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Octopus Goulash | Recensione

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Ci fa sempre piacere poter parlare degli sviluppatori provenienti dal Bel Paese e delle loro creazioni, come nel caso di Octopus Goulash, un’interessante progetto appena uscito da una fase di early access in cui emergono la passione per il genere cyberpunk e le riflessioni sulla nostra società viste attraverso la lente della distopia dal suo developer, Alessio Serenellini. Ne parliamo nella nostra recensione.

Una distopia che respira e reagisce

Octopus Goulash rappresenta una visione sull’evoluzione del genere open-world, immergendo il giocatore in una metropoli futuristica che non è solo un luogo da esplorare, ma un vero e proprio ecosistema interattivo. Ambientato in un futuro distopico, il gioco non si limita a raccontare una storia, ma ci invita a vivere e agire in un mondo che risponde direttamente alle nostre scelte. Ogni azione ha una ripercussione, ogni relazione con gli NPC modifica la narrazione e ogni angolo della città nasconde un’opportunità o un mistero da scoprire. L’intenzione di Alessio Serenellini, uno sviluppatore fortemente influenzato dalla scena underground, è la creazione di un mondo dove il giocatore è al centro di ogni dinamica.

Una metropoli verticale tutta da vivere

La città di Octopus Goulash è una metropoli vasta, che si estende per 30 km di larghezza e 1,4 km di altezza, ispirata a città come Parigi e Los Angeles. Ogni edificio è visitabile, ogni strada è una possibilità da esplorare. Possiamo attraversare la città a piedi o salire su un veicolo volante per partecipare a corse e inseguimenti mozzafiato.

Tuttavia, ciò che rende questa metropoli davvero unica è il suo design olistico: ogni angolo della città ha un significato all’interno del gameplay, e ogni area del gioco è interconnessa con l’evoluzione della trama e delle nostre scelte.

Questo livello di dettaglio e di interattività è frutto del lavoro appassionato di Alessio Serenellini, che sin da ragazzo ha sempre sognato di creare mondi nei quali ogni personaggio e ogni elemento dell’ambiente avesse una sua propria vita e reazione al giocatore.

Serenellini, originario di Roma, ha visto nascere la sua passione per i videogiochi fin dalla sua adolescenza, e ha iniziato a sviluppare giochi a soli 13 anni. La sua carriera lo ha portato a vivere in diverse città, come Dublino e Malta, dove ha avuto la possibilità di esplorare nuovi ambienti e trarre ispirazione per il suo lavoro. Dopo anni di esperienza, ha deciso di dedicarsi a Octopus Goulash, un progetto che riflette la sua visione di un mondo virtuale vivo e reattivo.

NPC con una vita propria

Nelle intenzioni del developer, gli NPC non sono semplici comparse, ma individui con una propria casa, un lavoro e una personalità che si sviluppa nel corso del gioco. I personaggi che incontreremo sono indipendenti, ma le loro vite saranno influenzate dal giocatore: le nostre scelte influenzeranno le loro azioni, i loro umori e le opportunità di gameplay che offriranno.

Le relazioni che costruiamo con gli NPC non sono solo utili per avanzare nelle quest, ma contribuiscono a formare il cuore pulsante del mondo.

Scelte, denaro e conseguenze

Il mondo di Octopus Goulash è anche un riflesso della complessità economica del futuro distopico in cui è ambientato. Il sistema economico è vivo e dinamico, con un mercato che cambia in base alle nostre azioni e alle nostre decisioni. Potremo persino investire in borsa, giocare alla lotteria o acquistare e personalizzare oggetti come veicoli, abiti e cibo.

Ciò che guadagneremo ci permetterà di esplorare nuovi aspetti della città, ma il modo in cui decideremo di spendere (o non spendere) il nostro denaro non influenzerà solo il nostro destino, ma anche quello degli NPC e delle corporazioni che governano la città. Serenellini ha voluto creare un sistema che simula la realtà economica, dove le nostre azioni sono sempre collegate a conseguenze tangibili e dove ogni scelta può aprire o chiudere porte.

