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Pokémon Pokopia: parliamo un po’ del DLC Fondale Bolleblub

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Qui su Uagna non lo abbiamo mai nascosto: Pokémon Pokopia è stata una delle sorprese più gradite della prima parte del 2026. Ancora scottati dalla delusione di Leggende Pokémon ZA, non c’erano grandi speranze per questo spin-off cozy, che invece si è rivelato essere probabilmente il miglior gioco del franchise da tanti anni a questa parte grazie a una serie di trovate e intuizioni intelligenti.

È in questo contesto che fa il suo esordio Fondale Bolleblub, la prima espansione a pagamento che promette di ampliare notevolmente (spoiler: lo fa, in termini di durata) l’esperienza di Pokopia. Il pacchetto aggiuntivo invita i giocatori a tuffarsi in una nuova avventura acquatica, offrendo un’ulteriore tela bianca su cui dare sfogo all’immaginazione – stavolta tutta (o quasi) sottomarina. Per chiunque abbia amato il gioco base, questo ritorno rappresenta un ottimo modo di catturare nuovamente l’attenzione e dimostrare quanto la formula di Pokopia rimanga una delle idee più riuscite ed entusiasmanti dell’anno.

In fondo al mar

Pokémon Pokopia – DLC Fondale Bolleblub

L’incipit narrativo del DLC prende il via quando il nostro versatile Ditto scopre che a largo di Costa Uggiolina, la seconda ambientazione di Pokopia, c’è un Popplio in difficoltà. Dopo averlo aiutato, Ditto apprende l’abilità fondamentale per proseguire nell’esplorazione del DLC, quella cioè di respirare anche sott’acqua senza alcun problema e senza limiti di tempo. Da qui, infatti, si parte alla scoperta di un portale sommerso che ci conduce verso un’area quasi totalmente sottomarina e che fa da sfondo all’intera espansione.

Dal punto di vista del lore e del world-building, Fondale Bolleblub nasconde una chicca di inestimabile valore per gli appassionati storici del franchise: il nuovo bioma sorge infatti sulle rovine sprofondate della leggendaria Celestopoli, città della regione di Kanto che ebbe Misty come capopalestra. Esplorando i fondali invasi dalle alghe e dalla sabbia, è impossibile non provar un groppo in gola nell’imbattersi in ciò che resta del Ponte Pepita, del negozio di biciclette, della palestra di Misty, della grotta di Celestopoli. La storia segue una traccia estremamente classica e collaudata — ricostruire il Pokémon Center, soddisfare le richieste degli abitanti, far salire il livello di benessere della città, e così via — ma l’atmosfera decadente e al contempo fiabesca di una città storica finita sott’acqua dona un fascino del tutto unico all’esplorazione.

L’ambientazione è decisamente affascinante, tra le più belle dell’intero gioco. La palette cromatica sfrutta i toni rilassanti del blu profondo, le sfumature pastello dei coralli luminosi e il rosso acceso degli edifici per creare un acquario vivente nel quale, ovviamente, siamo noi a dover posizionare con cura ogni oggetto, habitat e decorazione, per trasformarlo nel mondo che ci piacerebbe vedere.

Pokémon Pokopia – DLC Fondale Bolleblub

A rivoluzionare l’esperienza di gioco è soprattutto il sistema di movimento. Sott’acqua, la meccanica del nuoto garantisce una libertà completa – e che lascia qualche sbavatura nella gestione della raccolta degli oggetti, se proprio vogliamo essere precisi. Potersi sollevare e spostare liberamente senza dover creare impalcature posticce di sabbia o gradinate improvvisate rende la navigazione e l’esplorazione delle caverne un vero piacere.

Qualche novità

Le novità del DLC non riguardano solo l’esplorazione, ma vanno a toccare direttamente il cuore del gameplay: la costruzione e la gestione delle risorse. Vengono ad esempio introdotti blocchi che consentono di costruire abitazioni, strutture e interi quartieri sospesi nell’acqua, con la massima libertà creativa.

Pokémon Pokopia – DLC Fondale Bolleblub

Spendiamo qualche parola anche su altre novità introdotte recentemente da Pokopia, stavolta gratuite anche per chi non ha acquistato il DLC. La soluzione ai secolari problemi di spazio e di logistica arriva con i Portal Pod, contenitori connessi ad archiviazione cloud che permettono di accedere al proprio inventario da qualsiasi zona della mappa. Sebbene sbloccare questi pod nel gioco base richieda una lunga progressione, il DLC premia gli esploratori fornendone ben due a titolo del tutto gratuito all’interno della nuova mappa. Altrettanto provvidenziale è l’introduzione dei tralicci wireless per l’energia elettrica, che permettono finalmente di alimentare i propri centri urbani eliminando l’antiestetica ragnatela di cavi neri che prima deturpava il paesaggio – a Costa Uggiolina, se proprio vi interessa, sto già ricostruendo tutti gli impianti elettrici per migliorare l’estetica.

Tornando al DLC, una cosa va messa in chiaro: l’espansione non stravolge in alcun modo la formula di Pokopia, e anzi la struttura è sempre la stessa. Ditto arriva in una nuova ambientazione dove non ci sono Pokémon e non funziona nulla, deve ricostruire il centro Pokémon, deve creare habitat e così via. Anche gli oggetti appena introdotti non sono altro che riproposizioni di cose che già avevamo visto nel gioco base. Oltre ai nuovi edifici e mobili vari, debuttano ad esempio le angurie, che si possono coltivare esattamente allo stesso modo di grano, fagioli e pomodori già visti in Pokopia.

Pokémon Pokopia – DLC Fondale Bolleblub

Inoltre, il forte vincolo tematico legato ai Pokémon di tipo Acqua crea un inaspettato collo di bottiglia nell’assegnazione dei compiti lavorativi: se da un lato possedere già un buon inventario di mattoni e vetro velocizza le fasi iniziali, dall’altro trovare creature sottomarine dotate di abilità indispensabili come Costruisci o Combustione richiede una ricerca che può non essere semplicissima tra i 50 nuovi mostri disponibili.

Un verdetto su Fondale Bolleblub

Fondale Bolleblub è esattamente quello che ci aspettavamo: se Pokopia vi è piaciuto, qui troverete probabilmente altre decine di ore di gioco; in caso contrario, è un extra che non vi farà cambiare idea.

I notevoli miglioramenti sul fronte della mobilità, la soluzione ai problemi di inventario e la bella direzione artistica del fondale marino rendono questo primo DLC un acquisto caldamente consigliato sia per i veterani in cerca di nuova linfa, sia per chi ha appena iniziato il proprio viaggio nel mondo di Pokopia, a patto che vi sia piaciuto l’impianto strutturale del titolo.

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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