A pochi giorni dall’annuncio della ristrutturazione aziendale, Ubisoft starebbe già valutando un nuovo piano di riduzione del personale. Secondo un recente report, la società proporrebbe il taglio di fino a 200 posti di lavoro presso la sua sede centrale di Parigi.
I licenziamenti rientrerebbero in una Rupture Conventionnelle Collective (RCC), una procedura prevista dal diritto francese che consente ai dipendenti e all’azienda di concordare una risoluzione consensuale del contratto di lavoro. Attualmente, Ubisoft impiega circa 1.100 persone nei suoi uffici parigini.
Ecco quanto dichiarato da un portavoce di Ubisoft a IGN:
In linea con gli annunci della scorsa settimana sul nuovo modello operativo e con l’accelerazione delle iniziative di riduzione dei costi, Ubisoft International ha avviato discussioni riguardo una possibile Rupture Conventionnelle Collective, un accordo collettivo e volontario di cessazione consensuale che potrebbe coinvolgere fino a 200 posizioni nella sede francese.
L’azienda ha precisato che al momento si tratta solo di una proposta. Una decisione definitiva potrà essere presa solo dopo il raggiungimento di un accordo con i dipendenti e la successiva validazione da parte delle autorità francesi:
La proposta si applica esclusivamente ai dipendenti di Ubisoft International con contratto francese e non ha alcun impatto sulle altre entità francesi o sui team Ubisoft nel resto del mondo.
Resta incerto il numero totale di posti di lavoro che potrebbero essere persi a livello globale nei prossimi due anni. Considerando i precedenti, non sarebbe sorprendente vedere oltre 2.000 licenziamenti nel complesso.
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