[Recensione] Bugsnax – Snack e insetti come mai visti prima

Di Marco "Connor" Corazza
14 Novembre 2020

Una sorpresa in tutti i sensi; con l’annuncio di mesi fa di Bugsnax siamo rimasti colpiti da una scelta peculiare per l’inizio della next-gen, dubbi dissipati una volta provato effettivamente il gioco di Young Horses.

Ci troviamo di fronte a un gioco indipendente che prende spunto in alcune caratteristiche da altri titoli ma che rimane originale nel suo modo di organizzare gameplay e storia, di cui parleremo a breve; ora andiamo insieme a scoprire Bugsnax, primo gioco (inserito nel PlayStation Plus di novembre) su PS5.

 

CHI CERCA TROVA

Facciamo un passo indietro prima di tutto e andiamo ad analizzare cosa è effettivamente questo gioco: impersoniamo una giornalista che, incaricata da Elizabert Megafig, affronterà un viaggio incredibile sull’isola Snaktooth per scoprire più informazioni possibili sui Bugsnax, esseri metà insetto e metà snack.

Arrivati in questo luogo però, scopriamo che Lizbert (chiamata così dai suoi compagni) è scomparsa e che i collaboratori hanno lasciato l’accampamento dell’esploratrice, ognuno per varie ragioni, e il nostro obiettivo sarà di soddisfare ogni loro “voglia” di snack per farli ritornare; saremo introdotti a questo mondo assurdo dal sindaco di Snaxburg: Filbo, che ci guiderà e aiuterà a capire ciò che l’isola ha in serbo per noi.

La trama si presenta molto lineare, eccezion fatta per alcuni colpi di scena, e la differenza rispetto ad altri giochi del genere la fanno anche gli NPC, essi saranno infatti caratterizzati nel dettaglio e ognuno possiede una peculiarità che sia nel linguaggio o nei comportamenti e anche i desideri saranno differenti ed elaborati, in molti casi, a causa anche di una scarsa frequenza di alcune specie di Bugsnax nel mondo di gioco.

Una volta condotti i personaggi secondari all’accampamento, potremo far domande per scoprire che fine ha fatto Lizbert e svelare i segreti che nasconde questo luogo, che a volte mostrerà tratti quasi inquietanti ma tutto sommato simpatici e in linea con la comicità proposta dal team di sviluppo.

Tante sfaccettature per questa storia semplice ma elaborata che non risulta banale e, soprattutto, lascia spazio ad una spensieratezza che molte volte i videogiocatori dimenticano, ciò che ci circonda è un mondo rilassante e ben studiato per immergere in un’ambientazione pacifica (nonostante il cibarsi di esseri viventi) che ha il suo perché.

 

COLLEZIONALI TUTTI

Punto forte e sottovalutato è sicuramente il gameplay; le sensazioni trasmesse sono di varietà nella cattura di piccoli e grandi Bugsnax, ognuno con abilità e punti deboli tutti da scoprire e registrare sul diario della protagonista.

Grazie a vari strumenti nel nostro inventario, avremo vita facile sull’isola diventando dei veri e propri cacciatori; il primo che otterremo è lo Snak Trap a pulsante: una trappola con controllo da remoto che acchiappa Bugsnax che camminano all’interno del suo raggio solamente per alcuni secondi (se non li recuperiamo in tempo), altri strumenti e oggetti che otterremo saranno: un launchpad (può lanciare la Snak Trap in aria per catturare Bugsnax volanti, oppure per raggiungere noi stesso piattaforme lontane altrimenti irraggiungibili), lo SnaxScope (fornisce informazioni sui loro comportamenti e su ciò che amano o odiano, come le salse o altro); seguendo il tratteggio del percorso fatto dai Bugsnax, si può poi fare in modo che combattano l’un l’altro guidandoli con una scia di salsa, per esempio, e vedendoli scontrarsi e stordirsi (permettendoci di catturarli più facilmente).

Cacciare questi snack viventi sarà facoltativo, ma permetterà di completare la Bugapedia comprensiva di tutti i 100 Bugsnax e, per fare ciò, dovremo scorgere ogni singolo angolo dell’isola che sarà caratterizzato da un bioma diverso per ogni area esplorata, ampliando ulteriormente la varietà del gioco e degli esseri che potremo trovare.

Musica e doppiaggio d’altronde sono perfettamente sincronizzati al tipo di gioco e lo rispecchiano in pieno; tutto è posto sotto una luce umoristica ed effettivamente diverte il giocatore che predilige una narrativa meno impegnativa e più rilassante, oltre che delle meccaniche che stimolino la creatività.

 

PUNTI DI FORZA

  • Trama che coinvolge lo spettatore e piena di segreti da svelare
  • Gameplay elaborato e quasi mai noioso
  • Personaggi ben caratterizzati

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Poca frequenza di Bugsnax richiesti esplicitamente in alcune zone

Oggi abbiamo portato un indie davvero promettente e che fa da protagonista assoluto come primo gioco a far parte del PlayStation Plus su PS5, l’abbiamo apprezzato e giocato con gran curiosità; grazie ad una trama coinvolgente e un gameplay ben organizzato, possiamo senza dubbio consigliare questo titolo.

Rigraziamo Young Horses per il codice download del gioco.

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Abbiamo parlato di:

Videogiocatore dall'infanzia, dalla fine degli anni '90, fino ad arrivare ai titoli più recenti. Dal PC alla console, una vita basata su questo mondo, appassionato di trame fitte e giochi in team.




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