Bungie non sta certamente attraversando un periodo tranquillo: tra i licenziamenti, un Marathon che fatica a ingranare e lo spettro di ulteriori tagli, il clima è teso e, di fronte a questo declino, il pensiero comune di molti è quello di puntare il dito contro Sony. Ma se, in realtà, l’azienda nipponica avesse salvato il team?
Secondo quanto dichiarato dall’ex giornalista Liana Ruppert in un post su X, Bungie era già sull’orlo del collasso prima di essere acquisita, lo studio aveva i bilanci in rosso ed era reduce da diversi caos mediatici interni e l’intervento di Sony avrebbe quindi evitato la chiusura, contribuendo a rimettere in piedi la software house.
Bungie was below the red line before the Sony acquisition. If it wasn’t acquired right then, the studio was very close to shutting its doors at the very least on Destiny. It was an emergency acquisition
— Liana Ruppert ➡️ GCX (@DirtyEffinHippy) June 12, 2026
La casa di sviluppo non è nel periodo migliore della sua storia, ma se altre aziende sono riuscite a risollevarsi, possono farcela anche i creatori di saghe storiche come Halo e Destiny. Il talento non è mai stato in discussione; ora non ci resta che attendere l’ultimo canto del cigno di Destiny 2 e scoprire se Marathon avrà le carte in regola per riconquistare il pubblico.
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