Dopo il recente aumento dei prezzi di PS5 da parte di Sony, il timore che la prossima generazione di console possa arrivare sul mercato con cifre molto più alte del passato si fa sempre più concreto. Il rincaro dei modelli attuali della piattaforma PlayStation, infatti, viene letto da molti osservatori come un segnale poco rassicurante per il futuro di PS6 e della prossima Xbox, indicata al momento con il nome in codice Project Helix.
Sul tema sono intervenuti anche diversi analisti, interpellati da GamesRadar+, delineando uno scenario tutt’altro che incoraggiante per i consumatori.
Tra i commenti più netti c’è quello di Mat Piscatella di Circana, che ha definito gli aumenti annunciati da Sony “più consistenti di quanto mi aspettassi”. Ancora più duro Joost van Dreunen, docente di settore alla New York University e ricercatore, secondo cui le tensioni economiche internazionali stanno già avendo conseguenze pesanti sul mercato hardware. Van Dreunen ha ricordato come già nel 2024 i produttori di console avessero avvertito che eventuali dazi avrebbero avuto un impatto diretto sui prezzi finali, sottolineando inoltre che il costo delle memorie DRAM e NAND sarebbe aumentato tra l’80% e il 90% dall’inizio del 2026.
Secondo Serkan Toto, CEO della società di consulenza Kantan Games, la scelta di Sony potrebbe essere il risultato di una strategia precisa. L’azienda, spiega l’analista, avrebbe preferito concentrare in un solo momento un aumento rilevante, anziché procedere con rincari più piccoli ma ripetuti nel tempo. Una mossa che, sempre secondo Toto, consentirebbe anche di mantenere un margine utile per eventuali ribassi futuri o per iniziative promozionali, nel caso in cui il contesto economico dovesse migliorare. Lo stesso Toto non esclude affatto uno scenario in cui almeno una versione di PS6 possa arrivare a costare 999 dollari.
Van Dreunen condivide questa visione e ritiene che il settore stia andando rapidamente verso una nuova normalità: quella delle console da 1.000 dollari, trasformando progressivamente il gaming su hardware dedicato in un bene sempre più vicino al lusso. Pur ricordando che le aziende tendono a evitare rincari sulle console, dal momento che i margini maggiori arrivano tradizionalmente dalla vendita dei software e dei servizi, il ricercatore sostiene che la prossima generazione potrebbe comunque debuttare con prezzi superiori del 50% rispetto a quella precedente.
Più prudente, ma non meno preoccupato, Piscatella. L’analista osserva che sia il prezzo sia il periodo di lancio di una macchina come PS6 restano elementi in continuo mutamento, a causa di un contesto segnato da forte volatilità e scarsa prevedibilità. L’ipotesi di console oltre i 1.000 dollari, spiega, non può essere esclusa. Quanto alla finestra temporale, tutto resta aperto: 2027, 2028 o anche oltre. In questa fase, conclude, il mercato hardware non consente certezze di alcun tipo
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