Death Stranding – Teorie e considerazioni sul gioco

death stranding
Di Andrea "Geo" Peroni
22 giugno 2016

Il nuovo videogioco di Hideo Kojima, Death Stranding, è stato annunciato ufficialmente all’E3 di Los Angeles. Per il momento sappiamo davvero pochissimo sul gioco, se non che sarà un action, che ciò che abbiamo visto nel teaser sarà anche nel gioco, e che il protagonista sarà Norman Reedus, star di The Walking Dead che in passato ha già lavorato con Kojima per P.T. (prologo del defunto Silent Hills). Conosciamo anche Ludens, il nome della mascotte di Kojima Productions e rappresentato sul logo della software house, ma come avrete capito le informazioni in nostro possesso sono veramente poche.

Risulta davvero molto interessante, in quest’ottica, il video realizzato da FalcoPelle di metalgearplanet.it, che cerca di sviscerare tutte le teorie e le considerazioni su Death Stranding, partendo da diversi indizi celati all’interno del teaser e da collegamenti con opere di letteratura. Un punto molto importante delle considerazioni di FalcoPelle risiede proprio nel già citato P.T., la cui influenza su Death Stranding e su Kojima potrebbe essere più grande di quello che pensiamo. Vi lasciamo alla visione del video, che dura all’incirca 25 minuti ma che risultano ricchi di contenuto e di significato. Un lavoro di ricerca davvero importante, che cerca di collegare non solo tanti libri ma anche tanti videogiochi e fatti connessi alla storia di Kojima.

Rimanendo in tema Death Stranding, anche noi abbiamo cercato di dare un significato più ampio al teaser trailer del gioco, immaginandolo come un messaggio di rivalsa verso Konami da parte di Kojima. Lo trovate qui.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.