Mass Effect: la storia fin qui

Di Luca "Beard" Porro
20 Marzo 2017

Manca davvero poco al debutto di Mass Effect: Andromeda, e l’eredità che il titolo BioWare ha sulle sue spalle è di quelle che pesano parecchio.

Anche se gli sviluppatori hanno più volte ribadito come il titolo voglia avere un’identità propria, che si discosti da ciò che è stato raccontato nella trilogia precedente, è innegabile che la trama, le razze presenti, e l’atmosfera porteranno alla luce sensazioni sopite che faranno sentire a casa i fan della serie. Proprio per questo vogliamo proporvi un articolo che possa raccontare, a chi quell’esperienza non l’ha vissuta, ciò che (forse) in qualche modo verrà citato in Andromeda. E per chi ha vissuto in prima persona la trilogia del comandante Shepard? Beh in questo caso quale miglior periodo di questo per risvegliare vecchi ricordi, no?

ALLERT!! è chiaro che in questo articolo troverete degli spoiler su quello che è successo nella trilogia di Shepard, se in qualche modo non volete averne vi sconsiglio di proseguire. N.B. i giochi presentano bivi, scelte e finali multipli, si cercherà di rendere il più coeso e lineare possibile il racconto.

MASS EFFECT

Anno Domini 2183: l’uomo ha raggiunto, ormai da anni, le conoscenze tecnologiche per esplorare fisicamente i pianeti del sistema solare. Durante un’esplorazione su Marte viene scoperta un’antica tecnologia che permetterà all’uomo di viaggiare anche tra gli altri sistemi solari che compongono la Via Lattea. Alla luce di questa scoperta l’umanità cerca di ritagliarsi un ruolo di rilievo all’interno del Consiglio, organo sovrano che gestisce la politica intergalattica con sede nella Cittadella, e composto fino ad allora dai rappresentati delle tre razze più avanzate (Asari, Salarian e Turian) e da ambasciatori di minor importanza di tutte le altre razze (Umani compresi).

In questo contesto si svolgono le vicende del nostro alter-ego, il comandante Shepard. Quest’ultimo, secondo in comando dell’ammiraglio Anderson, viene incaricato di recuperare una sonda su Eden Prime, colonia umana in cui sembrerebbero essere stati trovati segni di tecnologia Prothean; la stessa tecnologia aliena che anni prima fornì alla razza umana le basi per evolvere i viaggi spaziali. Per aiutare Shepard, il Consiglio decide di inviare anche Nihlus uno Spettro (Specialista di Tattica e Ricognizione) Turian.

Arrivati su Eden Prime, Shepard decide di procedere all’esplorazione della colonia con l’aiuto del tenente Kaidan Alenko e del caporale Jenkins, a differenza di Nihlus, il quale decide di proseguire per conto proprio. Sbarcati sul pianeta, tutti comprendono come la situazione non sia esattamente delle più rosee; infatti una razza aliena composta interamente da creature artificiali, di nome Geth, ha attaccato la colonia. Negli scontri con le macchine, il caporale Jenkins perde la vita mentre Shepard e Alenko proseguono la missione. I due verranno fermati da Saren, spettro Turian traditore che sembrerebbe al comando dei Geth invasori e che nell’assalto ha ucciso anche Nihlus. Nel momento di maggiore difficoltà quindi, Shepard e Alenko vengono aiutati dall’artigliere capo Ashely Williams, la quale si trovava in quel momento sul pianeta. Con Saren in fuga ed Eden Prime parzialmente distrutta i tre si apprestano alla fuga sulla nave di Shepard: la Normandy. Poco prima di essere estratti però, il comandante riesce a toccare la sonda, la quale attivandosi proietta nella testa di Shepard una visione confusa della distruzione che i Geth porteranno.

