Halo Studios avrebbe avviato una nuova tornata di licenziamenti poco dopo l’uscita di Halo: Campaign Evolved, primo capitolo della storica serie Xbox ad approdare anche su una piattaforma Sony PlayStation.
Le prime conferme arrivano da alcuni dipendenti e collaboratori dello studio, che su LinkedIn hanno annunciato la conclusione del proprio rapporto di lavoro.
Tra le persone coinvolte figura Nick Treitman, produttore che ha lavorato per sei anni e mezzo al franchise di Halo. Nel suo messaggio, Treitman ha spiegato di essere stato colpito dall’ultima riduzione del personale dopo essere riuscito a superare diverse precedenti ondate di esuberi.
Il produttore ha espresso affetto e riconoscenza nei confronti della serie e dei colleghi, sottolineando però come i licenziamenti rappresentino ormai una difficile realtà dell’industria videoludica. Durante la sua permanenza nello studio, Treitman ha collaborato con diversi reparti, tra cui arte, networking, localizzazione e narrativa, ricoprendo inoltre il ruolo di Product Owner per la componente multiplayer sociale di Halo Infinite. È ora alla ricerca di nuove opportunità come produttore o project manager, da remoto o in modalità ibrida nell’area di Seattle.
Anche Paul Morris, indicato come scrum master e collaboratore esterno, ha comunicato che il suo incarico presso Halo Studios terminerà dopo il lancio di Halo: Campaign Evolved. Pur riconoscendo le difficoltà dell’attuale mercato del lavoro nel settore, Morris ha dichiarato di voler proseguire il proprio percorso professionale.
Caleb Lawrence, software engineer dello studio, ha infine aggiornato il proprio profilo segnalando di essere disponibile per nuove opportunità lavorative.
Al momento non sono stati resi noti il numero complessivo delle persone coinvolte né l’effettiva portata della riorganizzazione.
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