Call of Duty tornerà con movimenti “piedi a terra”? – Parte 1

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Di Mauro "Ryuk" Barone
28 novembre 2016

Josh Olin, Community Manager di Treyarch, si esprime riguardo un argomento molto chiacchierato, il futuro di Call of Duty. I prossimi CoD saranno ambientati nello spazio? Si ritornerà a giocare con movimenti “piedi a terra”? Torneremo mai a vivere le guerre mondiali nei titoli Activision?

Queste sono solo alcune delle tante domande che la community di Call of Duty si pone da tempo. Nell’intervista rilasciata a Charlie Intel, Josh Olin esprime le sue idee per quanto riguarda i prossimi capitoli di CoD.

D: Cosa ne pensi del cambiamento che Call of Duty ha subito negli ultimi anni con l’introduzione dei movimenti exo, boost ecc? Gli sviluppatori avevano intenzione di far avvicinare gli utenti di altri titoli come Titanfall oppure è stata una scelta mirata a modernizzare il franchise?

R: Non rimarrò sorpreso se un giorno la tanto amata dinamica di movimento “piedi a terra” farà il suo ritorno. Una cosa è certa, non si può tornare in un contesto storico come le guerre mondiali essendo equipaggiati con jetpack o altri accessori che ti permettono di eseguire movimenti futuristici. Potrebbero prendere esempio da Battlefield, che ha fatto un salto nel passato facendo tornare i fan a giocare nei panni dei protagonisti che hanno vissuto la prima guerra mondiale. Noi, durante la lavorazione di World at War e Black Ops abbiamo introdotto novità come lo schermo condiviso. Tale innovazione ha permesso di far giocare insieme fratelli, sorelle, cugini e chi più ne ha più ne metta. Questi erano i meccanismi che prima rendevano il gioco diverso dal capitolo precedente. Adesso è diverso. 

D: In base alle considerazioni appena espresse, pensi sinceramente che un giorno si potrà fare un passo indietro per quanto riguarda i movimenti futuristici che da qualche anno hanno invaso il mondo di Call of Duty? Pensi che si potrà riproporre un gioco senza boost, camminate sui muri o meccanismi simili come fu in Black Ops 2 per esempio?

R: Penso che queste meccaniche di movimento abbiano permesso due cose: la prima è che hanno reso il gioco molto più fluido nel passare degli anni. La seconda è che hanno permesso una maggiore dinamicità e velocità, rendendo il tutto più travolgente. Penso che movimenti come lo scivolamento rimarranno, dato che è possibile farlo anche senza l’ausilio di un jetpack. Credo che l’anno prossimo o tra due anni avremo di fronte un’ esperienza molto più “terrena”, che rimarrà comunque molto fluida e divertente da giocare perché questo è quello che Call of Duty è sempre riuscito a regalare ai fan. 



Studente di Scienze della Comunicazione, grande appassionato di sport e videogiochi, in particolar modo degli sparatutto. Con Call of Duty: Modern Warfare 2 è stato amore a prima vista, da allora ama divertirsi con CoD ogni anno, sin dal quarto capitolo della saga. Negli anni ha imparato ad apprezzare giochi di vario genere, come Kingdom Hearts, Bioschock, Gran Theft Auto, Assasin's Creed e tanti altri titoli. Ama tenersi informato sul mondo tecnologico, videoludico e sportivo.