Le epiche final boss fight della serie God of War | Speciale

god of war kratos
Di Andrea "Geo" Peroni
2 marzo 2018

Partiamo con la classica premessa che spesso contraddistingue queste “classifiche”. L’intento iniziale di oggi era proporvi una TOP 5 delle migliori boss fight della serie God of War, prossima all’uscita del suo quarto capitolo principale che fungerà da reboot creativo del franchise ma che continuerà la storia di Kratos, il Fantasma di Sparta. Nello scegliere le 5 battaglie, però, mi sono reso subito conto di una cosa: la maggior parte delle battaglie più spettacolari e suggestive arrivavano da God of War III, il capitolo forse più cruento e più ricco di epici scontri visto l’intento, cioè quello di concludere la lunga storia dell’epopea greca di Kratos. Ho dunque cambiato idea a seguito di questa considerazione, e oggi infatti vi proponiamo la classifica delle final boss fight della serie God of War, dalla meno riuscita a quella che più ci ha entusiasmati.

Per il nostro nuovo #VenerdìDaKratos, hashtag ufficiale dell’esperienza che ci accompagnerà ogni settimana da qui fino al 20 aprile, giorno del lancio dell’attesissima esclusiva PlayStation 4, andiamo dunque a scoprire insieme le boss fight dei vari villain che si sono susseguiti negli anni e a ripercorrere, perché no, anche qualche curiosità sui vari titoli per rinfrescarci la memoria. Per la prossima settimana, nel frattempo, tenetevi pronti perché riproporremo l’intera storia di Kratos dall’inizio con una retrospettiva completa.

7 – Ceryx (God of War: Betrayal)

Iniziamo con la più debole (inevitabilmente) delle boss fight della serie. Inevitabile ovviamente perché God of War: Betrayal è un capitolo pubblicato nel 2007 per telefoni cellulari, quando ancora non esistevano neppure gli smartphone. Ambientato dopo Ghost of Sparta e poco prima di God of War II, in Betrayal Kratos, Dio della Guerra, sta permettendo alla sua amata Sparta di espandersi in lungo e in largo. Questo ovviamente fa adirare buona parte degli dèi, tra cui anche Ceryx, figlio di Ermes, inviato da Zeus a fermare Kratos prima con le buone e poi con le cattive quando il protagonista, come sempre, decide di non dare retta agli esseri divini e fermare la sua collera. Sul suo cammino, quindi, finisce il povero Ceryx che, oltre a richiamare qualche piccolo Cerbero o ad attaccare con il suo bastone da messaggero, non può fare nient’altro se non morire sotto i colpi delle lame di Kratos. Una boss fight molto poco spettacolare, in 2D e senza alcun effetto da segnalare. Ma del resto, come abbiamo già detto, parliamo di un gioco per cellulari, con ovvi limiti.

6 – Tanato (God of War: Ghost of Sparta)

Intenzionato a vendicare la figlia Erinni, uccisa da Kratos, il potente Tanato è il villain principale di Ghost of Sparta e naturalmente anche il boss finale. Dopo aver combattuto il Fantasma di Sparta e suo fratello Deimos in forma “umana”, Tanato si trasforma nella fase finale di questa gradevole battaglia in un mostro gigantesco, che solo la cooperazione tra i due fratelli guerrieri riuscirà a fermare. Il problema della final boss fight non è tanto nei comprensibili limiti tecnici (parliamo di un gioco concepito per PSP, nonostante sia poi arrivato anche su PS3), quanto nell’abuso di QTE che rovinavano eccessivamente il ritmo della battaglia. Si tratta però di uno scontro molto importante per la storia di God of War, perché con la morte di Tanato Kratos divenne in grado di eliminare qualsiasi essere. Anche un Dio.

5 – Persefone/Atlante (God of War: Chains of Olympus)

Ben prima di affrontare Ade negli Inferi, Kratos ebbe a che fare con la moglie Persefone, che voleva vendicarsi del marito e dell’intero Olimpo per averla segregata nel mondo dei morti senza aiutarla in alcun modo. Persefone intendeva distruggere gli dèi e l’umanità intera disintegrando la Terra, sorretta dal Titano Atlante che ora stava disobbediendo al suo compito proprio a causa del piano della perfida dea. Nonostante le promesse di Persefone, che avrebbe permesso a Kratos di restare con la figlia in eterno se non avesse intralciato il suo piano, il Fantasma di Sparta muoverà negli Inferi una grossa battaglia contro la dea e lo stesso Atlante, che non riusciranno però a fermarlo anche grazie al Guanto di Zeus. Nel corso dello scontro, ci ritroviamo a dover fare i conti con entrambi i mostri che vogliono sopraffarci: da un lato gli attacchi diretti di Persefone, dall’altro quelli del gigantesco Atlante che ci bersaglia di colpi mortali, in uno spazio angusto di non poco intralcio per il nostro scopo.

