[Recensione] Ghostrunner – Salta, uccidi, muori e…ripeti!

recensione ghostrunner
Di Marco "Bounty" Di Prospero
2 Novembre 2020

Sbagliando si impara. Un detto quanto mai vero che 505 Games, One More Level, 3D Realms e Slipgate Ironworks sembrano aver preso decisamente alla lettera per la creazione di Ghostrunner, action in prima persona disponibile dal 27 ottobre su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch. Il titolo è infatti caratterizzato da un gameplay decisamente frenetico e adrenalinico, in cui errori e morti sono all’ordine dell’intera avventura.

Ecco a voi dunque la recensione dedicata a Ghostrunner; vi auguriamo una buona lettura.

Nota: La versione testata è quella PS4 (standard).

Fallout alternativo

Ghostrunner è ambientato in un mondo distopico caratterizzato da evidenti tinte Cyberpunk. In seguito ad un non meglio precisato Fallout, l’umanità si trova rintanata nella Torre Dharma, unica zona in cui è ancora possibile vivere e sopravvivere. Purtroppo, a peggiorare ulteriormente la situazione troviamo una stato tirannico comandato da Mara, la Guardiana delle Chiavi. E’ a questo punto che entriamo in gioco noi o, per meglio dire, il Ghostrunner numero 74, un cyber ninja pronto a scalare l’intera Torre per destituire Mara ed instaurare uno stato democratico. Ad aiutare il ninja troveremo l’Architetto, l’uomo a cui si deve la nascita della Torre Dharma e che, dopo essere stato sconfitto da Mara, è tornato in vita sottoforma di intelligenza artificiale. L’incipit in questione ha contribuito a creare una trama piuttosto intrigante, considerando che lo stesso Ghostrunner si ritrova a compiere questa ardua missione dopo aver perso la memoria. Durante l’avventura avrete a che fare quindi con colpi di scena che vi incuriosiranno sempre più. Nonostante ciò, dimenticatevi di avere a che fare con un gioco che fa della trama il suo fulcro. La storyline funziona infatti come semplice contorno di un gameplay super frenetico. In ogni caso la storia verrà raccontata dall’Architetto tramite un classico sistema di dialoghi tra voi e l’Architetto che, di livello in livello, vi rivelerà maggiori informazioni su Mara e sulla Torre Dharma. Purtroppo, nella maggior parte dei casi non riuscirete a seguire i sottotitoli (il gioco è doppiato in inglese) in quanto troppo impegnati ad evitare i colpi nemici. Niente che comunque rovini l’esperienza di gioco considerando che Ghostrunner punta tutto sul gameplay.

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Salta, uccidi, muori e…ripeti!

A inzio recensione abbiamo identificato Ghostrunner come un action in prima persona. In realtà una tale descrizione non renderebbe onore al gameplay sviluppato da One More Level. Questo perchè oltre alla componente action, il titolo gode di una forte struttura platform grazie alla quale potremo saltare, arrampicarsi, correre sui muri e molto altro ancora. Un sistema che ricorda molto da vicino quello di Mirror’s Edge ma che qui è stato riproposto in modo più frenetico. Tra un salto e l’altro, il nostro Ghostrunner dovrà infatti evitare i colpi nemici per poi utilizzare la katana (unica arma del gioco) ed eseguire uccisioni acrobatiche. Il tutto tenendo a mente che un solo colpo subito porterà al gameover, costringendoci a ripartire dall’ultimo checkpoint. Il tutto funziona divinamente grazie ad un sistema di comandi immediato e privo di imput lag. Nel particolare vi basteranno i grilletti del pad per compiere gran parte delle azioni di gioco. Se con R1 potrete saltare e correre sui muri e con R2 utilizzare la katana, con L1 e L2 potrete, rispettivamente, utilizzare la schivata o il rampino. Ciò premesso risulta chiaro che il gameplay di Ghostrunner si basa molto sulla componente trial and error, costringendovi più e più volte a ripetere intere sezioni a causa di una mancata schivata o di un salto sbagliato. Se da una parte le tante morti potrebbe causare frustrazione, dall’altra riuscire a superare un livello ostico grazie all’esperienza accumulata rende Ghostrunner un gioco decisamente appagante. Purtroppo durante la nostra prova abbiamo notato fasi con una difficoltà mal bilanciata, in cui il senso di sconforto sostituisce del tutto quello di appagamento. Un problema che potrebbe allontanare molti giocatori ma che non metterà sicuramente paura ai così detti “hardcore gamers“. In ogni caso l’esperienza di gioco risulta equilibrata per gran parte dell’avventura, considerando che anche noi potremo uccidere i nemici con un solo colpo di katana. Nei fatti ci troviamo di fronte ad un gameplay che premia sempre e comunque la bravura del giocatore e in cui difficilmente la morte sarà causata da errori non imputabili al nostro operato.

