Marc-Alexis Côté, ex responsabile del franchise di Assassin’s Creed, ha presentato una richiesta di risarcimento danni da 1,3 milioni di dollari alla Corte superiore del Quebec contro Ubisoft.
Il fascicolo è stato pubblicato mesi dopo che Ubisoft aveva annunciato che Marc-Alexis Côté aveva lasciato volontariamente l’azienda. Questa affermazione, successivamente, è stata negata da Côté, il quale ha spiegato che gli era stato “chiesto di farsi da parte” dall’azienda.
In un lungo post su LinkedIn, Côté ha scritto: “Molti di voi si sono detti sorpresi che io abbia scelto di lasciare Assassin’s Creed dopo così tanti anni, soprattutto considerando la passione che ancora nutro per questo gioco. La verità è semplice: non ho fatto quella scelta”.
Secondo il nuovo rapporto di CBC Radio Canada, Côté sta portando Ubisoft in tribunale, chiedendo 1,3 milioni di dollari di buonuscita e danni morali.
Secondo il rapporto, durante una riunione di gestione alla fine dell’estate del 2025, a Côté fu comunicato che la nuova filiale di Ubisoft con Tencent stava cercando un Head of Franchise, posizione che non fu offerta a Côté. A Côté fu invece offerta la posizione di Dead of Production, che lo avrebbe visto rispondere a qualcun altro.
La causa afferma che a settembre gli è stata offerta la posizione di dirigere una Creative House con linee guida astratte. Dopo lunghe trattative, Ubisoft gli avrebbe chiesto di prendere una decisione sui cambiamenti, al che Côté avrebbe formalmente richiesto all’azienda di pagargli una buonuscita.
In risposta, Ubisoft avrebbe intimato a Côté di non presentarsi al lavoro come previsto il 13 ottobre e di proseguire il periodo di riflessione fino a quando l’azienda non avesse risposto alla diffida formale. Il giorno successivo, Ubisoft ha annunciato tramite un comunicato stampa e email interne che Côté avrebbe lasciato volontariamente il suo incarico per valutare nuove opportunità.
Al momento, Ubisoft non ha risposto alle notizie.
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