Naughty Dog è da anni uno degli studi interni più importanti e affidabili di Sony. La software house ha firmato successi enormi con franchise come Uncharted e The Last of Us, consolidando il proprio ruolo tra i pilastri dell’offerta PlayStation. Negli ultimi tempi, però, il ritmo produttivo dello studio sembra essersi notevolmente rallentato.
Per dare un contesto, l’ultimo titolo completamente nuovo pubblicato da Naughty Dog, escludendo remake e remaster, è stato The Last of Us Part II, uscito nel 2020. Secondo un nuovo report, Sony sarebbe ora irritata con lo studio per la mancanza di nuove uscite durante la generazione PS5.
La questione è rilevante perché, da un lato, i lunghi tempi di sviluppo potrebbero essere interpretati come il segnale di una volontà di offrire un’esperienza di altissimo livello. Dall’altro, però, l’assenza di un nuovo gioco da oltre sette anni rappresenterebbe un ritmo preoccupantemente lento per uno studio di questo peso.
La discussione è emersa su Bluesky, dove un utente ha commentato un articolo di Jason Schreier dedicato a Bungie, sostenendo che Sony avrebbe permesso a Naughty Dog di spendere anni e budget molto elevati nello sviluppo di nuovi progetti senza apparenti problemi.
Schreier ha risposto affermando che Sony “ha decisamente un problema” con l’attuale situazione dello studio. Naughty Dog è al momento al lavoro sulla sua nuova IP, Intergalactic: The Heretic Prophet, ma il progetto non ha ancora una finestra di lancio ufficiale.
Il gioco è stato annunciato ai The Game Awards 2024, ma da allora lo studio è rimasto sostanzialmente in silenzio. Alcune indiscrezioni suggeriscono che il titolo potrebbe essere ancora distante diversi anni, al punto da poter persino saltare l’attuale generazione PS5.
Per uno studio su cui Sony fa così tanto affidamento, si tratterebbe di un segnale poco incoraggiante. Se le tempistiche non dovessero cambiare, la generazione PS5 potrebbe finire per ricevere da Naughty Dog soltanto remake o remaster dei suoi titoli precedenti, senza alcuna nuova grande produzione originale.
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