Marzo è uno di quei mesi in cui la scena indipendente sembra voler dimostrare, ancora una volta, di essere il vero laboratorio creativo dell’industria. Tra ritorni attesissimi, nuove IP ambiziose e sperimentazioni narrative fuori dagli schemi, le uscite indie delle prossime settimane spaziano dal GDR isometrico ispirato ai tabletop al platform cinematografico, dal roguelite strategico alla fotografia spirituale.
In questa nuova puntata di A Qualcuno Piace Indie abbiamo raccolto dieci titoli che raccontano bene le molte anime dell’indie contemporaneo: ambizione, identità, rischio e una sana voglia di sorprendere.
Esoteric Ebb

Immaginate un CRPG isometrico figlio di Disco Elysium, con il caos creativo di una sessione TTRPG andata fuori controllo. Esoteric Ebb è esattamente questo: un GDR narrativo ambientato in un mondo post-arcanepunk surreale, dove vestiamo i panni di un chierico tutt’altro che eroico: un funzionario governativo esperto in “eventi esoterici”, più vicino a uno scagnozzo con laurea in occultismo che a un santo taumaturgo.
La struttura ruota attorno a dialoghi ramificati, scelte pesanti e tiri di dado che possono trasformare un fallimento in uno dei momenti più memorabili dell’avventura. Le nostre statistiche non sono semplici numeri: sono voci nella testa del protagonista, opinioni contrastanti che interrompono conversazioni e sabotano decisioni.
Cinque giorni prima di un’elezione epocale, un’esplosione scuote la città di Norvik. Ci svegliamo in un obitorio, circondati da mele marce, cadaveri e uno zombie. Da lì in poi, alleanze instabili, culti improbabili e misteri politici si intrecciano in un racconto dove il fallimento può essere più interessante del successo.
The Legend of Khiimori

Con The Legend of Khiimori si cambia completamente atmosfera. Ci troviamo nella Mongolia del XIII secolo, in un open world che celebra la cultura equestre e la sopravvivenza in ambienti estremi. Protagonista è una giovane corriere Yam che attraversa steppe, deserti e montagne innevate consegnando carichi preziosi.
Il cuore dell’esperienza è l’allevamento e l’addestramento dei cavalli. Ogni destriero ha tratti specifici e abilità ereditarie, e la gestione delle generazioni diventa fondamentale per affrontare percorsi sempre più pericolosi. Pianificazione, gestione delle risorse e conoscenza del territorio sono essenziali per sopravvivere.
L’arco non è solo arma, ma strumento culturale e pratico: utile per raccogliere risorse, difendersi e interagire con l’ambiente. Khiimori promette un’esperienza riflessiva, immersiva e storicamente suggestiva.
Never Grave: The Witch and The Curse

Never Grave: The Witch and The Curse fonde metroidvania e roguelite in un’avventura 2D disegnata a mano che sembra uscita da un libro illustrato. La protagonista viaggia insieme a un cappello maledetto capace di possedere i nemici e sfruttarne le abilità.
Le ambientazioni (rovine, giardini botanici, dungeon generati proceduralmente) cambiano a ogni partita. Il sistema di possessione apre possibilità creative in combattimento e nell’esplorazione, mentre tra un’incursione e l’altra possiamo ricostruire il villaggio distrutto, coltivare campi e sbloccare potenziamenti.
Con supporto cooperativo fino a quattro giocatori e boss impegnativi, Never Grave punta su varietà e rigiocabilità.
Homura Hime

Action frenetico e bullet hell tridimensionale si incontrano in Homura Hime. In un mondo dove demoni e umani convivono precariamente, cinque arcidemoni minacciano l’equilibrio globale. A fermarli viene inviata la Principessa della Fiamma, la più potente esorcista del regno.
Il gioco alterna combo spettacolari a sezioni di schivate millimetriche in scenari ricchi di effetti visivi. Sconfiggere le ragazze demone permette di sbloccare armi e equipaggiamenti speciali, arricchendo la progressione.
Homura Hime sembra puntare tutto su intensità, ritmo e stile.
Slay the Spire 2

Il ritorno della Guglia è uno degli eventi indie più attesi dell’anno. Slay the Spire 2 riprende la formula che ha definito il deckbuilding roguelike moderno, introducendo nuove carte, reliquie, personaggi e – per la prima volta – una modalità cooperativa fino a quattro giocatori.
La struttura resta quella di una scalata imprevedibile, ma con un arsenale completamente rinnovato e nuovi segreti narrativi da scoprire. Ogni piano è diverso, ogni build racconta una storia diversa.
L’accesso anticipato promette aggiornamenti costanti, mantenendo viva la Guglia e la sua fame insaziabile.
Planet of Lana II

Il viaggio di Lana e Mui continua in Planet of Lana II, sequel che espande la formula cinematografica del primo capitolo. Il mondo, dipinto a mano, racconta una storia di coesistenza tra natura e tecnologia, senza dialoghi parlati.
I rompicapi ambientali si basano su osservazione, tempismo e collaborazione tra i due protagonisti. Lana è ora più agile, capace di movimenti fluidi e attraversamenti dinamici.
Il tono resta delicato, contemplativo, sostenuto da una colonna sonora orchestrale che accompagna un’avventura di 6-8 ore carica di emozione.
Lost and Found Co.

Arriva anche Lost and Found Co., stravagante gioco di oggetti nascosti in cui aiutiamo Ducky, stagista trasformato in anatra, a ritrovare oggetti smarriti per conto della Dea Mei.
Con migliaia di elementi interattivi, livelli sfida e possibilità di personalizzare l’ufficio, il gioco offre un’esperienza rilassante ma sorprendentemente densa.
Un piccolo rifugio di meraviglia nel caos delle uscite primaverili.
1348 Ex Voto

Ambientato in un’Italia del XIV secolo devastata dalla peste, 1348 Ex Voto è un action in terza persona che segue Aeta, giovane cavaliera errante alla ricerca dell’amata Bianca.
Combattimenti ispirati alle arti marziali europee storiche, due pose di combattimento (a una o due mani) e un sistema di personalizzazione basato su libri di abilità promettono scontri tecnici e spettacolari.
Tra villaggi in rovina, castelli e Appennini, Ex Voto punta a unire dramma personale e ricostruzione storica.
OPUS: Prism Peak

Con OPUS: Prism Peak torniamo alla narrativa pura. Nei panni di un fotografo bloccato nelle misteriose Dusklands, esploriamo un mondo abitato da spiriti animali, accompagnati da una ragazza senza memoria.
La macchina fotografica è lo strumento centrale: inquadratura, esposizione e tempismo diventano meccaniche di gioco. I santuari del Sacred Firebowl richiedono scatti specifici per svelare segreti e ottenere potenziamenti.
Un’esperienza di realismo magico malinconico, dove osservare significa comprendere.
EverSiege: Untold Ages

Chiudiamo con EverSiege: Untold Ages, roguelite strategico hero-driven dove non dobbiamo solo difendere Bastion dall’assedio, ma ribaltare la situazione.
Cinque Wargear, sei Essenze elementali, venti tipi di truppe e una quantità impressionante di sinergie permettono build estremamente diverse. Le mappe generate proceduralmente e i viaggi nel tempo aumentano la difficoltà a ogni ciclo.
In solitaria o in cooperativa fino a tre giocatori, EverSiege punta su profondità strategica e rigiocabilità.
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