4 – Ares (God of War)

Dopo aver recuperato il Vaso di Pandora e averlo finalmente aperto, Kratos acquisisce il potere divino per poter distruggere Ares. È così che i due esseri giganteschi, nel mare che bagna Sparta, si affrontano nello scontro più suggestivo del primo storico capitolo della serie. Il momento tanto aggiunto per il Fantasma di Sparta è finalmente giunto: l’essere che lo ha condannato alla dannazione, che lo costrinse a uccidere la propria moglie e la propria figlia, è di fronte a lui, ma questo non spaventa di certo Ares. Con la sua potente armatura e la gigantesca ascia da guerra, Ares sembra addirittura sopraffare Kratos, spedendolo anche in una illusione che quasi lo consuma dall’interno, riportandolo al tragico momento della morte della famiglia dove deve vedersela con se stesso, con i fantasmi del suo passato. Liberatosi dall’illusione dopo un feroce scontro, il guerriero torna in sé e grazie all’aiuto improvviso di Atena riesce a ottenere una potente spada per finire definitivamente Ares. Il Dio della Guerra è caduto, e Kratos ora viene accolto nell’Olimpo al suo posto. Ma come saprete, questo fu solo l’inizio della fine…

3 – Aletto/Tisifone (God of War: Ascension)

Al netto di un gioco che non ritengo all’altezza della serie God of War, per una lunga serie di motivi tra cui cito l’ennesimo gameplay invariato, l’assenza di figure mitologiche rilevanti e una storia che non aveva alcun bisogno di essere raccontata, la boss fight finale di Ascension è davvero spettacolare. Kratos deve vedersela con ben due potenti esseri da annientare, Tisifone e Aletto, ques’ultima trasformata nell’ultimo scontro in un gigantesco mostro marino che scatena un uragano nel mare in tempesta su cui naviga la nave del Fantasma di Sparta. Le due Furie avevano catturato Kratos insieme alla sorella già defunta per rubagli tre potentissimi manufatti, ma la collera del guerriero, in cui iniziava a farsi largo la voglia di distruggere il Dio che gli aveva rovinato la vita, Ares, gli permise di fuggire e partire a caccia delle Furie. In questo epico scontro che si consuma tra la nave e una piattaforma, con i continui colpi di Tisifone e Aletto che non accennano a lasciar andar via il Fantasma di Sparta, si consumerà il primo vero e brutale omicidio di Kratos verso gli esseri sovrannaturali, essendo Ascension il primo capitolo della storia in ordine cronologico.

2 – Zeus (God of War II)

Ormai allo scoccare della nuova guerra tra Titani e Dèi, Kratos riesce a tornare indietro nel tempo al momento in cui Zeus lo sta trafiggendo con la Spada dell’Olimpo, a Rodi. Infuriato col padre, l’ex-Dio della Guerra darà vita ad una battaglia davvero epica, nella quale Zeus è intenzionato a mostrare il vero potere di un dio. Diroccato tra le rovine di un tempio ad alta quota, Kratos deve prima vedersela con una gigantesca trasformazione di Zeus che scatena su di lui fulmini e tempeste, e successivamente con la versione in forma “umana” del signore dell’Olimpo. L’epica battaglia avrà però risvolti clamorosamente tragici, culminati in una cutscene finale che è passata inevitabilmente alla storia. Nel tentativo di proteggere suo padre, Atena si frappone tra lui e la spada di Kratos sacrificandosi, e rivelando tremende verità al fratello. Sempre più assetato di vendetta, Kratos torna indietro nel tempo per recuperare i Titani e dare il via ad una nuova grande guerra per l’Olimpo, pronti a gettare nel caos il mondo.

1 – Zeus/Gaia (God of War III)

La boss fight più epica in assoluto è anche la più ovvia: in God of War III, Kratos e Zeus si combattono a viso aperto in uno scontro sanguinario, prima ai vertici dell’Olimpo e successivamente all’interno del Titano Gaia, in prossimità del suo cuore. L’Uccisore degli Dèi, armato di Spada dell’Olimpo, riuscirà al termine di questa incredibile scazzottata contro il padre a prevalere, trafiggendo sia Zeus che il cuore della stessa Gaia con la potente spada. God of War III fu il culmine di tutta la storia di Kratos, l’atto finale di una vendetta che aveva seminato sangue, violenza e odio in tutta la Grecia, e l’ultimo capitolo per i pochi dèi e Titani rimasti. Con la morte di Zeus e Gaia, infatti, l’Olimpo non esisteva più, e i Titani si erano definitivamente estinti. L’unico sopravvissuto, un ex-Dio della Guerra, era appunto Kratos, le cui azioni avevano gettato nell’oscurità l’intero mondo degli uomini.

 



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.