Spotify annuncia un nuovo aumento dei prezzi negli Stati Uniti, che scatterà dal prossimo ciclo di fatturazione.
È il terzo rincaro in poco più di due anni e segna un’ulteriore stretta sul costo degli abbonamenti, coinvolgendo tutte le tipologie di piano: dagli utenti singoli fino alle formule per coppie e famiglie.
Nel dettaglio, il piano Premium Individual sale a 12,99 dollari al mese, mentre l’abbonamento Student raggiunge i 6,99 dollari. Gli aumenti più significativi interessano però le soluzioni condivise: Premium Duo arriva a 18,99 dollari, mentre Premium Family tocca quota 21,99 dollari mensili.
Per il momento, gli incrementi sono confermati per il mercato statunitense. Spotify ha però precisato che anche gli utenti di Estonia e Lettonia riceveranno comunicazioni sui nuovi prezzi applicati nei rispettivi Paesi, lasciando intendere che la revisione tariffaria potrebbe estendersi ad altri mercati.
Nelle comunicazioni inviate agli abbonati, l’azienda giustifica l’aumento con la necessità di “continuare a offrire un’ottima esperienza”, sostenendo che i nuovi prezzi riflettano il valore complessivo del servizio. Secondo Spotify, gli adeguamenti serviranno a finanziare l’evoluzione della piattaforma, migliorare l’esperienza di ascolto e garantire maggiori benefici agli artisti.
Il contesto è quello di un settore dello streaming sempre più sotto pressione, alle prese con costi crescenti e investimenti continui in nuove funzionalità. Negli Stati Uniti l’ultimo aumento risaliva a giugno 2024, mentre in altre regioni i prezzi erano già saliti nel corso dell’estate 2025. Da allora, Spotify ha introdotto diverse novità, tra cui funzioni basate sull’intelligenza artificiale, nuove modalità social come l’attività di ascolto degli amici su mobile e il tanto atteso supporto all’audio lossless, considerato dall’azienda un elemento chiave del valore aggiunto dell’abbonamento.
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