzone, soprattutto a causa del suo contesto storico. Cosa ne pensate?

Fonte




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