Una volta tornati sulla cittadella, Shepard e l’ammiraglio Anderson ottengono, grazie all’ambasciatore Udina, un’udienza col Consiglio. Qui Shepard racconta gli avvenimenti di Eden Prime, ponendo l’accento sulla necessità di rimuovere lo status di Spettro a Saren per limitarne la potenza. Il Consiglio però, non avendo prove concrete sulla colpevolezza di Saren decide di non prendere nessun provvedimento. A sorpresa però, Shepard riceve l’aiuto di Garrus Vakarian (agente del Servizio di Sicurezza della Cittadella) che suggerisce al comandante di chiedere informazioni alla Quarian Tali’Zorah nar Rayya. Una volta interrogata, Tali fornisce a Shepard un nucleo Geth in cui è presente una registrazione che proverebbe la colpevolezza di Saren, e nella quale viene citato un Condotto, ovvero uno speciale portale che permetterebbe ai leggendari Razziatori (razza aliena mitologica composta da macchine senzienti che anni prima avevano causato l’estinzione dei Prothean) di tornare.

Alla luce di questi avvenimenti, il Consiglio in nuova udienza rimuove lo status di Spettro a Saren, concedendolo invece a Shepard (il primo umano tra gli Spettri) con il compito di fermare il Turian traditore. L’ammiraglio Anderson decide quindi di consegnare la Normandy a Shepard, il quale parte alla ricerca di Saren e del Condotto assieme ad Alenko, Ashley Williams, Garrus, Tali e se reclutato anche il mercenario Krogan: Urdnot Wrex.

Lo Spettro Saren con i suoi Geth “Eretici”

A questo punto, per ottenere maggiori informazioni, Shepard decide di recarsi su Therum per recuperare un’archeologa Asari esperta di Prothean: Liara T’Soni. Quest’ultima è la figlia della Matriarca Benezia, la quale era l’interlocutrice di Saren nella registrazione fornita da Tali. Il comandante e il suo equipaggio decidono quindi di recarsi su Feros e successivamente su Noveria. In questi due pianeti Shepard otterrà un cifratore per interpretare la visione avuta su Eden Prime, e parlando con Benezia su Noveria, scoprirà che Saren può controllare le menti grazie ai poteri della sua nave: la Sovereign. Tornati sulla Normandy, Shepard riceverà una richiesta di aiuto da un gruppo Salarian in missione su Virmire. Deciso a scoprirne di più, il comandante si recherà quindi sul pianeta Krogan. Qui si scoprirà che Saren sta cercando una cura alla Genofagia (malattia genetica che impedisce la procreazione dei Krogan) così da poter creare un esercito di micidiali guerrieri. Shepard decide quindi di assaltare la base-laboratorio per distruggere il piano di Saren; questa decisione porterà ad uno scontro con Wrex (se presente in squadra infatti si opporrà alla missione vedendo sparire l’opportunità di avere un futuro per la propria razza), il quale se non fatto ragionare morirà per mano del comandante.

In ogni caso, l’assalto alla base si farà e l’equipaggio verrà diviso in squadre: la prima con Shepard, la seconda con il capitano Salarian Kirrahe e la terza con uno tra Kaidan Alenko e Ashley Williams a scelta del giocatore. Una volta compiuta la scelta, la missione avrà inizio. Durante l’infiltrazione nella base, Shepard verrà in contatto con un’altra sonda Prothean che amplierà le visioni del comandante mettendolo addirittura in contatto con la nave Sovereign, che si scoprirà essere un Razziatore essa stessa. La Sovereign rivelerà a Shepard la storia dei Razziatori: questi ultimi infatti sono delle entità che vivono inerti al di sopra della galassia, tessono le fila dell’evoluzione delle razze, permettono la scoperta dei portali e della Cittadella (da loro costruita) e decidono quando è tempo di intervenire. L’estinzione dei Prothean ne è un esempio; essi infatti avevano raggiunto un tale livello tecnologico da costituire una minaccia per i razziatori stessi, e così sono stati eliminati.

Dopo queste rivelazioni, la nave chiude la comunicazione inviando nuovi Geth per distruggere Shepard. Faccia a faccia con il comandante, Saren rivela i suoi piani: salvare le tutte le razze sottomettendosi ai Razziatori. Shepard però è costretto a ritirasi, infatti le ingenti forze Geth gli sono superiori per numero e per forza. Nella fuga però, il comandante non potrà salvare tutti e dovendo compiere un sacrificio verrà abbandonata la squadra capitanata da Alenko o Williams ( in base alla scelta effettuata in precedenza).