Sopravvivere in un futuro al collasso

In un futuro dove l’umanità ha distrutto il pianeta, la sopravvivenza è una delle sfide centrali di Octopus Goulash. Il giocatore deve gestire cibo, salute mentale e fisica e riposo. Il sistema di crafting permette di cucinare, creare oggetti tecnologici avanzati e persino riparare enormi server.

La necessità di trovare un posto dove dormire, che sia un hotel o un appartamento, aggiunge un ulteriore livello di realismo e di sfida, facendo sì che il gioco non sia solo un’avventura, ma una vera e propria simulazione di vita.

Red Octopus e il potere del controllo

Una delle principali minacce per il giocatore e per gli abitanti della metropoli è la potente intelligenza artificiale Red Octopus, che regola e dirige ogni aspetto della vita urbana come un orwelliano Grande Fratello. A questo si aggiunge il ruolo centrale delle corporazioni, con cui potremo stringere alleanze o entrare in conflitto, influenzando in modo diretto l’andamento della storia.

La trama si svela gradualmente attraverso le interazioni con gli NPC, che rivelano la storia delle corporazioni e della città offrendo nuove quest, informazioni segrete e opportunità.

Un mondo che risponde alle nostre azioni

Ciò che rende particolarmente interessante Octopus Goulash è il cosiddetto “sistema olistico”, capace di interconnettere ogni elemento del gioco: azioni del giocatore, NPC ed ambiente.

Ogni decisione ha un impatto sull’intero ecosistema. Diventare un criminale porta la città a reagire di conseguenza; allearsi con una corporazione può garantire benefici immediati, ma anche generare eventi imprevedibili che influenzeranno la vita degli NPC e l’economia.

Ambizione e inevitabili imperfezioni

Durante la fase di recensione non sono mancati alcuni problemi tecnici. Octopus Goulash presenta infatti diversi bug, come compenetrazioni ambientali, NPC che talvolta non reagiscono correttamente o piccole incertezze dell’interfaccia. Nulla che comprometta seriamente l’esperienza, ma elementi che ricordano come il progetto abbia ancora margine di rifinitura.

Anche il sistema di controlli risulta a tratti macchinoso, soprattutto nelle fasi più concitate o nella gestione di alcune interazioni. La ricchezza delle possibilità offerte dal gioco porta con sé una certa complessità nei comandi, che richiede tempo per essere assimilata e potrebbe scoraggiare i giocatori meno pazienti. Un lavoro di snellimento e ottimizzazione renderebbe l’esperienza più fluida e accessibile.

Oltre l’open world tradizionale

Octopus Goulash va oltre la semplice esplorazione: è un’esperienza interattiva e immersiva dove ogni azione conta. Questa metropoli futuristica è un mondo vivo, in cui il giocatore è davvero al centro di ogni dinamica.

Chi è alla ricerca di un titolo capace di far riflettere sulle conseguenze delle proprie scelte, di immergere in una realtà complessa e interconnessa e di proporre un cyberpunk lontano dai canoni più mainstream troverà in Octopus Goulash un progetto estremamente interessante.

7.5
Riassunto
Riassunto

Octopus Goulash è un progetto ambizioso, ricco di idee e animato da una visione autoriale forte. Nonostante qualche incertezza tecnica e un sistema di controlli che necessita di rifinitura, l’esperienza complessiva resta coinvolgente e stimolante, soprattutto per chi ama i mondi reattivi e le narrazioni emergenti. Con il giusto supporto post-lancio e ulteriori ottimizzazioni, il titolo di Alessio Serenellini ha tutte le carte in regola per diventare una piccola gemma della scena indie italiana.

Pro
Mondo di gioco ambizioso e fortemente interattivo Sistema di scelte con conseguenze tangibili NPC credibili e integrati nell’ecosistema Tematiche distopiche e cyberpunk ben sviluppate
Contro
Presenza di bug tecnici durante l’esperienza Sistema di controlli non sempre immediato Curva di apprendimento iniziale piuttosto ripida
  • Giudizio complessivo7.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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