È emerso di recente che il team di sviluppo di Battlefield 6 stesse “mordendosi le unghie” dall’ansia di fronte alla roadmap del titolo. Nel tentativo di rilanciare in modo deciso la serie, Battlefield Studios ha pubblicato un corposo aggiornamento per la seconda stagione del gioco e ha provato a evolvere anche la modalità REDSEC. L’impatto, però, non si è rivelato l’iniezione di adrenalina sperata.
L’update della stagione due, arrivato ieri, non è riuscito a riportare una quantità di giocatori sufficiente per essere considerato un vero successo. Anche gli spettatori non sono aumentati in modo significativo: segno che l’interesse non cala solo nel giocare, ma anche nel guardare il titolo in streaming.
Al lancio di ottobre, Battlefield 6 aveva ricevuto un’accoglienza eccellente, soprattutto per la piattaforma multiplayer, lodata quasi all’unanimità. La campagna single player era stata accolta tiepidamente, mentre REDSEC non era riuscito a lasciare il segno. Il comparto online, tuttavia, appariva solido.
Da allora, però, l’attenzione del pubblico è diminuita: Battlefield Studios ha osservato un progressivo calo dei giocatori attivi. L’aggiornamento della seconda stagione doveva rappresentare l’occasione per il ritorno degli utenti o per attirarne di nuovi. Così non è stato.
Prendendo Steam come indicatore, il numero di utenti ha toccato quota 92.281 al lancio della stagione due. Un dato inferiore a quello registrato casualmente domenica 25 gennaio, quando il gioco aveva raggiunto 97.959 giocatori simultanei sulla stessa piattaforma. Nelle ultime 24 ore si è visto un leggero rialzo, ma insufficiente per parlare di rinascita.
Per dare un ordine di grandezza: all’uscita, nell’ottobre 2025, il titolo aveva raggiunto 747.440 giocatori contemporanei.
Il confronto con ARC Raiders, uscito poche settimane dopo, è significativo. Il titolo ha fatto segnare un picco iniziale di 481.966 utenti su Steam e nelle ultime 24 ore ha toccato 215.978 giocatori, mantenendo quindi una base più stabile.
Non va meglio sul fronte della visione in streaming. Nel 2025 Battlefield 6 aveva raggiunto un picco impressionante di 868.520 spettatori contemporanei, con oltre 17.000 streamer collegati nello stesso momento.
Nelle 24 ore successive al lancio della stagione due, invece, il pubblico è passato da circa 3.000 a 27.000 spettatori, piazzando il gioco al 75° posto tra i più visti su Twitch. È possibile un lieve aumento nel fine settimana, ma le aspettative restano contenute.
Ancora una volta il paragone con ARC Raiders pesa: il titolo aveva debuttato con 372.816 spettatori e oggi mantiene un picco giornaliero intorno ai 116.000, valori ormai considerati standard per l’extraction shooter di Embark Studios.
Non si tratta di un tracollo improvviso, ma la tendenza è chiara: i giocatori temono che i numeri continuino a scendere mentre l’interesse per il progetto si affievolisce. E pensare che Battlefield 6 era stato concepito proprio per riaccendere l’entusiasmo attorno a un franchise in difficoltà. Oggi, invece, la tanto attesa rinascita sembra ancora lontana.
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