Capcom sembra essere tra le aziende più avanzate nella transizione digitale del settore videoludico.
Secondo i dati pubblicati nell’ultimo rapporto finanziario della società, nel primo trimestre dell’attuale anno fiscale ben il 93,3% delle vendite complessive è stato realizzato in formato digitale. Le copie fisiche si sono fermate invece a un modesto 6,7%.
A sostenere i risultati è stato anche il successo di Resident Evil Requiem, diventato uno dei titoli più venduti del 2026 e capace di spingere Capcom verso il più alto volume di vendite registrato negli ultimi cinque anni.
Di recente, Sony Interactive Entertainment ha manifestato la volontà di interrompere, a partire da gennaio 2028, la produzione di dischi per i nuovi giochi PlayStation. La notizia ha provocato una forte reazione da parte della comunità videoludica, sfociata in una petizione, in iniziative di boicottaggio e in un’azione di “blackout globale” programmata per la fine di agosto.
I numeri, tuttavia, sembrano spiegare le ragioni di questa scelta. Nei rapporti finanziari più recenti di Sony, le vendite digitali rappresentano infatti circa l’85% del totale. I dati di Capcom rafforzano ulteriormente l’ipotesi di un futuro sempre più orientato verso la distribuzione esclusivamente digitale.
Analizzando la distribuzione delle vendite digitali, il 60% è stato registrato su PC, mentre il restante 33% è arrivato dalle console.
Nel primo trimestre dell’anno fiscale 2027, Pragmata ha venduto 2,5 milioni di copie, mentre le vendite complessive di Resident Evil Requiem hanno superato gli 8 milioni di unità. Anche titoli meno recenti, tra cui Resident Evil 7, Monster Hunter: World e Devil May Cry 5, hanno continuato a ottenere buoni risultati nel corso del periodo.
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