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Cyber abilità

Sebbene la katana rappresenti l’unica arma a nostra disposizione non crediate che il gameplay di Ghostrunner sia ripetitivo. Olre alle componenti action e platform, il titolo gode infatti di una meccanica GDR tutt’altro che secondaria. Questo perchè tra un livello e l’altro (17 in tutto) potremo sbloccare nuove abilità che renderanno lo stile di gioco sempre più variegato. Nel dettaglio, sono previste delle sezioni strutturate ad hoc (ambientate nel così detto cybervuoto) in cui dovremo eseguire determinati percorsi e mosse per sbloccare una nuova tecnica. Tra i tanti poteri a disposizione del Ghostrunner troveremo, ad esempio, l’hacking, il rallentamento del tempo, shuriken e altre mosse o accessori da utilizzare. Come se non bastasse ogni abilità potrà essere potenziata grazie ad un sistema in stile Tetris in cui all’interno di una griglia dovremo posizionare i singoli power up ed ottenere una combinazione quanto più efficiente. Ovviamente ci sarà consentito di personalizzare la katana, anche se si tratterà di una mera scelta estetica. In ogni caso, le tante abilità vi permetteranno di utilizzare infiniti approcci. Non pensiate però di poter abusare dei vostri poteri in quanto una volta utilizzati, dovrete necessariamente eseguire delle uccisioni per poterli ricaricare. Arrivati fin qui risulta chiaro che gli sviluppatori hanno fatto di Ghostrunner un titolo rigiocabile al 100%. Ciò grazie anche ai punteggi di fine livello che vi spingeranno a ripetere i livelli e ad abbattere i record precedentemente raggiunti. Quanto detto rende il titolo decisamente longevo, considerando che il solo completamento vi richiederà almeno una quindicina di ore (morti permettendo).

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Atmosfera Cyberpunk

Come detto in apertura, Ghostrunner è interamente ambientato nella Torre Dharma. Se da una parte una tale scelta potrebbe facilitare il compito degli sviluppatori nella realizzazione del mondo di gioco dall’altra potrebbe causare un senso di ripetitività degli scenari. Fortunatamente, a parte alcuni casi sporadici, Ghostrunner gode di livelli decisamente variegati, sia a livello estetico che di design. Oltre a ciò abbiamo apprezzato il buon ritmo di gioco, in cui fasi platform ed action si alternano e si combinano alla perfezione. In ogni caso alcune sezioni risultano fin troppo lineari, nel senso che avrete a che fare con un unico percorso da seguire, sebbene siano stati inseriti alcuni collezionabili che potrebbero invogliarvi ad esplorare le zone di gioco. Il tutto è comunque condito da un’atmosfera cyberpunk decisamente riuscita, grazie a neon, led illuminati e strutture metalliche che trasmettono un impatto visivo degno di nota. Anche a livello tecnico il titolo funziona a dovere; durante la nostra prova non abbiamo infatti incontrato cali di frame rate o bug grafici. Un chiaro segno dell’abilità degli sviluppatori nell’utilizzare l’Unreal Engine 4, il motore grafico con cui è stato realizzato Ghostrunner. Ultimo ma non per importante il sonoro grazie ad un doppiaggio in inglese ben fatto e ad una colonna sonora completamente fuori di testa. Specialmente quest’ultima è caratterizzata da tracce elettroniche composte da Daniel Deluxe (Daniel Alexandrovich) che vi accompagneranno tra un uccisione e l’altra, aumentando ancor di più il senso di adrenalina e frenesia.

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Punti di Forza

  • Gameplay frenetico e adrenalitico;
  • Tanti generi in un solo gioco;
  • Buona Colonna sonora;
  • Livello di sfida alto…

Punti di Debolezza

  • Componente trial and error troppo marcata;
  • …Fin troppo in alcune sezioni.

Inutile girarci troppo attorno: Ghostunner è un gioco senza mezze misure. Questo perchè la struttura trial and error e la instant death impongono ai giocatori un livello di sfida che potrebbe presto sfociare in frustrazione. Se tuttavia vi concederete del tempo per affinare e personalizzare le vostre abilità (e quelle del Ghostrunner) ecco che il titolo targato 505 Games potrebbe diventare un titolo intrigante e appagante. Ciò grazie ad un gameplay frenetico e adrenalinico che, unito ad delle componenti platform e gdr, vi terrà incollati allo schermo per diverse ore. Certo, rimane qualche problema di bilanciamento ma se siete amanti delle sfide non vi resta che impugnare la katana e scalare la Torre Dharma!

Si ringrazia 505 Games per il codice review fornitoci.

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Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




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