Minecraft considerato troppo violento in Turchia, il governo vuole bandirlo

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
12 Marzo 2015

Sembra che in questi ultimi mesi, le idiozie che si inventano i vari governi e ministri spuntino fuori come i funghi dopo una giornata di pioggia. Noi italiani quindi non siamo gli unici a dovere assistere ad attacchi ingiusti ai videogiochi, anzi possiamo ritenerci in buona compagnia.

Infatti il Ministro delle Famiglie e Politiche Sociali turco, Aysenur Islam, ha avviato un’indagine parlamentare per di stabilire se Minecraft, il celebre il sandbox di Mojang, fosse da bandire dal loro paese. Il tutto seguito da una petizione a regola d’arte.

Il motivo? Udite udite, la Turchia reputa Minecraft troppo violento, poichè in grado alterare la psiche dei giovani, che potrebbero confondere il gioco dal mondo reale e quindi compiere atti violenti nei confronti di animali e persone, pensando che non sia una cosa sbagliata. In particolare viene citata la modalità Survival, in cui bisogna difendersi da nemici simili a zombie, a volte uccidendoli.

minecraft-zombie

Beh un titolo che ha una grafica a blocchi in cui lo scopo è costruire fortezze, scavando o abbattendo alberi, rispecchia chiaramente la realtà del nostro mondo. Ma per favore. Solo un persona sotto effetto di funghi allucinogeni potrebbe dirlo.

Comunque come nota VentureBeat, la Turchia sarebbe la prima nazione a vietare il gioco se la petizione del Ministero venisse approvata, a discapito di molti titoli ben più violenti che continueranno a essere venduti nel paese.

C’è da chiedersi, se questo sia uno sgarbo che il governo turco voglia fare a Microsoft o se si tratta dell’ennesima censura del Ministero, verso un potenziale mezzo di comunicazione tra la sua popolazione, come è avvenuto recentemente con il blocco all’accesso a piattaforme come Twitter e YouTube.

Anche se questa azione rasenta l’assurdità, fateci sapere il vostro pensiero a riguardo.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.