Con My Hero Academia: All’s Justice, Bandai Namco e il team di sviluppo Byking Studios sembrano finalmente intenzionati a chiudere il cerchio dei videogiochi dedicati alla serie con un capitolo che non vuole limitarsi a essere “l’ennesimo tie-in”, ma una vera e propria celebrazione del mondo creato da Kōhei Horikoshi. Il gioco prende come riferimento narrativo il Final War Arc, uno dei momenti più intensi e drammatici dell’intera opera, e prova a trasporlo in forma interattiva con un taglio decisamente più cinematografico rispetto al passato.
Versione provata: PlayStation 5
UNA STORIA EMOZIONANTE
La modalità storia è il cuore narrativo dell’esperienza, con la promessa di rivivere la Final War Arc della serie dal punto di vista sia degli Eroi sia dei Villains. Il gioco includerà cinematica, dialoghi doppiati e una presentazione visiva che mira a trasmettere l’emozione del conflitto finale tra i possessori del One For All e dell’All For One.

La modalità storia non si presenta come una semplice successione di combattimenti, ma come un racconto strutturato, arricchito da scene d’intermezzo, dialoghi e punti di vista differenti, che permettono di vivere il conflitto sia dal lato degli eroi sia da quello dei villain. L’obiettivo è chiaramente quello di ricreare le emozioni dell’anime, mettendo il giocatore al centro di scontri epici e momenti carichi di tensione, senza rinunciare però a contenuti originali pensati appositamente per il gioco. È una scelta ambiziosa, che punta a coinvolgere soprattutto i fan storici, ma che allo stesso tempo cerca di rendere la narrazione più accessibile e scorrevole anche per chi non conosce ogni dettaglio del manga o della serie animata.
Questa scelta narrativa è fondamentale: non è solo una successione di combattimenti, ma un tentativo di immergere il giocatore nella storia, con momenti memorabili dell’anime riproposti in chiave interattiva.
GAMEPLAY PER TUTTI
Sul fronte del gameplay, All’s Justice rimane ancorato alla struttura degli arena fighter 3D, ma prova a evolverla attraverso un sistema di combattimento più dinamico e stratificato. I match 3v3 rappresentano il cuore dell’esperienza, con la possibilità di cambiare personaggio in tempo reale, concatenare attacchi e sfruttare le sinergie tra i diversi Quirk per costruire strategie offensive e difensive.
Ogni personaggio è caratterizzato in modo preciso, con abilità che riflettono fedelmente i poteri visti nella serie e che possono essere potenziate durante lo scontro grazie a meccaniche come le Plus Ultra e i nuovi stati di “Rising”, capaci di aumentare temporaneamente forza, velocità e impatto delle mosse. Il risultato è un sistema che punta molto sulla spettacolarità, con animazioni esagerate e attacchi devastanti, ma che non rinuncia del tutto alla componente tecnica: tempismo, gestione delle risorse e scelta del team restano elementi fondamentali per ottenere la vittoria.

Allo stesso tempo, la presenza di controlli semplificati e combo automatiche dimostra la volontà di rendere il gioco accessibile anche a chi non è esperto di picchiaduro, mantenendo quell’equilibrio tra profondità e immediatezza che spesso rappresenta la sfida più grande per i giochi basati su anime.
A completare il quadro ci pensa una notevole quantità di modalità e contenuti collaterali, che contribuiscono a dare spessore e longevità all’esperienza. Oltre alla storia principale, il gioco offre modalità come le Team Up Mission, che permettono di esplorare ambienti urbani nei panni degli studenti della Classe 1-A, affrontando missioni secondarie, attività quotidiane e incarichi che restituiscono una visione più “umana” e meno epica della vita da aspirante eroe. Modalità come Hero’s Diary approfondiscono ulteriormente i personaggi attraverso storie inedite, pensate per espandere l’universo narrativo e rafforzare il legame emotivo con il cast, mentre le Archives Battle consentono di rivivere scontri iconici della serie con totale libertà nella scelta dei team. Il tutto è supportato da il roster più ampio mai visto in un gioco di My Hero Academia, con studenti, Pro Heroes e villain provenienti da diverse fasi della storia, inclusi personaggi secondari e versioni potenziate legate all’arco finale.
GRAFICA DA EROE O VILLAIN?
Dal punto di vista tecnico, My Hero Academia: All’s Justice mostra un netto passo avanti rispetto ai capitoli precedenti, con il motore grafico restituisce personaggi ben modellati e fedeli allo stile dell’anime, con un uso efficace del cel-shading che valorizza colori, effetti dei Quirk e animazioni durante le mosse speciali.
Le sequenze Plus Ultra sono spettacolari e curate dal punto di vista registico, anche se alla lunga tendono a perdere parte del loro impatto. Meno convincenti, invece, alcuni ambienti di gioco, che risultano poco dettagliati e spesso ripetitivi, soprattutto nelle modalità secondarie. Sul fronte delle animazioni si alternano momenti di grande fluidità a transizioni più rigide, in particolare durante i cambi rapidi di personaggio o nelle fasi più caotiche degli scontri.

Il comparto audio svolge il suo dovere senza brillare: doppiaggio giapponese di alto livello, come prevedibile, ma una colonna sonora che raramente riesce a lasciare il segno. Le prestazioni appaiono generalmente stabili sulle su PlayStation 5, con qualche incertezza nelle situazioni più affollate, segno di un comparto tecnico solido ma non ancora completamente rifinito.

Riassunto
Riassunto
My Hero Academia: All's Justice è un gioco solido e ricco, che rappresenta probabilmente il miglior adattamento videoludico di My Hero Academia fino ad ora, ma che resta fortemente ancorato alla sua natura di tie-in. Imperdibile per i fan, convincente per gli appassionati di arena fighter, meno incisivo per chi cerca un’esperienza davvero rivoluzionaria.
Pro
Modalità storia cinematografica e ben raccontata Sistema di combattimento spettacolare e immediato Roster ampio e ricco di personaggi iconiciContro
Poca audacia narrativa per chi conosce già la serie Bilanciamento e telecamera non sempre all’altezza Modalità secondarie ripetitive nel lungo periodo- Giudizio Complessivo7.5
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