Dopo mesi di annunci, accelerazioni e improvvise frenate, la nuova generazione di Siri continua a slittare. Le funzionalità più avanzate dell’assistente vocale, inizialmente previste con iOS 26.4 in primavera, non sarebbero pronte: Apple avrebbe nuovamente modificato la roadmap a causa di criticità emerse durante i test interni.
Secondo indiscrezioni provenienti da fonti vicine all’azienda, nelle versioni preliminari del sistema operativo sono stati individuati diversi problemi rilevanti. Il nodo principale riguarda l’affidabilità delle funzioni più ambiziose: accesso esteso ai dati personali dell’utente e comandi vocali complessi basati sugli “app intents”, che dovrebbero consentire di eseguire più azioni consecutive con una sola richiesta.
Il progetto punta a trasformare Siri in un assistente realmente operativo. In teoria, l’utente potrebbe chiedere di recuperare un vecchio messaggio contenente un link o un podcast e avviarne automaticamente la riproduzione, senza ulteriori passaggi manuali. Nei test, però, il sistema risponderebbe lentamente e con risultati ancora incostanti.
Emergerebbe inoltre un’integrazione incompleta dell’intelligenza artificiale: in alcune circostanze l’assistente non si affiderebbe esclusivamente al modello Gemini sviluppato con Google, ma interrogherebbe anche ChatGPT per ottenere determinate informazioni. Un comportamento che suggerisce un’architettura ancora in fase di ottimizzazione.
Proprio per queste difficoltà Apple starebbe valutando una distribuzione graduale delle novità. Alcune funzioni potrebbero arrivare con iOS 26.5, previsto indicativamente per maggio, mentre altre verrebbero rinviate direttamente al ciclo successivo di aggiornamenti, fino a iOS 27. Non sono esclusi ulteriori slittamenti.
All’interno delle build di prova di iOS 26.5 sarebbe presente anche un interruttore nascosto nelle impostazioni, utilizzato dai dipendenti per attivare una versione preliminare dell’assistente: un indizio di un possibile lancio inizialmente limitato o in forma quasi “beta”.
Il vero salto è atteso con iOS 27, insieme a iPadOS e macOS di prossima generazione. L’obiettivo è trasformare Siri in un vero chatbot integrato nel sistema, capace di dialogare con applicazioni come Mail, Calendario e Safari e di operare direttamente al loro interno. Il progetto, noto internamente come “Campos”, si baserebbe su una versione personalizzata del modello Gemini.
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