[Recensione] F1 2018 – Formula che vince non si cambia

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
31 agosto 2018

Il Circus della Formula 1 fa il suo ritorno in veste videoludica, con l’esperienza di Codemasters che dal “lontano” 2010 ci porta la sua versione racing dedicata al massimo campionato FIA. In F1 2018, pubblicato su PlayStation 4, Xbox One e PC, ci aspetta una carriera con nuove features e una modalità online classificata rivista e migliorata. Accendete i motori e scoprite queste novità nella nostra recensione.

Versione provata: PlayStation 4 con volante Thrustmaster T300RS

PRONTI A FARE CARRIERA?

La modalità fulcro di F1 2018 è ovviamente la Carriera, chi non ha mai sognato di diventare un pilota di Formula 1, suvvia.

Anche quest’anno Codemasters si è impegnata ad offrire una modalità profonda e piacevole, infatti sarà possibile dilazionare su più stagioni la carriera con un alter ego virtuale creato per l’occasione, con nome, cognome, casco personalizzato e nazionalità. Ad affiancare la “propria” Carriera sarà disponibile il campionato completo della stagione in corso, usando un pilota ufficiale. Utilizzare il proprio avatar e correre per una scuderia resta la scelta più azzeccata e divertente, la scelta del team resta libera sin dall’inizio, permettendo così al nostro rookie di entrare subito nei team più blasonati. Attenzione: le ambizioni e le richieste di Mercedes o Ferrari saranno differenti da quelle delle scuderie minori, che non lottano per il titolo oppure hanno obiettivi stagionali diversi.

All’interno del paddock, nel corso dei week-end di gara sarà presente una giornalista di nome Claire, che ci farà delle domande le cui risposte (da fornire entro un tempo limite) influenzeranno il rapporto che abbiamo con i membri della nostra squadra ed anche con le squadre avversarie. Attenzione a quello che si sceglie, c’è il rischio di attirarsi l’antipatia di meccanici e colleghi. Inoltre è stata aggiunta la possibilità di scegliere un proprio rivale all’interno del campionato, giusto per alimentare un po’ la competizione ed alzare il testosterone.

Raggiungendo gli obiettivi prefissati dalla propria scuderia alla guida del nostro bolide, verranno assegnati dei punti esperienza da utilizzare nella parte di ricerca e sviluppo. Gli aggiornamenti tecnologici cambiano in base al team per cui si corre, tenendo in considerazione pregi e difetti che ognuno di essi presenta nella realtà. Inoltre i miglioramenti vanno ponderati, poiché come succede nel mondo reale il regolamento ormai cambia di anno in anno, e quindi può succedere che un certo tipo di lavoro compiuto diventi vietato nella stagione successiva. Bisognerà quindi decidere se investire risorse per adattarlo in vista dei cambiamenti, oppure no.

DATEMI UN VOLANTE

In una simulazione racing il modello di guida è la parte più importante ed è quella che sposta gli equilibri n.d.r.

Agli albori Codemasters era partita con impostazioni di guida pressoché arcade, venendo da titoli come Grid e DiRT, per poi affinare la serie rendendola adatta ad ogni tipo di giocatore. Infatti la scalabilità di guida è strutturata su vari step, scegliendo gli aiuti tra una serie di livelli preconfigurati, oppure personalizzando il tutto a proprio piacimento. Utilizzando un volante consigliamo un setting più indirizzato verso la guida senza aiuti e con il force feedback reale, se il volante lo permette. Il nuovo sistema di protezione Halo, introdotto in questa stagione su ogni monoposto, può essere disattivato in maniera parziale, impendendo così che possa ostruire la vista del giocatore.

Per quanto riguarda le sensazioni alla guida, le modifiche più sostanziali sono state effettuate sulla fisica delle sospensioni e il telaio, in grado adesso di reagire in modo più profondo rispetto ai titoli precedenti. La differenza di altezza dei cordoli e del tipo di asfalto, si “sentono” proprio con la corona del volante. Per i più smanettoni Codemasters ha aggiunto la possibilità di settare i parametri che regolano la temperatura delle gomme, in modo da poter adottare strategie di gara differenti e anche la possibilità di gestire manualmente il sistema di recupero di energia, denominato ERS.

Ogni monoposto reagirà diversamente in pista e questo fatto si potrà notare a bordo delle auto che hanno fatto la storia della Formula 1, come la 312 T4 del 1979 guidata da Jody Scheckter o la McLaren MP4/1B del 1982 guidata da Niki Lauda.

Da menzionare anche le altre modalità di gioco disponibili: Prova a Tempo, i Campionati, gli Eventi e il multigiocatore online. A quest’ultimo è stata aggiunta la modalità “Super License”, dove i giocatori più rodati e competitivi potranno sfidarsi ricercando avversari che si avvicinino alla loro abilità di guida e alla loro condotta di gara.

UNA TECNICA PULITA

Sul lato visivo, F1 2018 risulta pulito e fluido, con una riproduzione delle autovetture e delle piste che rasentano la realtà, grazie al rodato EGO Engine che “pompa” al massimo il comparto tecnico, anche con condizioni meteorologiche avverse come pioggia o nebbia. Affrontando la carriera potrete assistere ad un taglio cinematografico del Circus della Formula 1, aspetto che caratterizza sempre questo sport, sia per le location (tra tutte Montecarlo) e sia per la fama dei piloti.

L’unica pecca della produzione di Codemasters è il sistema di danni, che si ferma solamente alla deformazione delle ruote e dell’alettone anteriore in caso di contatto. Diciamo che, dopo tutti questi anni ed i notevoli miglioramenti apportati alla serie, ci aspettavamo delle collisioni più sim che arcade.

Nulla da dire sul comparto audio, le vetture rombano come nella controparte reale e il doppiaggio in italiano è di ottima fattura.

PUNTI DI FORZA

  • Modalità Carriera divertente e articolata
  • La temperatura delle gomme, l’ERS e la fisica del telaio aggiungono più profondità
  • Graficamente notevole

PUNTI DEBOLI

  • Collisioni con pochi danni fisici
  • Le interviste della Carriera sono carenti in alcuni casi

F1 2018 rimane il punto di riferimento, per gli appassionati del campionato di Formula 1 FIA ufficiale. Codemasters di anno in anno migliora la propria produzione senza rivoluzionare il pacchetto. La modalità Carriera ha aggiunto nuovi elementi di interesse e il modello di guida scalabile riceve profondità con la nuova fisica del telaio, sospensioni e configurazione della temperatura delle gomme. Con un volante l’esperienza di guida è piacevolissima, soprattutto se la vostra postazione ha un force feedback. Certo, mancano ancora i danni completi ed in alcuni frangenti le texture vengono caricate in ritardo, tuttavia vi consigliamo vivamente F1 2018 se siete degli amanti del Circus.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.