Dopo l’annuncio del ritiro di Phil Spencer, Asha Sharma è stata nominata EVP e CEO di Microsoft Gaming.
A seguito di tale nomina, che ha letteralmente scosso l’intero panorama videoludico, la dirigente ha condiviso una comunicazione con tutta la rete interna di Xbox.
Care colleghe e cari colleghi,
oggi inizio ufficialmente il mio ruolo di CEO di Microsoft Gaming.
Provo due sentimenti allo stesso tempo: umiltà e urgenza.
Umiltà perché questo team ha costruito qualcosa di straordinario nel corso di decenni. Urgenza perché il settore del gaming sta attraversando un periodo di cambiamento rapidissimo e dobbiamo muoverci con chiarezza e convinzione.
Entro in un lavoro plasmato da generazioni di artisti, ingegneri, designer, scrittori, musicisti, operatori e molti altri che hanno creato mondi capaci di portare gioia e un profondo significato personale a centinaia di milioni di giocatori. Il livello artigianale raggiunto qui è eccezionale, ed è amplificato da Xbox, nata dalla convinzione che la forza dei videogiochi sia quella di connettere le persone e far progredire l’industria.
Grazie a Phil per la sua leadership, e a ogni studio, piattaforma e team operativo che ha costruito queste fondamenta. Siamo custodi di alcune delle storie e dei personaggi più amati dell’intrattenimento e riuniamo giocatori e creatori attorno al divertimento e alla comunità del gaming in modi completamente nuovi.
Il mio primo compito è semplice: capire cosa rende tutto questo possibile e proteggerlo.
Questo parte da tre impegni.
Primo: grandi giochi.
Tutto comincia da qui. Prima di ogni altra cosa dobbiamo avere grandi giochi amati dai giocatori: personaggi indimenticabili, storie capaci di emozionare, gameplay innovativo ed eccellenza creativa. Daremo più potere ai nostri studi, investiremo nelle saghe iconiche e sosterremo idee nuove e coraggiose. Ci prenderemo dei rischi. Entreremo in nuove categorie e mercati dove potremo offrire un reale valore, partendo da ciò che conta di più per i giocatori.
Ho promosso Matt Booty proprio in funzione di questo impegno. Conosce a fondo il mestiere e le difficoltà della creazione di grandi videogiochi, ha guidato team capaci di lavori premiati e ha guadagnato la fiducia degli sviluppatori in tutto il settore.
Secondo: il ritorno di Xbox
Rafforzeremo il nostro impegno verso i fan e i giocatori storici di Xbox, quelli che hanno creduto in noi negli ultimi 25 anni, e verso gli sviluppatori che costruiscono universi ed esperienze adottati dai giocatori di tutto il mondo.
Celebriamo le nostre radici con un rinnovato impegno verso Xbox, a partire dalla console che ha definito ciò che siamo. Ci collega ai giocatori e ai fan che investono nella piattaforma, e agli sviluppatori che realizzano esperienze ambiziose per essa.
Il gaming oggi vive su più dispositivi, non è più limitato a un singolo hardware. Mentre ci espandiamo tra PC, mobile e cloud, Xbox dovrà risultare fluido, immediato e all’altezza delle comunità che serviamo. Abbatteremo le barriere affinché gli sviluppatori possano creare una sola volta e raggiungere i giocatori ovunque, senza compromessi.
Terzo: il futuro del gioco.
Stiamo assistendo alla reinvenzione del modo di giocare.
Per essere all’altezza del momento inventeremo nuovi modelli di business e nuovi modi di giocare, facendo leva su ciò che già possediamo: team iconici, personaggi e mondi amati dal pubblico. Ma non tratteremo questi universi come semplici proprietà intellettuali da sfruttare economicamente. Costruiremo una piattaforma condivisa e strumenti che permettano a sviluppatori e giocatori di creare e condividere le proprie storie.
Mentre monetizzazione e intelligenza artificiale evolvono e influenzano questo futuro, non inseguiremo l’efficienza di breve periodo né riempiremo il nostro ecosistema di contenuti senz’anima generati dall’IA. I videogiochi sono e resteranno arte: realizzati da persone e supportati dalla tecnologia più innovativa che metteremo a disposizione.
I prossimi 25 anni appartengono ai team che avranno il coraggio di costruire qualcosa di sorprendente, qualcosa che nessun altro è disposto a tentare, e la pazienza di portarlo a termine. Lo abbiamo già fatto, e sono qui per aiutarci a farlo di nuovo. Voglio tornare allo spirito ribelle che ha dato origine a Xbox: significherà mettere costantemente tutto in discussione, rivedere i processi, proteggere ciò che funziona ed essere abbastanza coraggiosi da cambiare ciò che non funziona.
Grazie per avermi accolto in questo percorso.
Asha
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