Grazie a Take-Two abbiamo avuto l’opportunità di dare uno sguardo in anteprima a NBA 2K27, con un focus approfondito sulle nuove meccaniche e su tutte le novità in arrivo con il nuovo gioco. Durante l’evento, gli sviluppatori in persona ci hanno illustrato nel dettaglio ogni singolo aspetto su cui sono intervenuti.
Ecco tutto ciò che ci aspetta a settembre:
Un gameplay che punta al bilanciamento
Quest’anno gli sviluppatori si sono concentrati sul bilanciamento tra attacco e difesa, con l’obiettivo di permettere ad ogni stile di gioco di essere competitivo. Sulle manovre offensive è stato introdotto un nuovo Dynamic Layup Engine basato sul machine learning, che adatta dinamicamente le braccia del giocatore a mezz’aria per evitare gli intercetti dei difensori e per facilitare la risalita del campo, il team si è concentrato sull’espansione dei pacchetti di dribbling disponibili: non saranno più unici, ma divisi in 29 slot individuali per poter creare un mix di movimenti completamente personalizzato.
Per quanto riguarda i tiri, i riflettori sono puntati sul nuovo “Rhythm Shooting”, che trasforma il tiro in una simulazione fisica in cui la levetta analogica destra deve muoversi in perfetta sincronia 1:1 con le braccia del giocatore a schermo; guidati da un nuovo indicatore visivo dinamico che replica fluidamente il movimento del pollice, bisogna assecondare il ritmo dell’animazione sia nei tiri in sospensione che, da quest’anno, dalla lunetta dei tiri liberi. Per bilanciare questa meccanica da giocatore esperto e rispondere alle richieste della community, il sistema non fa più sconti: per mandare la palla a canestro è ora obbligatorio ottenere un rilascio perfetto (finche l’indicatore non diventa “verde”), trasformando l’azione in una prova di tempismo.

Riguardo alla fase difensiva, si è puntato invece a rivisitare il sistema delle “mani alzate”, permettendo di contrastare i passaggi e i tiri in maniera più fisica con dei muri conservativi o dei piccoli salti automatici. Una nota estremamente positiva riguarda i furti di palla: se in passato erano basati sulla probabilità, ora saranno gestiti da un modello di collisioni fondato sia su calcoli fisici che sul rating del giocatore.
Come ultima miglioria sul lato gameplay, lo studio ha rivisitato i takeover, facendoli diventare un sistema organico e reattivo, frammentato in cinque discipline fondamentali: tiro, finalizzazione, regia, difesa e rimbalzi. Le prestazioni sul parquet alimentano o svuotano dinamicamente i contatori di ciascuna categoria attraverso sei stati di forma (da “congelato” fino a “takeover”), punendo gli errori o garantendo bonus alle statistiche man mano che ci si “scalda”; raggiungendo il livello massimo in una disciplina, si innesca una delle 24 abilità definitive.
Una nuova Città “mista”
Quest’anno Visual Concepts ha deciso di rimettere al centro ciò che conta davvero, accantonando i chilometri a vuoto per valorizzare i luoghi in cui si trascorre la maggior parte del tempo a giocare. La novità di maggior rilievo è la transizione verso una Città completamente co-ed (con personaggi di genere misto). Dopo tre anni di lavoro per riadattare modelli, geometrie e animazioni, gli avatar femminili sbarcano finalmente nel contesto urbano, condividendo lo stesso identico framework competitivo (altezza, peso, apertura alare e rating) delle controparti maschili per garantire parità sul campo.
Il level design punta a compiere un netto salto di qualità con cinque nuovi ambienti a rotazione per il Rec, l’Ante-Up spostato in cima a un grattacielo sopra la coltre di nebbia e il ritorno a cadenza stagionale dei Seasonal Park (tra arene inedite e graditi remaster). La vera perla per gli appassionati resta però la fedele ricostruzione 1:1 di Rucker Park, digitalizzato tramite campionamento audio sul posto e migliaia di rilievi fotografici: una cornice d’eccezione integrata sia in MyCareer che nell’espansa modalità Street Kings, ora impreziosita da tornei a tabellone e improvvise invasioni di leggende NBA (“court crashers”).