Shepard, a colloquio con l’Ammiraglio Anderson

Quello che potrebbe sembrare un fallimento sotto diversi punti di vista, ha invece i suoi lati positivi: infatti le informazioni ricavate dalla Sovereign permettono a Liara T’Soni di rintracciare il Condotto sul pianeta Ilos. Informato il Consiglio degli ultimi risvolti, Shepard ed Anderson si trovano però di fronte all’ennesimo ostacolo: il Consiglio, infatti, non crede alle parole del comandante, ed in accordo con l’ambasciatore Udina, proibisce a Shepard di partire per Ilos. Ovviamente, con l’aiuto di Anderson e dell’equipaggio, Shepard parte alla volta del pianeta dove, tra le rovine di quella che un tempo era la civiltà Prothean, riuscirà a recuperare preziose informazioni da Vigil: una I.V. (Intelligenza Virtuale) Prothean.

Vigli rivela che la Cittadella è essa stessa un portale, costruito dai Razziatori per manifestarsi nel momento di estinguere una razza; l’unica speranza per fermare Saren (che nel frattempo sta assaltando la Cittadella) è quella di attraversare il Condotto, creato dai Prothean, per arrivare in tempo e poter uccidere il Turian.

Shepard e l’equipaggio attraversano quindi il Condotto, giungendo in una Cittadella assediata da Saren, dalla Sovereign e dalla flotta Geth. Inizia quindi lo scontro finale che vedrà Shepard uccidere Saren e, grazie ad un file donatogli da Vigil, impedire l’arrivo dei Razziatori. Mentre la flotta Geth viene distrutta dai rinforzi, la Sovereign tenta il tutto per tutto trasformando il corpo di Saren in un organismo sintetico controllato dalla nave stessa. Shepard però riuscirà a sconfiggere il nuovo nemico, eliminando così anche la Sovereign.

FINALE

A questo punto si arriva al finale del gioco che può essere di due tipi. Per coerenza e comodità utilizzeremo quello che di default viene riportato anche in Mass Effect 2 nel caso non si abbiano salvataggi precedenti. In ogni caso troverete tra parentesi il secondo finale.

Mentre la flotta umana sconfigge la flotta Geth, una nave di salvataggio con a bordo il Consiglio manda una segnalazione di soccorso a Shepard, il quale però ordina alla flotta di non intervenire fino a che la Cittadella non sarà aperta, limitando così le vittime ma condannando il Consiglio a morte certa. Alla luce della morte di tutti i membri del Consiglio, e con la minaccia di Saren terminata, l’umanità decide di elevarsi a leader della Galassia, creando successivamente l’Alleanza dei Sistemi.

(Nel finale alternativo, Sheppard comanda l’intervento immediato della flotta assicurandosi la sopravvivenza del Consiglio. Una volta terminata la minaccia e ristabilito l’ordine, il Consiglio premia l’umanità concedendogli un posto al suo interno.)

MASS EFFECT 2

Nelle settimane seguenti la battaglia della Cittadella, Shepard e il suo equipaggio sono alle prese con la caccia alle ultime cellule ribelli Geth. Durante uno di questi scontri la Normandy viene assaltata e distrutta da una misteriosa nave aliena. Shepard, pur salvando tutto il suo equipaggio, non riesce a sopravvivere al disastro, morendo per soffocamento nello spazio.

Il corpo viene recuperato dall’Associazione Cerberus (misteriosa organizzazione osteggiata sia dal precedente Consiglio che dall’attuale, e dall’Alleanza dei Sistemi), la quale crea il progetto Lazarus e riporta in vita Shepard nel suo avanzatissimo laboratorio genetico. Così dopo due anni, nel 2185, Shepard si risveglia. La tranquillità dura ben poco, infatti il laboratorio viene attaccato, e solo grazie a Miranda Lawson e Jacob Taylor il comandante riesce a mettersi in salvo.

I due membri del Cerberus portano quindi Shepard al cospetto del capo dell’associazione: conosciuto solamente con lo pseudonimo di Uomo Misterioso. Quest’ultimo rivela al comandante il motivo della sua rinascita: indagare sulle recenti sparizioni di intere colonie umane che sembrano essere legate ai Razziatori.

