1047 Games ha tentato a dicembre il tutto per tutto con Splitgate 2, ma i numeri parlano di un’operazione completamente fallita. Cosa accadrà ora al gioco?
Al contrario del primo Splitgate, il secondo capitolo ha vissuto una vita estremamente travagliata. Ci sono state polemiche per la fine del supporto di Splitgate 1, problemi interni per 1047 Games e un generale disinteresse per il sequel: dopo un buon esordio, il crollo di Splitgate 2 è stato catastrofico. Strano da dire, ma oggi, dopo il secondo avvio del gioco, 1047 Games è messa ancora peggio.
Dopo che a luglio Splitgate 2 venne rimosso dalla fase beta a causa del crollo di utenza, 1047 Games ha iniziato a lavorare a una profonda revisione del gioco, culminata poi lo scorso 17 dicembre con l’uscita di Splitgate: Arena Reloaded. L’idea era quella di ridare slancio al gioco con nuove e fresche idee, e venendo incontro ai desideri e i feedback della community. Col senno di poi, non poteva andare peggio: Splitgate 2 è di fatto andato incontro a un secondo lancio fallimentare.
Su Steam, unica piattaforma di cui abbiamo informazioni con numeri certi, Splitgate: Arena Reloaded ha raggiunto 2.297 giocatori il 17 dicembre, giorno del rebranding. Un numero davvero insignificante, se pensiamo alla mole di lavoro. Le cose stanno ulteriormente peggiorando: in questi giorni, il picco massimo di utenti giornalieri è inferiore a 900, contro i 25.700 del lancio a luglio.
Mentre alcune delle recensioni più recenti hanno sottolineato l’importanza delle modifiche apportate al gioco, il concetto di fondo è quello di “troppo poco, troppo tardi”.
Il disinteresse si percepisce anche da Twitch: il record storico di 138 mila spettatori è solo un lontanissimo miraggio, e il gioco oggi registra un massimo di 150 spettatori giornalieri.
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