Un videogame per sviluppare un farmaco contro l’Aids

Di Andrea White Mezzelani
28 Settembre 2011

Aids o “sindrome da immunodeficienza acquisita” è una delle patologie più diffuse sul pianeta. L’Aids si manifesta in una progressiva diminuzione dei linfociti T, quei linfociti che combattono, attraverso l’immunità specifica, gli agenti estranei potenzialmente nocivi che fanno breccia nelle nostre difese immunitarie. Questa diminuzione dei linfociti T è dovuta all’attacco e la successiva infezione da parte di un agente virale: HIV (HIV-1 e HIV-2). L’Aids si trasmette principalmente da madre a figlio, venendo a contatto con sangue e derivati o attraverso i rapporti sessuali.

Dopo questa breve premessa su cosa provoca e cos’è l’Aids passiamo alla vera news: Foldit un nuovo videogames per aiutare i progressi della medicina nel combattere questa patologia.

Attraverso questo videogames infatti si è scoperto un enzima che è essenziale per la propagazione di un virus simile all’HIV (retrovirus) da cui sarà possibile, un domani, combattere l’HIV che colpisce milioni di esseri umani nel mondo. Con Foldit infatti, (prodotto dall’Università di Washington nel 2008) si è scoperta la struttura tridimensionale dell’enzima M-PMV in 3 settimane circa (gli scienziati cercavano una soluzione a questo intoppo della ricerca da anni attraverso la cristallografia a raggi X); questo enzima è fondamentale per la replicazione del virus (e sulla diffusione della malattia) ed un eventuale azione sulla struttura di questo enzima potrebbe essere la base per un nuovo vaccino o per una cura.


Ma come si gioca a Foldit?

Molto semplice, dei giocatori divisi in squadre si sfidano a progettare nuove proteine o a ricercare la corretta struttura tridimensionale di proteine già esistenti.  Vince che trova la corretta struttura prima delle altre squadre.

Sito ufficiale di Foldit

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Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.




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