[Recensione] Vandals: Un puzzle game che cerca di unire Stealth e Street art

Di Claudio Caudullo
28 aprile 2018

Dagli stessi creatori di Type: Rider sbarca su Steam il porting del loro nuovo titolo Vandals che sfrutta un gameplay molto simile alle saghe Go di Square Enix, come Hitman Go, ma invece di freddare persone, a turni, dovrete riuscire a colorare le strade buie d’importanti città con l’aiuto delle vostre bombolette, tutto questo evitando la guardia dei poliziotti che saranno sempre pronti a catturarvi. Scopriamo insieme com’è questo puzzle game con meccaniche stealth!

In Vandals vestirete i panni di un misterioso artista senza nome che vuole ridipingere le strade di varie importanti città come Tokyo, New York e Parigi munito di bombolette spray e tanta vena artistica in un’ambientazione che rimanda agli anni 70/80. Purtroppo Vandals non ha nessun’altra componente narrativa, il che può anche starci per il tipo di gioco che è, ma di sicuro una piccola trama avrebbe reso Vandals differente dal classico mobile game.

Vandals si differenzia ben poco dalle saghe Go di Square Enix, come tipo di gameplay, solo che avremo uno scopo differente ovvero quello di disegnare sui muri e poi fuggire dalla zona. I nostri nemici saranno i poliziotti che verranno allertati una volta aver udito il rumore dello spray, oppure semplicemente dopo averci visto, ma proprio il rumore sarà una parte essenziale del gioco perché vi darà dei mezzi per eludere le guardie. Ad esempio verranno introdotte delle bottiglie di vetro che dovrete recuperare per terra, bottiglie che saranno ottimi diversivi se lanciate nella direzione giusta, o magari potrete semplicemente fischiettare vicino ai poliziotti per condurli da voi, così facendo potrete raggirarli utilizzando l’ambiente e sfruttando buchi sui muri o reti tagliate. Ad ogni zona completata verranno aggiunte nuove meccaniche di gioco per rendere l’esperienza più intrecciata, tra cui nuovi nemici o nuovi percorsi alternativi come le fognature ed i tombini.

Per finire il livello vi basterà semplicemente dipingere il muro con la vostra firma, o un disegnino a caso, e fuggire dall’area evitando tutto quel bel casino menzionato sopra. Ci saranno anche le classiche 3 stelline: Una se finirete il livello nei turni prestabiliti, una se raccoglierete il bonus nella griglia, e l’ultima se non verrete scoperti dai nemici e riuscirete a cavervala senza nessun allarme.

La variante particolare di Vandals è che avremo la possibilità di disegnare davvero utilizzando il nostro mouse e il semplicissimo editor a disposizione, ed una volta disegnata la nostra opera d’arte, verrà immortalata a fine livello ed inserita nel nostro album di opere. Se siete pigri e non volete sprecare tempo disegnando, potrete anche immettere un nome iniziale, diciamo il vostro nome d’arte, ricopiandolo nei muri come un copia incolla in circa 4 stili diversi, e magari aggiungendo qualche ritocchino con l’editor.

Un’altra aggiunta interessante sono le fotografie nascoste che troveremo nei livelli pronte a raccontarci varie storie sull’arte di strada, ovviamente se saremo bravi a notarle e cliccarle nei livelli essendo ben nascoste. Questa piccola aggiunta è di sicuro una delle più interessanti per il tipo di gioco, perché così potremo scoprire qualche chicca piacevole su questo mondo, visto che nel gioco non ci sarà alcun tipo di trama pronta a narrarci qualcosina.

Come citato in precendeza, Vandals tenta di riportare agli anni 70/80 con la sua ambientazione, ma non ci riesce del tutto per via dei pochi dettagli tra una zona e l’altra. Stiamo parlando di grandi città come Tokyo e Parigi e sarebbe stato molto più gratificante ritrovare delle strutture che rimandassero a quella determinatà città, perché oltre alle aggiunte in più, tra una zona e l’altra praticamente la differenza è davvero poca, quasi nulla. Un’occasione davvero sprecata per l’aspetto grafico, anche se la sua grafica rimane pur sempre colorata e piacevole pur se semplice, ma per il tipo di gioco ci sta. Mentre rimane ottima la colonna sonora che rappresenta gli anni 80 con il suo stile retrowave alla Kung Fury che accompagna le nostre bravate con stile, davvero un ottimo lavoro. Niente da dire anche per gli effetti sonori che rimangono di ottima fattura.

Parlando invece dei difetti purtroppo Vandals pecca di originalità, poichè oltre al disegnare non ci sarà molta variante. La monotonia inizierà presto a farsi sentire anche con le poche aggiunte tra una zona e l’altra che non basteranno per tenere il giocatore incollato allo schermo, e di sicuro un’altra pecca è la linearità dei percorsi che si, sono una caratteristica principale dei giochi Go simili a Vandals, ma di sicuro dare libertà al giocatore di poter intraprendere i percorsi a suo piacimento era una scelta migliore e avrebbe dato quella giocabilità in più che viene a mancare. Tutto gira nel memorizzare i percorsi predefiniti dei nemici e riprovare e riprovare fino ad ottenere il percorso perfetto che il gioco vuole che voi facciate.

Pro

  • Bel tema principale
  • Colonna sonora anni 80
  • L’editor e la possibilità di disegnare davvero
  • Fotografie che raccontano avvenimenti importanti dell’arte di strada

Contro

  • Il tema principale poteva essere sfruttato meglio
  • Poca varietà tra le città
  • Troppo lineare per un gioco con elementi stealth

Per il prezzo che costa di neanche 5 euro, il porting di Vandals per Pc rimane comunque un’ottimo passatempo che riesce ad intrattenervi per un pomeriggio grazie al suo editor che, se pur  semplice, è forse la parte più divertente del gioco. Poteva di sicuro essere qualcosa in più e riuscire a trasformarsi dal classico mobile game a qualcosa di più significativo avendo un bel tema a disposizione, ma purtroppo non ci è riuscito, ma rimane comunque un discreto gioco indie anche se con qualche difetto.

 

 



Autore alle prime armi con una grande passione per i videogiochi, specialmente giochi indie, carlini e meme.