Inizialmente scettico riguardo al collaborare con Cerberus, Shepard acconsente ad essere inviato sulla colonia Freedom Progress per indagare sui misteri. Qui, il comandante scopre che dietro alle misteriose scomparse vi sono i Collettori, una misteriosa razza aliena con sembianze di insetti che provengono dall’ancora più misterioso portale Omega-4. Per scoprirne di più, l’Uomo Misterioso dona a Shepard la Normandy SR-2, una versione rivisitata della sua vecchia nave; inoltre ordina al comandante di formare una squadra per fermare i Collettori.

Così sulla nuova Normandy, adesso dotata di IDA: un’intelligenza artificiale, saliranno: Miranda, Jacob, il vecchio pilota Joker, l’Asari Samara, le vecchie conoscenze Garrus e Tali, il Slarian Mordin Solus, il Krogan Grunt, il Drell Thane Krioss e la biotica Jack, (solo con i DLC saranno disponibili anche Zaeed Massani, e Kasumi Goto). Una volta formata la nutrita squadra di alleati, Shepard incomincerà ad esplorare vari mondi cercando tracce dei Collettori, col passare del tempo però prenderà sempre più piede l’idea che i Collettori siano interessati più al comandante che alla razza umana.

Il Dottor Mordin Solus

Dopo aver esplorato il pianeta Horizon, Shepard andrà ad investigare all’interno di un relitto di una nave dei Collettori, dove grazie ad IDA scoprirà che questi ultimi non sono altro che Prothean indottrinati e modificati dai Razziatori. Sempre grazie a IDA Shepard riuscirà a trovare delle informazioni sul misterioso portale di Omega-4, prima di dover scappare sulla Normandy. Una volta capito come attraversare il portale, grazie alle informazioni raccolte da IDA, Shepard si mette alla ricerca di un Transponder, ovvero un segnale di riconoscimento dei Razziatori, che permetterà alla Normandy di attraversare indenne il portale di Omega-4.

Scoperto un relitto di un Razziatore, si scoprirà che Cerberus aveva già inviato un’unità scientifica all’interno del relitto, ma furono tramutati tutti in mutanti Collettori. La situazione peggiora ma Shepard riesce a recuperare il Transponder e Legion, un Geth inattivo che potrebbe fornire delle informazioni utili. Il comandante riesce quindi a mettersi in salvo e a distruggere il nucleo del relitto facendolo esplodere. Una volta sulla Normandy, il comandante riattiva il Geth così da scoprire che quest’ultimo non fa parte di quelli che nel primo Mass Effect erano controllati da Saren (gli Eretici) ma anzi lui fa parte di quella parte di Geth che ha deciso di rifiutare il controllo dei Razziatori. Con il nuovo alleato e il Transponder recuperato, Shepard decide di continuare con la missione lasciando all’equipaggio della Normandy l’incarico di testare il nuovo strumento. Una volta attivato però, il Transponder funge da localizzatore per i Collettori, i quali inviano una nave e rapiscono tutto l’equipaggio. IDA e Joker riescono fortunatamente a recuperare il controllo della Normandy e ad espellere i nemici, e Shepard si butta all’inseguimento dei Collettori per salvare l’equipaggio.

Varcato il portale Omega-4 per salvare l’equipaggio, Shepard si ritrova all’interno della base dei Collettori, dove apprende che le varie colonie umane servivano a questi ultimi per creare un Razziatore umanoide coi geni delle persone rapite. Una volta deciso se mantenere la base intatta per sfruttarne la tecnologia (come vorrebbe l’Uomo Misterioso) o distruggerla (rompendo i rapporti con Cerberus), Shepard affronta il Razziatore umanoide incompleto, sconfiggendolo e tornando sulla Terra dopo aver fatto esplodere il portale di Omega-4.

FINALE

Il finale, oltre alla scelta di mantenere o meno la base dei Collettori in uno stato operativo, propone il bivio sulla sopravvivenza o meno di Shepard dopo lo scontro con il Razziatore. Per continuity di racconto e di trama col terzo capitolo utilizzeremo quello che prevede la distruzione della base e la sopravvivenza di Shepard.

