Il prossimo State of Play sarà trasmesso anche nei cinema degli Stati Uniti, segnando la prima volta dall’E3 2018 che Sony porta una delle sue presentazioni sul grande schermo.
Gli Alamo Drafthouse di diverse città americane apriranno le porte a un numero selezionato di fan, che potranno seguire l’evento in sala accompagnati da “un menu a tema con snack e cocktail degni di artigli, oltre a giveaway esclusivi”.
Le proiezioni sono previste in alcune aree e città chiave, tra cui Raleigh, Los Angeles, San Francisco Bay Area, Chicago, Dallas e New York City.
Il riferimento agli “artigli” non è casuale: Marvel’s Wolverine è già stato confermato come titolo d’apertura dello show. Durante la diretta, della durata di oltre un’ora, sono inoltre attesi diversi annunci per PS5, sia da studi first-party sia da partner third-party.
L’iniziativa rientra in una strategia di sinergia piuttosto evidente: Sony Pictures ha acquisito Alamo Drafthouse nel 2024, rendendo naturale l’utilizzo della catena cinematografica per un evento dedicato alla community PlayStation.
Gli Alamo Drafthouse sono noti per l’attenzione all’etichetta in sala e per un’offerta gastronomica di qualità, elementi che potrebbero rendere l’esperienza dello State of Play particolarmente curata anche sul fronte food & beverage.
A quanto pare, gran parte dei posti disponibili sarebbe già stata prenotata, lasciando poche possibilità a chi non è riuscito ad assicurarsi un biglietto in tempo.
Naturalmente, la scelta di portare lo State of Play al cinema non garantisce di per sé la qualità dello show, che dipenderà inevitabilmente dai gusti del pubblico e dalla forza degli annunci. Tuttavia, l’operazione suggerisce che Sony stia attribuendo un certo peso all’appuntamento, anche considerando la relativa facilità organizzativa derivante dal controllo diretto della catena.
Resta comunque un segnale interessante: dopo anni in cui il rapporto diretto con la community PlayStation è apparsa meno centrale rispetto al passato, iniziative di questo tipo potrebbero rappresentare un primo passo verso eventi fan-oriented più frequenti, magari anche al di fuori degli Stati Uniti.
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