MGW Indie 2018 – Abbiamo provato Xevorel

Xevorel Indie
Di Diego "Lanzia" Savoia
10 ottobre 2018

Con molto piacere, anche all’interno della Milan Games Week 2018 abbiamo trovato un corposo settore dedicato ai videogiochi indipendenti italiani. Tra questi ha catturato la nostra attenzione Xevorel, un action RPG in stile platform e dalla grafica pixelata che ci ha subito riportati indietro a storiche saghe come Metroid.

Xevorel è sviluppato da Amberaxe, un piccolo team composto da Maurizio Pastore e Nicola Riva. Come recita il sito ufficiale, questo titolo vuole riproporre in maniera nuova e moderna le atmosfere dei classici action RPG. Accompagnati quindi da una grafica rigorosamente pixelata, ci ritroviamo in un’area iniziale in cui troviamo la nostra casa (che, ci dicono gli sviluppatori, sarà personalizzabile), il negozio di armi e oggetti vari, e un tabellone sul quale in futuro verranno aggiunti obiettivi settimanali e simili.

Dopo questa prima introduzione, ci lanciamo nel misterioso mondo che ci attende. Tra pericolosi burroni e ostacoli da superare, troviamo anche degli esseri da combattere. O meglio, in realtà lo scontro non è obbligatorio, ma verrà attivato non appena ci scontreremo con il nemico. A quel punto, la battaglia si sposta in un’apposita arena, dentro la quale appariranno numerosi mostri da sconfiggere in uno stile “a ondate”. Oltre alla nostra classica spada (o qualsiasi arma principale), potremo anche utilizzare attacchi magici: questi diventano fondamentali per uscire indenni dallo scontro e poter proseguire nell’avventura. Mi è stato fatto notare come la difficoltà sia stata aumentata rispetto a ciò che troveremo nel gioco finale: spero vivamente che sia così, o le battaglie diventeranno davvero frustranti. L’uccisione di nemici ci permetterà di ottenere monete (da spendere poi nel negozio iniziale) e, a volte, il rilascio di alcuni oggetti, solitamente utili fiale per risanarci. Nella versione finale di Xevorel sarà utilizzabile anche un vero e proprio zaino, tramite il quale accedere a tutti gli oggetti raccolti. Alla fine di ogni livello, com’è giusto che sia, ci troveremo davanti ad un boss.

La grafica pixelata ci rimanda sicuramente ad un glorioso passato videoludico, e le originali rivisitazioni ci permettono di apprezzarlo ancora meglio. Nonostante abbia provato solamente una demo, mi sento di consigliare il titolo agli amanti del genere: non ne rimarrete delusi (sempre se la difficoltà delle battaglie verrà ridotta). Un importante informazione: Xevorel arriverà nei primi mesi del 2019 su smartphone (Android e iOS), ma gli sviluppatori hanno già intenzione di portare il gioco anche su altre piattaforme in futuro.

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Appassionato di tutto ciò che riguarda la tecnologia, il suo interesse spazia in particolare nel mondo dei videogiochi e dell'informatica. Ama ogni genere videoludico, ma predilige i giochi d'azione e le avventure grafiche.