MASS EFFECT 3

Sei mesi dopo la distruzione del portale di Omega-4, il comandante Shepard è sotto processo per aver distrutto un portale galattico. Il Comitato di Difesa dell’Alleanza ha compreso la reale minaccia dei Razziatori, e mentre Shepard si prepara per il processo viene convocato per discutere di possibili contromisure da attivare per difendersi. Proprio mentre è in corso l’udienza, i Razziatori attaccano Vancouver, sancendo l’inizio della guerra.

Con l’aiuto di un invecchiato ammiraglio Anderson, Shepard viene reintegrato in servizio e rimandato sulla Cittadella per trovare una soluzione. Mentre è in viaggio Shepard riceve una comunicazione dall’ammiraglio Hackett che gli ordina di recarsi su Marte per indagare sull’interruzione delle comunicazioni con una stazione di ricerca.

Una volta sul posto, Shepard ritrova Liara T’Soni all’interno della stazione di ricerca sotto attacco da parte delle truppe di Cerberus. Sconfitti i nemici, Liara rivelerà che in quella stazione vi sono i progetti incompleti di un’arma Prothean che potrebbe cambiare le sorti della guerra. Inviati i progetti ad Hackett ed iniziati i lavori per la costruzione dell’arma, Shepard si reca dal Consiglio per stabilire un piano.

Purtroppo ancora una volta, l’udienza col Consiglio si dimostra inutile in quanto ogni pianeta è sotto attacco dei Razziatori e di conseguenza ogni truppa è impegnata sul proprio territorio. A questo punto sarà Shepard che dovrà rivolgersi ad ogni razza, visitandola sul proprio pianeta ed instaurando dei rapporti di reciproco aiuto contro il nemico comune.

Oltre alle missioni per ottenere più alleati possibili, Shepard viene aggiornato sull’avanzamento della costruzione dell’arma Prothean (ora chiamata Crucibolo), che ha subito dei rallentamenti a causa della mancanza di un pezzo fondamentale: il Catalizzatore. Sebbene all’inizio non si abbiano notizie su questo strumento, le Asari (raggiunte anch’esse dai Razziatori), inviano Sheppard a controllare su Thessia, loro pianeta natale, dove vi sarebbero informazioni di rilievo. Su Thessia, il comandante trova una I.V. Prothean funzionante contenente informazioni sul Catalizzatore, ma prima di poterla attivare, un agguato di Khai Leng (assassino al servizio di Cerberus) mette fuori gioco Shepard, permettendo all’aggressore di rubare l’I.V..

Una volta ripresosi, Shepard decide di distruggere il quartier generale di Cerberus, localizzato grazie all’aiuto di Miranda Lawson (anche lei separatasi dall’associazione dopo i fatti di sei mesi prima). Assaltato il quartier generale, il comandante riesce ad uccidere Khai Leng e a recuperare l’I.V. Prothean. Attivata l’I.V., Shepard scopre che il Catalizzatore è in realtà la Cittadella stessa; a sorpresa però l’Uomo Misterioso (controllato dai razziatori), già a conoscenza di questa notizia, ha trasferito la Cittadella nel territorio dei Razziatori per poterla controllare. A questo punto, per fermare i Razziatori si dovranno allineare il Crucibolo e il Catalizatore in modo da completare l’arma;  per fare ciò bisognerà però raggiungere e aprire la Cittadella per permettere il trasporto del Crucibolo al suo interno.

Shepard dunque si reca a Londra, dall’ammiraglio Anderson, dove i Razziatori dispongono di un raggio capace di trasferire materiale nello spazio. Una volta stabilito il piano d’attacco, Anderson avvia l’offensiva verso la base del raggio ma un Razziatore si oppone, ferendo gravemente l’equipaggio di Shepard. Prima di essere ferito anch’egli, il comandante riesce a far evacuare i suoi alleati sulla Normandy. Un ferito Shepard si trascina verso il raggio riuscendo ad arrivare sulla Cittadella dove scopre che anche Anderson è riuscito ad arrivarci.