Rucker Park è la mecca del basket di strada. È una replica pixel-perfect, 1:1. Abbiamo inviato un team sul posto per mappare migliaia di foto… abbiamo inviato il nostro team audio per catturare l’ambiente… ogni dettaglio di Rucker Park è autentico nel nostro gioco.
Erick Boenisch, VP of NBA Development
A chiudere il cerchio arriva l’inedito Crew HQ, un hub dedicato con match ranked 3v3 e 5v5, classifiche settimanali, promozioni, retrocessioni e fino a 80 livelli di progressione. Si aggiungono la feature passiva Daily Rivals, con ricompense giornaliere a scalare, e il Casual Corner, un’area protetta con progressione graduale dal PvE al PvP, pensata per consentire ai neofiti di prendere confidenza con il gioco al riparo dai veterani e attenuare così la ripida curva di apprendimento.
L’Anima RPG e un assiduo ascolto alla community
Il MyPlayer Builder di NBA 2K27 si rinnova all’insegna della versatilità e della strategia. Per i fan della personalizzazione, il sistema ruota ora attorno alla nuova valuta Badge Tokens: la progressione diventa organica e legata alle prestazioni sul campo, con le giocate che riempiono sei indicatori separati (tra cui l’inedita categoria “Physicals”) per guadagnare i gettoni necessari a equipaggiare i 53 distintivi disponibili (ben 19 le new entry). L’introduzione della meccanica Synergy (che permette di infrangere il cap massimo di potenziamento dei badge incastrandoli in slot speciali) e l’aggiunta dei Badge Loadouts (per cambiare set di abilità al volo nel pre-partita in base ai match) conferiscono al sistema una profondità di build crafting quasi ruolistica. Ritorna inoltre la funzione Rebirth (sbloccabile al 90 di overall) per far partire con un boost eventuali nuovi alter ego, garantendo una percentuale di Badge Tokens già sbloccati fin dal primo minuto.
Sul fronte gestionale, la modalità MyNBA espande a dismisura le dinamiche da front office; le richieste della community sono state esaudite con l’inclusione del Second Apron, i trasferimenti allargati fino a 9 asset, il mercato degli svincolati (buyout) e il ritorno dei contratti Eurostash, allineando l’esperienza alle regole moderne come il nuovo format dell’All-Star Game e del draft (la formula 3-2-1).
L’aggiunta che sicuramente fa più rumore è però la modalità MyNBA Legacy: un’autentica esperienza RPG player lock nella quale si prende il controllo di un singolo giocatore. Una simulazione che può arrivare a 100 anni virtuali, passandone il testimone di padre in figlio; accumulando XP sul campo, si punta a raggiungere l’utopico grado di “Eternal Goat”, sbloccando badge di livello Leggenda per dominare il parquet con statistiche fuori scala, al pari dei buff più sgravati degli RPG.
Eternal Goat significa che hai potenziato ogni singolo badge al livello Leggenda. Parliamo di pura fantasia, roba da arcade, follia pura… È fantastico poter correre e schiacciare in testa alla gente senza preoccuparsi di nulla, perché hai costruito la tua leggenda, attraverso quattro generazioni, per essere completamente overpowered.
Jeff Schrader, Producer
La prima carriera Co-op
Passando agli ultimi pilastri dell’ecosistema NBA, MyTeam si evolve per garantire che ogni singola carta abbia un suo peso specifico. A trainare la modalità è il grande (e richiestissimo) ritorno della casa d’aste, ora in cross-play totale tra gli ecosistemi PlayStation, Xbox e Nintendo Switch 2. A questo si aggiunge un sistema che permette di scambiare persino i premi stagionali per puntare ai giocatori desiderati, oltre a una vera progressione dinamica tramite “Player XP”: schierare un atleta sul parquet ne migliora costantemente gli attributi, sbloccando slot per i badge o garantendo il takeover già alla palla a due.
Infine, la MyCareer porta in scena “Fire and Concrete”, una sceneggiatura che vede il protagonista MP cercare il riscatto partendo dall’asfalto del Rucker Park fino alla G-League, a due anni da un grave incidente che gli ha spezzato i sogni di gloria. La novità più impattante di questa iterazione è il “Running Mate”: una spalla completamente personalizzabile e potenziabile che apre le porte alla Co-op, permettendo per la prima volta a un amico di affiancarvi sul parquet controllando il vostro compagno.

A chiudere questo impressionante arricchimento ludico arriva l’ambiziosa MyCareer Eras, una variante che permette di vivere la propria carriera viaggiando nel tempo attraverso cinque decenni storici dell’NBA, con tanto di filtri grafici, rivalità e telecronache vintage. Un vero gioiellino per i fan di lunga data.
Che data bisogna segnare sul calendario?
NBA 2K27 si preannuncia come uno dei capitoli più ambiziosi di sempre per Visual Concepts. L’attesa per mettere le mani sul titolo culminerà a breve, ma i fan più impazienti potranno scendere sul parquet già dal 26 agosto grazie all’accesso anticipato garantito dal preordine delle edizioni speciali del gioco.
Il vero fischio d’inizio avverrà però ancora prima, il 21 agosto, con il rilascio della nuova NBA 2K HQ App; questa companion app diventerà il vero centro di comando portatile, consentendo di testare, creare e affinare in modo definitivo le build del MyPlayer ben cinque giorni prima dell’apertura dei server. Offrirà inoltre un sistema di face-scan potenziato, chat integrate per l’organizzazione delle Crew e il monitoraggio in tempo reale delle classifiche Daily Rivals.
Il lancio ufficiale globale avverrà il 4 settembre 2026 su tutte le piattaforme next-gen (PS5, PC, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2).
Un sentito ringraziamento a Take-Two e Visual Concepts per l’anteprima.
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