Eccoci di nuovo a dare uno sguardo sul panorama di giochi indie in uscita in questo mese di febbraio , con produzioni che spaziano dall’azione cooperativa al roguelite tattico, dall’horror simbolico alla sperimentazione narrativa più sfacciata.
In questa nuova puntata di A Qualcuno Piace Indie, abbiamo selezionato dieci titoli che rappresentano altrettante declinazioni della creatività indie contemporanea. Dieci giochi molto diversi tra loro, ma accomunati da una forte identità e da idee chiare su cosa vogliono essere.
Rogue Point

Tra le proposte più adrenaliniche del mese spicca Rogue Point, sparatutto cooperativo che immagina un futuro non troppo distante in cui le guerre vengono combattute da eserciti privati acquistabili tramite app. In questo scenario dominato dal cinismo delle megacorporazioni, il giocatore veste i panni di una squadra di vigilanti indipendenti decisi a fermare la MERX, un’organizzazione mercenaria che vende violenza come fosse un servizio di consegna a domicilio.
Il cuore dell’esperienza è una campagna cooperativa che alterna pianificazione tattica e scontri a fuoco intensi, ambientata in mappe ampie e dinamiche – dall’aeroporto alla piattaforma petrolifera – generate proceduralmente per garantire un’elevata rigiocabilità. L’IA nemica è suddivisa in classi ben caratterizzate, dai berserker suicidi ai mercenari d’élite, costringendo la squadra a rivedere costantemente il proprio approccio.
Rogue Point punta molto sulla cooperazione, sulla gestione delle risorse e sulla personalizzazione dell’equipaggiamento, offrendo un’esperienza accessibile ma profonda, pensata tanto per i neofiti quanto per i veterani del genere.
Crisol: Theater of Idols

Crisol: Theater of Idols è una delle proposte più inquietanti di febbraio. Si tratta di un’avventura horror in prima persona ambientata in una Hispania distorta e decadente, dove storia, folklore e simbolismo religioso si fondono in un incubo incoerente e disturbante.
Il protagonista, Gabriel, possiede un potere tanto letale quanto pericoloso: può usare il proprio sangue come arma. Ogni colpo sparato, ogni potere attivato, consuma la sua stessa vita, trasformando ogni combattimento in una scelta dolorosa. Il sistema di gioco ruota attorno a questo equilibrio costante tra sopravvivenza e autodistruzione, rendendo anche i puzzle parte integrante della tensione.
L’esplorazione dell’isola di Tormentosa è scandita da ambientazioni suggestive, culti sanguinari e creature monumentali, in un viaggio che promette di lasciare il segno non solo per l’estetica, ma per il modo in cui intreccia gameplay e narrazione.
Astrobotanica

Con Astrobotanica ci spostiamo su tutt’altro terreno: un survival scientifico ambientato sulla Terra preistorica. Il giocatore è Xel, un botanico alieno precipitato su un pianeta ostile, costretto a studiare la flora terrestre per sopravvivere e, allo stesso tempo, salvare il proprio mondo natale.
Il gioco punta fortemente sull’osservazione, sulla sperimentazione e sulla ricerca. Le piante non sono semplici risorse, ma organismi da comprendere, coltivare e trasformare in cibo, medicine e strumenti. A rendere l’esperienza ancora più particolare è il rapporto con i Neanderthal, creature curiose e diffidenti con cui è possibile instaurare legami di fiducia, aiutandoli a guarire e ottenendo in cambio supporto e conoscenze.
Astrobotanica è un survival atipico, più riflessivo che frenetico, che premia la pazienza e la curiosità scientifica.
Demon Tides

Gli amanti dei platform troveranno pane per i loro denti con Demon Tides, nuova avventura firmata Fabraz. Il gioco segue Beebz e il suo equipaggio in un mondo oceanico aperto, dove la libertà di movimento è al centro di tutto.
Il sistema di controllo è costruito per essere altamente espressivo: non esiste una sola soluzione corretta, ma infinite combinazioni di movimenti, talismani e abilità che permettono al giocatore di definire il proprio stile. L’esplorazione è fluida, veloce e ricca di segreti, mentre la componente online introduce sfide asincrone come i ghost delle speedrun e i graffiti condivisi.
Demon Tides è un inno al movimento, alla sperimentazione e alla personalità del giocatore.
Lost and Found Co.

