Home Cinema Daredevil: Rinascita, una seconda stagione grandiosa | Recensione

Daredevil: Rinascita, una seconda stagione grandiosa | Recensione

1

La prima stagione di Daredevil: Rinascita, lanciata da Marvel Television lo scorso anno, aveva lasciato buonissime sensazioni, pur dimostando alcune crepe. Lo show aveva subito un netto cambio in corsa: dopo i primi feedback negativi, Kevin Feige, boss della Marvel, decise di fare piazza pulita e rivedere (quasi) tutto da capo, rendendo la serie a tutti gli effetti un sequel dell’epopea del Diavolo di Hell’s Kitchen di Netflix.

Un cambiamento che diede i suoi frutti, riportando Matt Murdock (Charlie Cox) e Kingpin (Vincent d’Onofrio) al centro dell’attenzione come se non fosse passato un minuto da quando li avevamo lasciati. Eppure, alcuni resti della sceneggiatura precedente erano rimasti. Alcuni episodi contenevano una sorta di taglia-e-cuci che sembrava mal amalgamata. Quello che doveva essere un legal drama venne trasformato in corsa in una serie molto più dark e profonda, trovando una validissima quadratura del cerchio ma lasciando anche alcuni punti negativi come il serial killer Muse, storyline potente ma sbrigativa. Dal lato urban dark della Marvel e di Daredevil, per l’appunto, ci si poteva aspettare maggiore forza.

Una forza che, in modo brillante, arriva con questa seconda stagione di Daredevil: Rinascita. Gli otto episodi che il team del produttore Dario Scardapane dimostrano che la nuova piega intrapresa da Marvel Television è la migliore scelta che potesse essere fatta per proseguire questa storia.

Wilson Fisk, il Kingpin

Gli episodi della seconda stagione di Rinascita riprendono alcuni mesi dopo gli eventi della prima. New York, apparentemente, è diventata un paradiso: la Task Force Anti-Vigilanti voluta dal sindaco Wilson Fisk sta controllando ogni angolo della città, e secondo la stampa tutto sta procedendo secondo i piani. Ma tutto, come sempre nel caso di Fisk, è solo apparenza. Solo una facciata. La Task Force è un manipolo di soldati e poliziotti senza alcuno scrupolo verso uomini, donne e bambini, sui quali vige una legge marziale spietata: se sei un vigilante, se parli coon un vigilante, o se anche per puro caso ti ritrovi a che fare con loro, anche solo da lontano, sei considerato una minaccia.

Ma mentre Fisk continua a dominare dietro la carica più prestigiosa della città, tra le strade cresce il malcontento. Daredevil: Rinascita aveva già dato prova di voler dare una rappresentazione in chiave Marvel di quello che oggi sta effettivamente accadendo in America, con estremizzazioni delle correnti politiche e di pensiero che stanno creando situazioni pericolose. Traslato in un mondo di supereroi, vigilanti e super-criminali, il mondo attuale si rispecchia in un modo quasi spaventoso. E in tutto questo, come spesso accade, un simbolo si erge su tutti gli altri: il diavolo che imperversa per le strade di Hell’s Kitchen e di tutta New York, boicottando le operazioni dei potenti.

Nella prima stagione, l’avvocato Matt Murdock era il più presente. Era l’aspetto predominante della vicenda. Murdock aveva rinunciato alla sua identità di Daredevil, salvo poi tornare sui suoi passi dopo l’escalation dei fatti tra Muse e l’ascesa di Fisk. La bilancia della giustizia, ora, pende dall’altro lato: Murdock ha riabbracciato con forza e decisione il suo alter ego, scomparendo dalle scene e adoperandosi insieme a Karen (Deborah Ann Woll) per dare all’amministrazione di Kingpin duri e decisi colpi. Risvegliare le persone, questo è l’obiettivo. E sin dal primo episodio questo risveglio inizia per poi crescere, crescere, crescere sempre di più, fino a esplodere. Una tensione palpabile, che aumenta sempre di più fino a giungere a un grandioso episodio finale che, di nuovo scombina tutto quanto.

