Sono passati quasi sei anni dal lancio di PS5 e Sony continua a mantenere il massimo riserbo sulla sua prossima console, che con ogni probabilità sarà chiamata PS6.
Da mesi circolano indiscrezioni sulla possibile finestra di uscita: le ipotesi più ottimistiche parlano della fine del 2027, mentre quelle più caute indicano il 2028, il 2029 o persino gli anni Trenta.
A pesare sul settore è soprattutto la crisi della memoria, che continua a mantenere i prezzi della RAM su livelli elevati. A questo si aggiungono altre variabili economiche che rendono sempre più costosa la produzione delle console. I produttori hardware si trovano così davanti a un bivio: rispettare il tradizionale ciclo generazionale di sei-sette anni, rischiando però di scaricare sui consumatori prezzi molto alti, oppure posticipare i nuovi lanci in attesa di un riequilibrio del mercato.
Secondo l’ultimo report finanziario annuale di Embracer Group, citato da ResetEra, Sony starebbe valutando la possibilità di spostare il debutto di PS6 al 2028 o addirittura al 2029. Alla base della decisione ci sarebbero l’aumento dei prezzi legato alla domanda generata dall’intelligenza artificiale e la volatilità dei dazi negli Stati Uniti.
Si tratta di una previsione plausibile, considerando il contesto economico e produttivo attuale. Resta però da capire se gli “analisti” citati da Embracer facciano riferimento a informazioni indipendenti oppure alle indiscrezioni già riportate da Bloomberg lo scorso febbraio.
È possibile che un publisher delle dimensioni di Embracer disponga di proprie fonti interne, ma il riferimento generico ad “alcuni analisti” invita alla cautela. Nel caso in cui la stima derivasse effettivamente dal precedente report di Bloomberg, va comunque ricordato che la testata aveva anticipato correttamente anche l’aumento di prezzo di Nintendo Switch 2 annunciato a maggio, rafforzando la credibilità delle sue ricostruzioni.
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