Home Videogiochi Anteprime Resident Evil Requiem | Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo horror targato Capcom

Resident Evil Requiem | Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo horror targato Capcom

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Febbraio 2026 è arrivato e, per milioni di appassionati, significa una cosa sola: l’arrivo imminente di Resident Evil Requiem, nuovo e attesissimo capitolo della saga Capcom. Dopo otto lunghi anni di silenzi, indiscrezioni e false piste, il progetto conosciuto informalmente come Resident Evil 9 è finalmente realtà, pronto a riportare la serie verso territori più cupi e inquietanti. L’annuncio ufficiale, avvenuto durante il Summer Game Fest 2025, ha messo fine a un’attesa estenuante, ma è stato soprattutto il successivo reveal ai The Game Awards 2025 a far schizzare l’hype alle stelle, grazie alla conferma del ritorno di Leon Kennedy in una versione più matura, segnata dal tempo e dagli orrori vissuti.

Capcom ha scelto di chiamare questo nuovo capitolo Requiem, un titolo che suona come una dichiarazione d’intenti: un canto funebre per il passato di Raccoon City e, allo stesso tempo, una rinascita per la serie. Il gioco, infatti, riporterà i giocatori proprio nella città simbolo della saga, a circa trent’anni di distanza dal bombardamento che ne ha sancito la distruzione. Un ritorno alle origini che non è semplice nostalgia, ma la base per costruire un’esperienza che punta con decisione sul versante più horror del survival horror, senza rinunciare però all’azione che ha reso celebre il franchise.

C’era una volta…Raccoon City

Dal punto di vista narrativo, Requiem introduce una nuova protagonista: Grace Ashcroft, figlia di Alyssa Ashcroft, personaggio noto ai fan per essere stata una delle protagoniste di Resident Evil Outbreak. Grace è un’analista dell’FBI, una figura introversa e facilmente spaventata, lontana dagli eroi d’azione a cui la serie ci ha abituato negli ultimi anni. Secondo il director Koshi Nakanishi, la scelta non è casuale: l’obiettivo è far vivere l’orrore dal punto di vista di qualcuno che lo subisce, che ne è travolto, e che deve imparare gradualmente a superare le proprie paure. Grace, tuttavia, non è una vittima indifesa: il suo addestramento e la sua capacità di ragionare a freddo le permettono di reagire, analizzare e sopravvivere in situazioni estreme.

Accanto a lei torna Leon Kennedy, uno dei volti più amati dell’intera saga. Capcom aveva inizialmente cercato di depistare i fan, sostenendo che Leon fosse “troppo poco impressionabile” per reggere da solo un horror puro, ma oggi è chiaro che la sua presenza era parte del piano fin dall’inizio. In Resident Evil Requiem, Leon rappresenta l’anima più action dell’esperienza: sparatorie, combattimenti corpo a corpo, calci rotanti, motoseghe e battute taglienti si affiancano all’orrore più crudo vissuto da Grace. Il risultato, nelle intenzioni degli sviluppatori, è un equilibrio tra l’orrore più terrificante e l’azione più adrenalinica.

La trama, per ora, resta avvolta da un alone di mistero, ma i trailer hanno fornito alcuni elementi chiave. Grace torna a Raccoon City per indagare su un luogo legato alla morte della madre, avvenuta otto anni prima al Wrenwood Hotel. Durante le sue indagini entra in contatto con una figura disturbante, il dottor Victor Gideon, un uomo con inquietanti legami con Umbrella, convinto che Grace sia “speciale”. Le sequenze mostrate nei filmati alternano ricordi del passato, ambienti interni sorprendentemente intatti e scorci di una città devastata, suggerendo una narrazione che potrebbe muoversi su più piani temporali o giocare con la percezione degli eventi. Alcuni dialoghi e immagini sembrano persino richiamare le prime ore del disastro di Raccoon City, come se il gioco volesse far rivivere ai giocatori non solo le conseguenze, ma anche l’eco di quella tragedia.

Azione horror

Sul fronte del gameplay, Resident Evil Requiem appare come una sintesi dei migliori elementi della serie. Capcom ha confermato la possibilità di passare liberamente dalla prima alla terza persona, riprendendo una soluzione già sperimentata con successo in Resident Evil Village. La scelta dell’inquadratura influenzerà non solo la percezione dell’orrore, ma anche alcune animazioni e situazioni di gioco: in terza persona, ad esempio, Grace può inciampare, cadere e lottare disperatamente per rialzarsi mentre viene inseguita da una creatura mostruosa. Non mancheranno gli inseguimenti serrati in stile Mr. X, Nemesis o Jack Baker, con nemici implacabili capaci di trasformare ogni corridoio in una trappola mortale.

Capcom ha rivelato di aver valutato anche strade alternative durante lo sviluppo, come un Resident Evil online o addirittura open world, ma di averle scartate perché lontane dalle aspettative dei fan. Requiem sarà quindi un’esperienza single-player offline, fortemente narrativa, arricchita da enigmi ambientali, gestione delle risorse e un ritmo studiato per alternare tensione, esplorazione e scontri. Un ritorno alle radici che sembra voler riconciliare le diverse anime del franchise, mettendo d’accordo sia gli amanti dell’horror più puro sia chi predilige l’azione.

Uscita e piattaforme

La data di uscita è fissata per venerdì 27 febbraio 2026, come confermato da Capcom durante la presentazione ufficiale del titolo. Resident Evil Requiem sarà disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC, lasciando definitivamente alle spalle la generazione precedente di console. Una scelta che, se da un lato potrà deludere chi non ha ancora effettuato il salto tecnologico, dall’altro permette al team di sfruttare appieno il RE Engine, con un comparto tecnico di altissimo livello fatto di illuminazione realistica, ambienti dettagliatissimi e un uso esteso del ray tracing, particolarmente efficace nel costruire tensione e atmosfere opprimenti.

Resident Evil Requiem si candida quindi a essere uno dei titoli più importanti dell’anno e, forse, uno dei capitoli più ambiziosi dell’intera saga. Il ritorno a Raccoon City, l’introduzione di una nuova protagonista fragile e umana, e la presenza di un’icona come Leon Kennedy sembrano gli ingredienti giusti per un’esperienza capace di lasciare il segno. Per Capcom è una sfida cruciale: dimostrare che Resident Evil può ancora reinventarsi senza tradire la propria identità.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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