Daredevil e Jessica Jones nella seconda stagione di Daredevil: Rinascita

La seconda stagione di Daredevil: Rinascita è una serie di cadute e ascese. Daredevil è sempre più un’ombra nella notte, un uomo in bilico tra la ragione e il torto – non possiamo fare a meno di citare l’arco antieroistico di Bullseye (Wilson Bethel), qui una figura centrale e perfettamente amalgamata in tutto lo show. Fisk, dal suo canto, prova in tutti i modi a trattenersi. Ma, si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio, specie quando il Kingpin si rende conto di tutta la fragilità che lo circonda, e del rischio di perdere ogni cosa. Persino il Kingpin è umano, e la serie fa un ottimo lavoro nel ricordarcelo, senza però scadere nel banale o nella redenzione. È pur sempre Fisk, il signore del crimine.

La serie fa bene proprio questo: entrare nella testa dei personaggi. Ognuno di loro ha motivazioni, ognuno di loro pensa di essere dalla parte del giusto. Qui siamo di fronte non ai classici due lati della medaglia, ma a ben più livelli. Una stratificazione di ideologie, un intreccio di personalità che regalano episodi appassionanti e ricchi di tensione, con coreografie e parallelismi che lasciano un senso di pura soddisfazione. E questo è anche merito di chi sta dietro Daredevil e Kingpin. Daredevil: Rinascita parla di come una ribellione può partire dalle persone comuni, e passi anche e soprattutto da loro. Gente che circola per le strade, che magari lavora a stretto contatto con chi ritiene essere dalla parte del torto, o che semplicemente ha scelto di agire, invece di subire.

Bene, molto bene anche i comprimari. Peccato per l’assenza del Punisher di Jon Bernthal, che ritroveremo comunque a maggio nella Special Presentation The Punisher: One Last Kill e a luglio al cinema in Spider-Man: Brand New Day, ma il DefendersVerse ruggisce ancora con il molto apprezzato ritorno di Krysten Ritter nei panni di Jessica Jones. Centellinata, a essere onesti, ma quando c’è si fa valere e fa venire voglia di rivederla ancora una volta, magari in compagnia di quel Luke Cage che, stando ai fumetti, diventerà suo marito.

La seconda stagione di Daredevil: Rinascita è un centro quasi perfetto. È violenta, sanguinosa, crudele, diretta. È il culmine di una trama imbastita con intrecci e sottotrame – alcune poco approfondite, per ora. È la perfetta rappresentazione di un conflitto iniziato molti anni fa, che ora ha raggiunto proporzioni inimmaginabili. Un conflitto che, spaventosamente, sembra essere anche molto più reale di quanto pensiamo.

La seconda stagione di Daredevil: Rinascita prende il via su Disney+ dal 25 marzo con il primo episodio.

4.35
Review Overview
Riassunto

La seconda stagione di Daredevil: Rinascita è un centro quasi perfetto. È violenta, sanguinosa, crudele, diretta.

  • Giudizio complessivo4.35
Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Ryan Gosling ha davvero parlato con la Marvel per diventare il nuovo Ghost Rider

Ricordate quando Ryan Gosling fu accostato dai rumor al ruolo di Ghost...

Wonder Man rinnovata da Marvel per la Stagione 2

Marvel Television, divisione dei Marvel Studios, ha ufficialmente rinnovato Wonder Man per...

Daredevil: Rinascita, la seconda stagione si mostra nel primo trailer

Marvel Television ha pubblicato il primo trailer della seconda stagione di Daredevil:...

Wonder Man: il nuovo trailer della serie tv Marvel in uscita questo mese

Marvel ha pubblicato il nuovo trailer ufficiale di Wonder Man, la serie...

Chi siamo - Contatti - Collabora - Privacy - Uagna.it © 2011-2025 P.I. 02405950425