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Terremoto in casa Xbox: Phil Spencer e Sarah Bond lasciano Microsoft Gaming

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Phil Spencer, figura simbolo del marchio Xbox e dirigente Microsoft da quasi quarant’anni, è pronto ad abbandonare l’azienda. Secondo fonti informate, il ritiro sarà effettivo lunedì 23 febbraio.

Nello stesso momento si registra anche l’uscita della presidente di Xbox Sarah Bond. La nuova amministratrice delegata di Microsoft Gaming sarà Asha Sharma, attuale presidente del prodotto CoreAI, mentre il responsabile di Xbox Game Studios Matt Booty viene promosso Chief Content Officer e collaborerà direttamente con la nuova leadership.

In una comunicazione interna ai dipendenti, l’amministratore delegato di Microsoft Satya Nadella ha ringraziato Spencer per la lunga carriera e per il contributo decisivo alla trasformazione della divisione gaming negli ultimi dodici anni.

Una carriera iniziata nel 1988

Spencer era entrato in Microsoft come stagista nel 1988 e aveva seguito Xbox sin dalla nascita della prima console nel 2001. Nella sua mail allo staff ha spiegato di aver maturato la decisione già lo scorso autunno e di aver pianificato insieme alla dirigenza una transizione graduale per garantire stabilità all’organizzazione.

Ha ribadito come Xbox non rappresenti soltanto un business ma una comunità di giocatori, sviluppatori e team creativi, sottolineando la necessità di un passaggio di consegne strutturato. Rimarrà in azienda come consulente fino all’estate per accompagnare il cambio di guida.

La strategia della nuova CEO

Asha Sharma, arrivata in Microsoft nel 2024 dopo esperienze dirigenziali in Meta e Instacart, ha delineato una linea strategica fondata su tre assi principali. Il primo riguarda la centralità dei videogiochi, con l’intenzione di rafforzare i franchise storici, sostenere nuove proprietà intellettuali e valorizzare la creatività degli studi interni. In questo contesto si inserisce la promozione di Matt Booty, ritenuto un dirigente capace di gestire produzione e rapporti con gli sviluppatori.

Il secondo pilastro è un ritorno alle radici del marchio, con maggiore attenzione alla console e alla base storica di utenti che ha sostenuto Xbox negli ultimi venticinque anni. Il terzo è il futuro del gioco, sempre meno legato a un singolo hardware e sempre più distribuito tra PC, dispositivi mobili e cloud. L’obiettivo è rendere l’esperienza Xbox continua e accessibile ovunque, consentendo agli sviluppatori di raggiungere i giocatori su più piattaforme senza compromessi. Sharma ha inoltre precisato che l’azienda non punterà su contenuti generati massivamente dall’intelligenza artificiale, ribadendo la natura artistica dei videogiochi.

Booty ha espresso fiducia nella nuova fase sottolineando la rapidità dei cambiamenti nel settore, tra evoluzione dei modelli di business, modalità di fruizione e sviluppo dei titoli. Ha indicato come punto di forza la combinazione tra serie affermate e nuovi progetti in arrivo, sostenuta da una domanda considerata solida.

L’eredità dell’era Spencer

Spencer era stato nominato capo di Xbox nel marzo 2014, con l’incarico di rilanciare la divisione dopo le difficoltà legate al lancio di Xbox One nel 2013. Durante il suo mandato ridusse il prezzo iniziale della console separandola dal sensore Kinect, promosse la retrocompatibilità su larga scala e supervisionò la nascita del servizio Xbox Game Pass. La sua gestione fu caratterizzata anche da progressi nell’accessibilità e dalla strategia Play Anywhere, pensata per permettere di giocare su più dispositivi.

Molto attivo nella community online, Spencer era considerato vicino ai giocatori anche per la presenza frequente su Xbox Live. Con la sua uscita si chiude una fase importante nella storia recente del marchio, mentre Microsoft avvia una nuova stagione orientata a piattaforme integrate, servizi cloud e sviluppo multipiattaforma.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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