Diario di un hacker – Giorno 3: Incontri ravvicinati del terzo tipo

watch dogs 2
Di Andrea "Geo" Peroni
20 novembre 2016

Senza troppi fronzoli, dopo aver assaporato il difficile tutorial e le brezza (ma anche no, sfortunatamente) di guidare una spider per le strade di San Francisco, è il momento per me di iniziare a macinare missioni. Terza serie di annotazioni per il nostro Diario di un hacker, un viaggio nel quale ripercorriamo insieme le prime gesta di Marcus Holloway, nuovo protagonista scelto per Watch Dogs 2, nel mondo dell’hacking e del gruppo segreto di resistenza contro le superpotenze informatiche: il Dedsec. Cosa ho fatto, dunque, nelle nuove ore di gioco a mia disposizione sul titolo? Tante belle cose, scoprendo tante altre altrettanto belle novità. Rimanendo pure molto divertito da alcuni curiosi easter egg, di cui vi abbiamo anche già parlato in un video realizzato dal nostro Luca “Rrock” Allocca e che vi inserirò alla fine dell’articolo.

Le missioni affrontate nelle nuove ore di gioco dimostrano una certa buona diversificazione, in modo da evitare di restare stagnati su troppi inseguimenti, troppe fasi stealth, o altro ancora. Ubisoft ci lascia comunque una grandissima libertà d’azione, facendoci scegliere quali attività completare tra gli incarichi principali, quelli secondari e anche quelli in multigiocatore, molto simile come concezione a quello visto su Assassin’s Creed: Unity (ma ne riparleremo in un’altra occasione). Tutti gli incarichi poi sono suddivisi in più sottomissioni, il che significa che posso scegliere in qualunque momento qualsiasi attività da portare a termine per accrescere la mia esperienza e i miei follower.

Curiose e divertenti le attività secondarie, specialmente quelle che mi mettono di fronte a interessantissimi incontri. Una delle prime missioni da personaggi casuali che sono riuscito a intercettare era quella legata a Ubisoft. Obiettivo da portare a termine: penetrare negli uffici di Ubisoft San Francisco, hackerare tutto quello che si può hackerare e vedere in anteprima mondiale un trailer. Un video che, secondo chi scrive, potrebbe realmente essere un assaggio di una nuova IP che Ubisoft potrebbe presentare al prossimo E3 (se siete curiosi, trovate qui il video), una curiosa nuova esperienza fantascientifica che potrebbe entrare in diretta concorrenza con Mass Effect: Andromeda. Ma su Watch Dogs 2 c’è spazio anche per un altro importante easter egg, legato ad un personaggio che fa nuovamente la sua apparizione dopo il primo capitolo. E no, non ve lo dico, altrimenti qualcuno si lamenta degli spoiler (che io stesso odio).

Con il passare di tante missioni che ho portato a termine, ho iniziato ad avere a disposizione tantissimi follower, che in sostanza significa avere tanti punti abilità da spendere sullo skill tree di Marcus. Se voglio portare a termine (finalmente, oserei dire) una missione in maniera perfettamente stealth, mi servono assolutamente più abilità legate all’hacking, cosa che ho capito dopo vani e ripetuti tentativi di non farmi scoprire. Ho deciso, lo faccio: spendo un patrimonio di punti abilità sul ramo in questione, e mi si apre di fronte un nuovo mondo. Le possibilità di hacking, su Watch Dogs 2, sono state notevolmente potenziate e migliorate, e ora abbiamo a disposizione una grande varietà di azioni per distrarre i nemici, muovere veicoli, spostare oggetti, ma anche addirittura falsificare fedine penali di determinati obiettivi per facilitare il nostro compito facendo intervenire la polizia.

La narrazione principale, almeno per il momento, è stata un po’ scialba, anche se la storyline “religiosa” (anche qui, niente spoiler, non preoccupatevi) mi ha divertito per le tinte. Ad un certo punto pensavo addirittura che potesse nascere un mistero alla GTA V e alla sua sua religione Kifflom, prima che purtroppo tutte le speranze venissero frantumate a causa… No, basta, sto rivelando anche troppo. Il terzo giorno finisce qui, e c’è già il quarto in vista: si va ad hackerare sul multiplayer!



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.