Con l’arrivo della Stagione 2 di Battlefield 6, è tornata di moda una delle lamentele più comuni da quando il gioco di DICE è stato lanciato a ottobre: le mappe aggiunte dal supporto post-lancio sono poche.
Battlefield 4, che molti considerano l’ultimo grande gioco di Battlefield prima dell’uscita del più recente capitolo, aveva dieci mappe al lancio; dopo solo un anno, ne erano state aggiunte ben 22.Alcuni giocatori sono un delusi dal fatto che le cose non stiano procedendo più velocemente anche per Battlefield 6, che si limita a un paio di nuove mappe a stagione. Il primo anno di BF4, come detto, garantiva circa 2 mappe al mese.
In un’intervista con Gamesbeat, Christofi spiega: “Stiamo pubblicando con una cadenza tale che riteniamo che la qualità delle mappe sia all’altezza e siamo soddisfatti del modo in cui si giocano, della varietà che offrono ai giocatori”. Aggiunge: “Ci sono mondi in cui pubblichiamo centinaia di mappe, ma non sono divertenti. Non vogliamo mai farlo. Dobbiamo assicurarci che le mappe siano piacevoli da giocare, che siano divertenti da giocare“.
Christofi continua: “Capisco perfettamente i giocatori quando vogliono più mappe e più contenuti. Ne parlano perché sono appassionati del gioco, appassionati del franchise”. Tuttavia, sottolinea, “siamo un team di una certa dimensione. Non vogliamo sacrificare la qualità“.
È una questione di qualità, e non di quantità: questo è l’imperativo dei Battlefield Studios, che comunque non sta incontrando tutti i favori positivi da parte della community.
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