Lost and Found Co. propone un’esperienza più rilassata e accessibile, ma non per questo meno curata. Si tratta di un gioco di ricerca di oggetti nascosti ambientato in un mondo magico e surreale, dove il protagonista è Ducky, uno stagista trasformato in anatra al servizio di una dea imprenditrice.
I livelli sono densissimi di dettagli, personaggi e interazioni, richiamando i libri-gioco dell’infanzia ma con una presentazione moderna e ironica. Oltre alla campagna principale, sono presenti livelli sfida pensati per mettere alla prova anche gli occhi più allenati.
È un titolo che punta sull’evasione, sulla curiosità e su un senso di meraviglia costante.
Lovish

Lovish è un action-adventure in stile 8-bit che mescola umorismo, romanticismo e caos narrativo. Il cavaliere Solomon parte per salvare una principessa, ma la gelosia lo spinge ad abbandonare i compagni e affrontare il castello del Signore dei Demoni da solo.
Il gioco è strutturato in stanze brevi, ciascuna seguita da eventi casuali che possono stravolgere completamente la situazione. Oggetti, incontri e colpi di scena sono randomizzati, rendendo ogni partita imprevedibile.
Con una colonna sonora curata, pixel art artigianale e una quantità impressionante di segreti, Lovish è un concentrato di follia retrò dal grande carattere.
Jackal

Violento, psichedelico e senza compromessi, Jackal è un action frenetico ambientato in una Las Vegas anni ’70 dominata dalla mafia. Il protagonista non conosce furtività né prudenza: è una forza distruttiva alimentata da droga, rabbia e superpoteri.
Ogni stanza è un’arena, ogni oggetto un’arma, ogni incursione una variazione sul tema del massacro creativo. Stanze generate proceduralmente, finisher brutali e una narrazione noir allucinata costruiscono un’esperienza che guarda a Hotline Miami e John Wick, ma con una personalità tutta sua.
Jackal è eccesso puro, e non fa nulla per nasconderlo.
YAPYAP

YAPYAP è un horror cooperativo decisamente fuori dagli schemi. Il giocatore, insieme a un massimo di cinque amici, interpreta dei servitori evocati da un mago per vandalizzare le torri dei suoi rivali.
La particolarità sta nell’uso della voce: gli incantesimi vanno lanciati parlando, mantenendo la calma anche quando mostri e creature magiche pattugliano i corridoi. Il caos nasce dalla cooperazione, dalla comunicazione e dall’improvvisazione, in un mix di comicità e tensione.
Un’esperienza pensata per essere vissuta in compagnia, tra risate nervose e fughe disperate.
MENACE

Dagli autori di Battle Brothers arriva MENACE, un ambizioso GDR tattico a turni ambientato in un sistema stellare isolato. Il giocatore comanda una forza d’intervento composta da marines, mercenari e criminali, cercando di riportare l’ordine in una regione dominata da pirati e minacce sconosciute.
Le battaglie sono letali, la morte permanente è sempre dietro l’angolo e ogni decisione strategica ha conseguenze a lungo termine. La gestione della nave madre, delle relazioni con le fazioni locali e dell’equipaggiamento aggiunge un ulteriore livello di profondità.
MENACE è un titolo che promette complessità, tensione e storie emergenti.
Mewgenics

Chiudiamo con uno dei progetti indie più attesi degli ultimi anni: Mewgenics, il nuovo roguelite di Edmund McMillen. Un gioco che unisce combattimenti tattici a turni e allevamento di gatti mutanti, in un ciclo di progressione profondo e sorprendentemente complesso.
Ogni gatto è unico, con abilità, mutazioni e tratti genetici da tramandare. Le battaglie premiano il posizionamento, la sinergia e la pianificazione, mentre la gestione del retaggio felino diventa un metagioco affascinante.
Caotico, stratificato e irresistibilmente strano, Mewgenics incarna perfettamente lo spirito dell’indie moderno.
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