Londra assediata dai Razziatori

Qui sulla Cittadella, il comandante scopre che i Razziatori stanno costruendo un umanoide simile a quello del portale Omega-4 utilizzando i geni dei terrestri. Mentre l’ammiraglio sta per aprire la Cittadella, compare l’Uomo Misterioso che ostacola la riuscita del piano. Shepard riesce ad uccidere l’Uomo Misterioso, e un ferito Anderson riesce ad attivare i comandi per l’apertura della Cittadella. Proprio quando il piano sembra essere definitivamente riuscito, l’ammiraglio Hackett avvisa Shepard che il Crucibolo non sta funzionando; il comandante, esausto per le ferite, crolla prima di poter arrivare al pannello di controllo.

Mentre è a terra, il pavimento si alza portando Shepard verso l’alto; risvegliatosi, il comandante si trova davanti ad un’I.A. che dice di essere il Catalizzatore, ovvero l’entità che controlla i Razziatori. Nel dialogo che segue, l’I.A. spiega a Shepard come la distruzione di una razza eccessivamente avanzata, sia necessaria a mantenere un’ordine all’interno di un universo dominato dal caos. In sostanza l’I.A. afferma che anche senza i Razziatori le razze verrebbero annientate dalle loro stesse creazioni, sottolineando come l’operato dei Razziatori sia quello di tutelare le razze più giovani e meno sviluppate. Questa soluzione però non è più possibile, proprio perché Shepard si è spinto dove nessun essere organico era mai arrivato; detto ciò gli vengono proposte tre soluzioni alternative.

FINALE

Qui ci troviamo davanti alla conclusione della trilogia, alla conclusione dell’epopea del comandante Shepard, ma anche al punto più contraddittorio e criticato dell’intera saga. Noi terremo conto delle conclusioni proposte dopo l’aggiornamento Extended Cut, così da essere completi e riportare anche la quarta opzione, quella nascosta. A differenza di quanto proposto con gli altri due finali però, non vi diremo quale per noi rispetti di più la continuity della trama. Se siete arrivati fin qui vuol dire che ci avete dato fiducia, e l’avete data alla saga, quindi lasciamo scegliere a voi, nella vostra testa, quale sia il finale che vi piace di più…..ci vediamo nella galassia di Andromeda agenti.

Scelta 1: Shepard decide di distruggere i Razziatori, e la loro tecnologia; salva la galassia ma distrugge gran parte della vita sintetica (compreso lui che è per metà sintetico dopo gli avvenimenti di Cerberus) compresi i portali e la Cittadella, che col tempo verranno ricostruiti.

Scelta 2: Shepard decide di controllare i Razziatori, il suo corpo muore ma la sua personalità si fonde con la mente dei Razziatori, portandoli a ricostruire tutto quello che hanno distrutto e a proteggere la galassia.

Scelta 3: Shepard si sacrifica per permettere la sintesi tra forme sintetiche e forme organiche migliorando così ogni essere vivente, infondendo in tutti la conoscenza dei Razziatori, e permettendo di superare persino la morte.

Scelta 4 (nascosta): Shepard non sceglie nulla dei precedenti dialoghi e nell’attimo in cui si riacquistano i comandi il giocatore spara all’IA. Così facendo non si userà il Crucibolo e i Razziatori termineranno il loro ciclo. A questo punto si vedranno all’interno di una capsula del tempo, i progetti del Crucibolo ritrovati da Liara ma definitivamente completati. L’ultima scena mostrerà un donna e un bambino di razza sconosciuta che parlano; la donna affermerà che grazie a quei progetti loro sono riusciti a fermare i Razziatori.

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Sono un neolaureato in scienze politiche e delle relazioni internazionali con la passione per i videogiochi fin da piccolo. Ho sempre cercato di coltivare la mia passione cercando di rendere gli altri partecipi delle sensazioni che provavo. Ogni piattaforma su cui ho giocato dal 1998 ad oggi ha contribuito alla mia formazione, e ha lasciato nella mia mente ricordi di emozioni donati da capolavori come Monkey island, Legacy of Kain, Suikoden 2 e Final Fantasy IX.




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