Se c’è una cosa che Internet ama fare, è trovare schemi e simmetrie dove spesso c’è solo il caso. Mentre il mondo intero attende il lancio di GTA 6 e il suo ritorno alla Miami di Vice City, sui social è bastato un semplice meme per far partire le teorie su GTA 7.
Il ragionamento si basa su un pattern che, numeri alla mano, sembra impeccabile:
- Fase 1: GTA III (New York) – San Andreas (Los Angeles) -> Vice City (Miami)
- Fase 2: GTA IV (New York) – GTA V (Los Angeles) – GTA VI (Miami)
- Fase 3: GTA VII (New York???) – ? – ?

Secondo questa “matematica elementare”, il capitolo successivo non potrebbe che fare ritorno a New York. Ma le cose stanno davvero così?
La teoria è affascinante e ha una sua logica narrativa quasi poetica. Dopotutto, Rockstar ha costruito l’immaginario di GTA proprio su questo triumvirato urbano. Il problema di questa perfetta ricostruzione grafica, però, non sta nella scelta della città, ma nel fattore tempo.
Ma l’aspetto più esilarante della discussione emersa nei commenti riguarda i tempi di attesa. Se tra il quinto e il sesto capitolo è intercorso oltre un decennio, a che età giocheremo a GTA VII? Un utente ha riassunto il sentimento generale con un pungente: “Saremo tutti morti prima che esca GTA 7”.
Con la crescente complessità nello sviluppo dei titoli AAA e i costi di produzione in costante aumento, parlare di un settimo capitolo principale oggi ha il sapore della fantascienza. La vera domanda per Rockstar non sarà solo dove ambientarlo (tornare a Liberty City, tentare l’incredibile azzardo di una location internazionale come Londra, o creare una regione completamente nuova?), ma quando saremo in grado di metterci le mani sopra.
Nel frattempo, la community farebbe meglio a godersi l’imminente ritorno a Vice City: per New York (o qualunque altra meta) ci sarà tempo… parecchio tempo.
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