Nonostante The First Berserker: Khazan sia stato una delle più grandi sorprese dell’anno scorso, ricevendo un’ottima accoglienza da parte di critica e pubblico, le vendite hanno faticato a ingranare.
Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica coreana Yonhap News, il team di sviluppo interno a Neople, sarebbe stato sciolto da Nexon, con la conseguente riassegnazione del personale su altri progetti.
A quanto pare, le vendite dell’ambizioso tripla A non hanno rispettato le aspettative della casa madre. Eppure, nonostante l’incoraggiante debutto globale con oltre 30.000 giocatori simultanei su Steam, il fattore determinante per lo scioglimento del team sembra essere stato il mercato cinese, dove il lancio è stato pesantemente penalizzato dai ritardi nell’ottenimento delle licenze governative, un ostacolo che ha contribuito in modo decisivo alle scarse vendite complessive del titolo.
Secondo le fonti, a seguito del provvedimento circa 100 persone sono state spostate nel cosiddetto Team R e, nonostante Neople sostenga che il team non sia stato sciolto in via definitiva, il futuro dei DLC previsti e dei porting su altre piattaforme appare oggi estremamente incerto. Un portavoce di Nexon ha spiegato la scelta affermando che, essendo i lavori su Khazan ormai alle battute finali, l’azienda ha preferito lasciare solo una squadra minima a gestire le ultime rifiniture, spostando invece il grosso degli sviluppatori su nuovi progetti che richiedono più personale.
In definitiva, The First Berserker: Khazan, che doveva rappresentare il primo capitolo di una lunga serie segnando un nuovo corso produttivo per la casa sudcoreana, sembra essere stato catalogato come un fallimento commerciale. L’unico aspetto positivo in questa vicenda resta la scelta di Nexon di riassegnare i talenti invece di procedere con i licenziamenti, preservando così la professionalità del team originale.
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