Highguard, il nuovo titolo sviluppato da ex membri del team di Titanfall, è arrivato sul mercato accompagnato da un’enorme aspettativa, ma anche da un forte scetticismo. Un’attenzione forse eccessiva, alimentata dalla presenza nel momento finale dei The Game Awards, ha proiettato il gioco sotto i riflettori prima ancora che fosse pronto a sostenerne il peso. Il risultato è stato un lancio che non ha retto alla pressione.
Al debutto su Steam, Highguard ha ricevuto recensioni “estremamente negative”. Nonostante il picco iniziale di circa 100.000 giocatori simultanei, molti utenti hanno segnalato numerosi problemi tecnici e di design che hanno rapidamente incrinato l’entusiasmo iniziale.
Con oltre 7.000 recensioni, il gioco è attualmente fermo a una valutazione complessiva disastrosa. I primi playtest avevano lasciato presagire un’esperienza sorprendentemente solida, ma la versione finale non ha mantenuto le promesse. La critica principale riguarda la sensazione generale di piattezza: mappe troppo grandi per un formato 3v3, direzione artistica poco coerente e personaggi privi di personalità.
A peggiorare la situazione si aggiungono seri problemi di ottimizzazione. Alcuni utenti segnalano prestazioni insoddisfacenti persino con GPU di fascia altissima come la RTX 5080. Per molti, Highguard rappresenta esattamente il disastro che si temeva.
Anche i numeri dei giocatori, inizialmente incoraggianti, raccontano una storia diversa: trattandosi di un free-to-play, il calo rapido a metà dell’utenza lascia presagire un futuro incerto. Nonostante le potenzialità e le promesse iniziali, Highguard non è riuscito a mantenere l’hype che lo aveva accompagnato fino al lancio.
Scrivi un commento