[SPECIALE] Destiny – L’amicizia è il valore più importante che abbiamo

Di Marco "Chuck" Zanolini
2 febbraio 2018

Bungie, una software house che si porta sulle spalle tantissimi traguardi, prima con Halo, dal 2001 al 2010, e poi con Destiny, dal 2014 ad oggi, si è ritagliata, in tutti questi anni, un posto importante nel mercato videoludico.

Oggi non andremo a parlare della tanto amata serie Halo, che ha reso famosissima la stessa Bungie, ma bensì di Destiny, un titolo, il primo, che è stato vittima di svariate polemiche all’inizio, per quanto riguarda la tipologia alquanto altalenante anche da parte degli stessi sviluppatori (chi diceva che era un MMO, altri invece che non la pensano così), ma anche tante critiche positive.

Destiny è un titolo che, per forza di cose, va amato o odiato, non esiste una via di mezzo. Più e più volte è stato al centro di diverse discussioni sul lavoro svolto da Bungie nel tempo: periodi vuoti, utenza che si allontanava per le “troppe” poche attività in game, troppa ripetitibilità. In fondo in fondo però, Bungie ha sempre avuto le idee chiare su cosa portare e cosa offrire alla community, peccato solo che, per la maggior parte del tempo, non abbia mai ascoltato quest’ultima, che più e più volte si è mossa in massa per dare idee e consigli alla stessa Bungie.

Destiny al lancio e Destiny ora sono letteralmente due giochi diversi. Inevitabile dire che, al mondo d’oggi, è uno standard lanciare un gioco privo di tutto quello che lo renderebbe completo, e aggiungerlo solo in seguito (e a pagamento). Però, come ho riportato sopra, Destiny o lo si ama o lo si odia. E col tempo mi sono accorto che, una delle qualità migliori di questo gioco è proprio “l’amicizia”.

Un semplicissimo termine, che molti potrebbero non sentirselo loro, ma che racchiude “forse” il fulcro di questo gioco. Di seguito vi riportiamo le parole di Deej, Community Manager di Bungie:

La sfida che pongo ai voi Guardiani è quella di trovare il lato umano in Destiny 2 per soddisfare il vostro appetito di rigiocabilità. Il premio finale è l’amicizia che può nascere da un gioco come questo. Ci saranno nuovi equipaggiamenti con cui arricchire il vostro personaggio. Le ricompense di cui parlo, però, sono i gruppi che crescono all’interno di questo gioco. Se permetterete che ciò possa accadere, renderete il vostro hobby di eroi spaziale in cerca di gloria ancora più piacevole .”

Certo, qui parla di Destiny 2, ma la musica non è cambiata da Destiny 1. Il primo capitolo ha regalto tantissime esperienze uniche e indimenticabili, più di tutte quelle nella Volta di Vetro, la prima “vera” (secondo me) incursione. In seguito ce ne sono stati altri, anche grazie alle diverse espansioni e aggiornamenti rilasciati. Però, fateci caso, in tutto questo non si tratta di giocare tanto per, ma conoscere persone, stringere amicizie, connettersi con nuovi utenti e creare gruppi fissi con cui giocare insieme. Penso la cosa più bella che “ci” e “mi” ha accompagnato in Destiny 1 sia proprio l’amicizia che ho stretto con molte persone, trovando una base solida con cui giocare tutti i giorni. Un rapporto di fiducia, serenità, forza, costanza e ovviamente divertimento.

Destiny 2, sebbene sia un passo avanti rispetto al Destiny 1 del day one, e, nonostante la Bungie abbia ascoltato molto di più la community, ha ripreso, a mio malgrado, la struggente via del primo capitolo. La gente ha iniziato già da subito, con un pizzico di “verità” inevitabile, a rivolgersi contro Bungie per l’altalenante supporto che sta dando al gioco, con poche attività end-game e una prima espansione, “La Maledizione di Osiride“, a dir poco scarna e inesistente.

Ma non siamo qui a parlare di come sia Destiny in generale, ma a quello che offre a livello sociale, perchè, in fondo in fondo, se siamo qui a giocarci ancora è grazie sopratutto alle amicizie che abbiamo stretto in passato. Tutto girà intorno a questo: difficile giocare a Destiny se non si ha un gruppo fidato, è un dato di fatto. La Bungie ha si tentato di inserire in questo nuovo capitolo un matchmaking per le diverse attività come cala la notte e le incursioni, ma a parte la quasi infinita coda da fare per entrare in gruppo, ci si ritroverebbe poi a svolgere un’attività con persone che non si conosce e a una conseguente frustrazione totale.

Da giocatore quale sono e siamo è facile parlare perchè, di idee a noi ne nascono praticamente ogni secondo, ma purtroppo non siamo noi dietro le scrivanie, ma sono gli sviluppatori che, con assoluta calma, cercano qualche appiglio su cui reggersi e portarsi avanti.

Destiny 2 ha davvero molte potenzialità ma al momento non le sta per niente sfruttando. Il futuro potrebbe essere roseo ma questo dipende tutto dalla Bungie se e solo se vorrà ascoltare la community.

Questo non è tanto uno sfogo quanto una visione estremamente razionale di quello che effettivamente Destiny è: un gioco in grado di creare veri e propri gruppi di amici con cui giocare e condividere i momenti più belli e difficili. Perchè….in fondo…l’amicizia è una delle cose più importanti della vita, e con quella si vive e si sopravvive.



Ha studiato Architettura e Grafica Pubblicitaria. Appassionato accanito di videogame, ma anche di arte, disegno, anime, manga, viaggio, tecnologia, fotografia, calcio, palestra e chi più ne ha più ne metta. Adora quasi tutte le tipologie di gioco ma predilige gli FPS e i giochi di guida. Non ha un titolo preferito, ma a colpirlo è stato fin da subito "Metal Gear Solid". Da lì Hideo Kojima è diventato il suo idolo.