Medal of Honor: Warfighter

Di Federico "Blue" Marchetti
10 Gennaio 2013

Arrivato sui nostri scaffali il 25 Ottobre 2012, il nuovo gioco di Electronic Arts non è riuscito a raggiungere i traguardi che i ragazzi di Danger Close Games si erano prefissati con Medal of Honor: Warfighter.
Sentendo parlare di un titolo della serie Medal of Honor, per il quale sarebbe stato usato il motore grafico Frostibe2 ( lo stesso di Battlefield 3) e le tante novità che sarebbero state introdotte, l’attesa non è stata poca. Purtroppo questa non è stata ripagata nel giusto modo e ha lasciato “a bocca asciutta” la maggior parte di coloro che spasimavano per metterci le mani sopra.

In modalità Campagna, storia ispirata a fatti realmente accaduti, ci troveremo ad impersonare due soldati delle forze speciali Americane: Preacher e Stump. I due marines dovranno riuscire a catturare un pericoloso trafficante di esplosivi affrontando diverse missioni. La prima, che fungerà da classico tutorial, consisterà nel far esplodere un camion in un pontile. Tutto sembra filare liscio ma non appena farete esplodere il suddetto mezzo , si scatenerà un’esplosione enorme che vi vedrà costretti a fuggire e sparare contro i pochi nemici accorsi per il disastro. Giocando a questa missione sembra tutto perfetto: la grafica molto sofisticata, il sound fantastico che ci permette di entrare completamente nel personaggio; sembra quasi di star giocando a Battlefield 3. Questi buoni fattori però svaniranno quando inizieremo a giocare le successive missioni: troveremo queste molto lineari e a volte minate da bug. Se ciò non bastasse ci troveremo ad affrontare un IA molto mal curata, incontrando nemici che continueranno a spararci all‘impazzata senza invece cercare un giusto riparo.  Molto lento lo sviluppo della storia, spiegata in filmati ogni tanto bloccati da errori del gioco e arricchiti da flashback e discorsi tra Peacher e la sua famiglia.

Passiamo invece a parlare del multiplayer. Iniziando a giocare on-line dovremo scegliere per quale nazione combattere, potendo scegliere fra 12 fazioni! In Medal of Honor  Warfighter sarà vitale trovarsi un buon compagno per avere ottime prestazioni online. Infatti, grazie da esso, potremo ottenere munizioni, aiuto quando l’arma si inceppa o supporto medico. In più avremo la possibilità di spawnare vicini ad esso, fattore leggermente seccante soprattutto se rischiamo di trovarci due nemici che ci sparano contemporaneamente quando invece in precedenza avevamo ingaggiato il combattimento con solo uno di essi. Altro punto a sfavore è il tempo di attesa di respawn, a velocità doppia se decidiamo di rinascere vicino al nostro compagno in difficoltà. Cosa invece che troverete molto positiva, è la possibilità di modificare le proprie armi quasi completamente, variando mirino, canna, caricatore, mimetica e altri aspetti.

Insomma questo nuovo capitolo di Medal of Honor non sembra fare scintille e non riesce a raggiungere gli altri grandi fps come Black ops 2 o Battlefield 3, giochi verso i quali, probabilmente i videogiocatori opteranno!
Resta comunque un titolo che riesce a risollevare leggermente la saga e speriamo che la prossima volta la Danger Close si impegni di più e ci offra un videogioco all’altezza della concorrenza. 
>Voto complessivo: 6/10
Saluti a tutti e alla prossima recensione dal vostro UAGNA_Back_T0_Zero97

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Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".


Commenti (5)


  1. lucask
  2. Back_T0_Zero97
  3. lucask
  4. DGZ_uroboros97
  5. Daniele


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